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Politica | 13 febbraio 2017, 10:42

"Ora lavorare a testa bassa per il bene della città": Andrea Olivero commenta la rinuncia di Patrizia Manassero

L’esponente del Governo esprime l’apprezzamento per la decisione della collega senatrice e lancia alcuni suggerimenti sul futuro di Cuneo

"Ora lavorare a testa bassa per il bene della città": Andrea Olivero commenta la rinuncia di Patrizia Manassero

Lo scorso sabato la senatrice Patrizia Manassero ha ritirato la propria disponibilità a candidarsi a sindaca di Cuneo del centrosinistra per le prossime elezioni amministrative, in alternativa al primo cittadino uscente, Federico Borgna.

Una decisione che ha incassato gli apprezzamenti del viceministro Andrea Olivero, anch’egli cuneese. Inoltre, l’esponente del Governo ha lanciato alcuni suggerimenti sul lavoro che la squadra del candidato sindaco Borgna dovrà costruire e portare avanti per il bene futuro della città.

I mesi passati - sottolinea Olivero - hanno visto tutto il centrosinistra cuneese in difficoltà. Da un lato il buonsenso e lo spirito di responsabilità portava a lavorare per l’unità di tutte le sue componenti, superando liti e incomprensioni di anni. Dall’altro il livore di alcuni e la difficoltà oggettiva di trovare un linguaggio comune spingeva allo scontro e alla divisione. Lo scorso sabato la lettera di Patrizia Manassero sembra aver rotto l’equilibrio tra pro e contro, andando a garantire l'unità di tutto lo schieramento dietro alla candidatura di Federico Borgna. Ho molto apprezzato le parole della collega senatrice Manassero che, in tempi di divisione e conflitto, ha infine preferito l'interesse comune. Vittorie o sconfitte di partiti, liste o correnti sono sempre da posporre al diritto dei cittadini di centrosinistra, maggioranza a Cuneo da molti anni, di avere un solo candidato alle prossime elezioni.

Ora, cosa dovrà fare il candidato sindaco del centrosinistra? “Chiusa la fase preliminare di raccordo tra le liste, è bene che si passi subito a parlare davvero di programmi, di progetti, di strategie. È il momento di riflettere su quale città vogliamo, non solo nell'arredo urbano o nei servizi, ma soprattutto nel suo ruolo nel territorio.

Cioè? “Cuneo capitale delle Alpi Marittime, città ponte con Nizza e la Costa Azzurra, città della vita buona, di qualità? Città di anziani attivi, con un welfare che punta a domiciliarità e servizi alla persona? Città che non rinuncia ai giovani e alle famiglie e offre opportunità di sport, di svago e di cultura? Capoluogo dell'agricoltura di qualità e dell'enogastronomia? Laboratorio di nuovo artigianato e di piccole imprese capaci di innovare e stare sui mercati internazionali? Sembrano domande astratte, ma non lo sono. Imboccare con decisione tutte o in parte queste vie comporta scelte precise, piani coerenti, persone preparate al posto giusto.

Nel concreto? “Federico Borgna ha oggi un grande compito: forte  dell'esperienza di questi anni aprire un laboratorio di progettazione che possa disegnare la Cuneo del prossimo decennio. Lasciamoci alle spalle contrasti e liti con l’unico vero rimedio: lavorare a testa bassa per la città.

c.s.

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