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Saluzzese | 13 febbraio 2017, 12:17

34 anni fa l’incendio del Cinema Statuto a Torino: in ricordo di Marco Palazzini a Paesana giunse la prima ambulanza

La donazione del primo mezzo di soccorso diede il “la” al servizio “Volontari ambulanza Paesana”, negli anni trasformatosi in Croce rossa, che dal 1997 collabora con l’emergenza sanitaria, garantendo la presenza 24 ore su 24 di un medico sul territorio

I soccorsi al rogo del Cinema Statuto di Torino

I soccorsi al rogo del Cinema Statuto di Torino

Era il 13 febbraio del 1983, esattamente 34 anni fa, quando un devastante incendio scoppiò all’interno del Cinema Statuto di Torino.

Le fiamme si propagarono nella platea di quella che era una tra le più importanti sale cinematografiche del capoluogo piemontese, mentre i fumi, salendo verso l’alto, trasformarono le gallerie del “Cine” in vere e proprie camere a gas.

Lo scenario che si presentò agli occhi dei soccorritori fu drammatico: 64 i morti.

Tra questi, Marco Palazzini, all’epoca 28enne, rimasto intrappolato all’interno dei locali del cinema.

In suo ricordo a Paesana, in Valle Po, giunse la prima ambulanza donata dai famigliari, che diede il “la” al servizio “Volontari ambulanza Paesana”, che forniva un primo soccorso sul territorio.

Il mezzo di soccorso approdò in Valle grazie all’avvocato Romana Vigliani, di origine paesanese, difensore della famiglia Palazzini nel processo civile che si aprì dopo il rogo: i parenti del giovane chiesero infatti a lei come destinare il risarcimento ottenuto, ed il legale consigliò loro l’acquisto dell’ambulanza.

Una decina d’anni dopo, precisamente nel 1994, è poi nata la delegazione della Croce rossa italiana che, nel 1997, ha intrapreso la collaborazione con il servizio di “emergenza sanitaria 118”, attraverso la stipula di una convenzione che garantisce la presenza, 24 ore su 24, 7 giorni su 7 di un medico al servizio della Valle Po ed Infernotto.

Crissolo, Oncino, Ostana, Paesana, Sanfront, Martiniana Po, Gambasca, Rifreddo, Barge e Bagnolo Piemonte sono infatti i comuni di competenza dell’automedica che staziona presso i locali della Croce rossa paesanese, in via Erasca.

All’epoca, però, le chiamate, che non transitavano attraverso nessuna centrale operativa, giungevano direttamente alla casa di riposo di Paesana, che poi di conseguenza allertava i Volontari, grazie all’uso di cercapersone.

 

Nicolò Bertola

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