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Attualità | martedì 21 febbraio 2017, 13:14

Furti a Fossano: colpiti 13 esercizi commerciali in due notti, la rabbia e la paura dei commercianti

Stamattina il sindaco Sordella, con l'assessore Mignacca e con il presidente ASCOM Gianfranco Fruttero, ha fatto il giro dei negozi

La immagini del sopralluogo di stamattina

La immagini del sopralluogo di stamattina

13 esercizi commerciali in 2 notti: è questo il bilancio dei tentativi di effrazione, a volte andati a segno, altre fortunatamente sventate in tempo dall’intervento delle forze dell’ordine o da impianti antifurto nelle notti tre mercoledì 15 e giovedì 16 e tra sabato 18 e domenica 19 febbraio.

Sebbene il bilancio di quanto sottratto debba essere lasciato alle indagini, pare chiaro che al di là del valore dei beni rubati, spesso riconducibili al fondo cassa di qualche centinaio di euro, il danno insorgente sia notevole: porte da riparare, registratori di cassa da sostituire e poi… la paura a fine giornata di chiudere un esercizio commerciale già affaticati da una crisi che pare non finire mai con la paura di sapere, il giorno dopo, che il proprio negozio potrebbe essere tra quelli presi di mira dai ladri nella notte.

Nella notte tra mercoledì e giovedì scorso a farne le spese sono stati gli esercizi commerciali della zona di viale Regina Elena: Bar del Viale, Bar Aurora, Ortofrutta Arcobaleno, Macelleria Caula oltre allo studio di parrucchieri Malò, dove i ladri non sono riusciti ad entrare, ma hanno comunque effettuato un tentativo, e bar Angolo dei Gelati in viale delle Alpi, bersaglio purtroppo frequente dei ladri in mesi recenti. La sorpresa della notte tra sabato 18 e domenica 19 ha ulteriormente aggravato la situazione di preoccupazione con i colpi alla Macelleria Paschetta, al negozio di frutta e verdura La Natura, alla pizzeria Il Faro, al bar Haiti, la farmacia Abrate, il bar Antico Casolare, oltre al tentativo di effrazione ai danni dello studio Racca e della Gastronomia di Piazza Beppe Manfredi.

Stiamo assistendo a un aumento preoccupante di furti e rapine – afferma il presidente dell’ASCOM Fossano Giancarlo Fruttero -. Il tema della sicurezza è importante sia per il commercio che per tutti i cittadini. Sono già momenti difficili per la situazione di crisi e investire per gli esercenti è difficile”.

Fruttero spiega che l’ASCOM tornerà a proporre un incontro sulla videosorveglianza partecipata cercando di coinvolgere, oltre ai commercianti anche l’amministrazione: “Occorre fare rete tra l’amministrazione pubblica e la vigilanza privata per andare incontro alle esigenze degli esercenti e combattere la criminalità”.

Fruttero parla anche di accattonaggio che, sebbene non molesto, rientra nel quadro di un racket strutturato: “Si vedono sempre più persone con il cappello in mano, talvolta si offre loro qualcosa pensando di compiere un atto di carità, ma in realtà dietro a queste persone c’è un racket che andrebbe combattuto”.

Di racket dell’accattonaggio parla anche Paolo Paschetta, titolare di uno degli esercizi presi di mira dai ladri nella notte tra sabato e domenica. “Vedo che vengono scaricati da un auto al mattino e ripresi all’ora di pranzo” racconta. E aggiunge: “Da me non sono riusciti a entrare, mi hanno comunque danneggiato la porta, ma soprattutto mi hanno fatto crescere la paura”.

Si chiedono come sia possibile dormire sonni tranquilli i commercianti, temendo, il giorno successivo di essere tra gli esercizi colpiti dai furti.

Questa mattina, martedì 21 febbraio il sindaco di Fossano Davide Sordella, il presidente dell’ASCOM Fossano Giancarlo Fruttero e l’assessore con delega alla Sicurezza Michele Mignacca si sono recati presso gli esercizi commerciali sia per empatia che per spiegare quali siano le procedure seguite dalle forze dell'ordine e valutare quali possano essere gli sforzi congiunti da mettere in campo. In molti infatti caldeggiano, ad esempio, un terzo turno della Polizia Locale, notturno, per affiancare Polizia e Carabinieri: “La notte la pubblica sicurezza è in capo al Prefetto” spiega il sindaco Sordella. Non è dunque possibile, a meno di un preciso input da parte della prefettura stessa, intervenire con forze locali. Incontreremo la prefettura per capire insieme quale possa essere la migliore strategia e come possano essere intensificati i controlli.

Ascom ribadisce l’importanza della videosorveglianza dei locali e dei sistemi di antifurto collegati con le FFOO. “Non credo che le videocamere siano una soluzione – precisa però Paolo Paschetta – quando entrano nei locali sono incappucciati e fanno ben attenzione a non farsi riprendere”. Secondo Paschetta l’unico metodo efficace sarebbe un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine sul territorio per cogliere i malviventi in flagranza di reato.

Fabio Robustelli del Caffè Antico Casolare è ancora incredulo: “Sono riusciti a entrare dal portone che chiude il cortile e da lì in negozio. Hanno mangiato un muffin e preso il cassetto della cassa. L’hanno trovato i carabinieri nel dehor del Bar Fossanese. Hanno anche messo sottosopra un magazzino. Non riesco a capire esattamente cosa abbiano portato via oltre alla cassa”.

Il sospetto è che si tratti di balordi, ci sono stati furti, ma anche tentativi falliti di effrazione come quello ai danni della pasta fresca di Piazza Beppe Manfredi. Lì fortunatamente i ladri non sono entrati, ma il tentativo è stato fatto.

Parlando con gli esercenti sono emersi alcuni dati: almeno 4 persone hanno affermato di aver chiamato le forze dell’ordine che sono intervenute e hanno inseguito a piedi due sospetti che si sono allontanati lanciando il piede di porco usato nella notte. L’altro dato emerso è l’orario in cui si sono svolti i fatti, quasi al mattino tra le 5 e le 6.30 circa, quando già alcuni esercizi stanno per aprire o hanno il personale che si sta avviando per le prime operazioni. Questa riflessione accresce la paura negli esercenti che si recano a piedi, presto al mattino al lavoro e che temono di incontrare qualche balordo ad attenderli in negozio.

Sul versante dell’accattonaggio questa mattina è stato dato un segnale forte, il sindaco Sordella è intervenuto insieme alla polizia locale per accertare i documenti di un ragazzo, scoprendo che, ospite di una struttura di Forlì, aveva il permesso di soggiornare a Torino presso una sorella.

Agata Pagani

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