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Attualità | martedì 07 marzo 2017, 11:12

Marchio Ospitalità Italiana 2017: 10 strutture del cuneese premiate per la prima volta

Sono in totale 268 le strutture ricettive e ristorative della Granda premiate al Santuario di Vicoforte

Marchio Ospitalità Italiana 2017: 10 strutture del cuneese premiate per la prima volta

Nella suggestiva cornice del Santuario di Vicoforte, presso il centro congressi Regina Montis Regalis, il prestigioso riconoscimento "Ospitalità Italiana" 2017 è stato consegnato ieri (6 marzo) a 268 strutture ricettive e ristorative della provincia di Cuneo, di cui 10 premiate per la prima volta. Nato nel 1999 dalla collaborazione di Unioncamere con ISNART (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche), il progetto promosso dall’ente camerale cuneese continua a offrire agli operatori turistico-ricettivi del nostro territorio l’opportunità di incrementare la qualità dei propri servizi.

Il sistema di valorizzazione “a rete” è oggi presente non solo a livello nazionale, con circa 7 mila strutture ricettive e ristorative contrassegnate dal Marchio di Qualità, ma anche all’estero, grazie ai circa 2 mila ristoranti italiani nel mondo certificati come ambasciatori della cucina Made in Italy.

Abbiamo la fortuna di vivere in una terra straordinaria, impreziosita da un patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico che non teme confronti, dalle cime delle Alpi alle colline di Langhe e Roero, riconosciute anche dall’Unesco - ha dichiarato Ferruccio Dardanello presidente della Camera di commercio di Cuneo - . Per questo siamo al fianco delle imprese turistiche, per accompagnarle anche attraverso le nuove tecnologie e certificarne il percorso verso la qualificazione dei propri servizi, perché sappiano accogliere quanti scelgono la Provincia Granda per far vivere loro esperienze uniche, puntando sugli asset di maggior valore: l’unicità del nostro paesaggio e la tipicità delle tante produzioni che lo contraddistinguono.

L’ente camerale, pur coinvolto dalla recente riforma delineata dal decreto di fine novembre, sostiene il progetto e attraverso iniziative promozionali e pubblicitarie assicura visibilità alle strutture contrassegnate dal marchio, che a loro volta partecipano con un contributo alle spese di certificazione. Accanto alla consueta attività di formazione e agli appuntamenti annuali che offrono l’opportunità di approfondire tematiche di interesse per il settore, da alcuni anni è iniziata un’intensa azione di accompagnamento verso la digitalizzazione, con la consapevolezza che un’adeguata gestione delle nuove forme di comunicazione sia ormai un imprescindibile veicolo di sviluppo per le imprese turistiche.

"Un marchio di qualità ha una duplice finalità: differenziare nel mercato l’impresa che lo ha acquisito e garantire al fruitore un servizio di alto livello qualitativo – ha sottolineato Andreino Durando, presidente della Commissione provinciale di valutazione del marchio – . Richiede da parte dell’imprenditore turistico un impegno costante nel mettersi in discussione, nel rivedere l'efficacia delle proprie scelte, nell’investire nelle nuove tecnologie. Le strutture aderenti al marchio ‘Ospitalità Italiana’ dimostrano di aver compreso appieno l’utilità dell’iniziativa, interpretandola come un incentivo ad assumere un atteggiamento più attivo nella gestione del lavoro.

Dopo il saluto del sindaco di Vicoforte Valter Roattino, la manifestazione ha aperto un’interessante tavola rotonda sul futuro del turismo cuneese, moderata da Daniela Bianco, con gli interventi del ministro per gli Affari regionali e delle Autonomie con delega alle Politiche per la Famiglia Enrico Costa, del deputato al Parlamento europeo Alberto Cirio, del parlamentare Mino Taricco, dell’assessore regionale allo Sviluppo della montagna Alberto Valmaggia, del presidente della Fondazione CRC Giandomenico Genta, del consigliere della Provincia di Cuneo Rocco Pulitanò, dei presidenti dell’A.T.L. Cuneese Mauro Bernardi e dell'Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero Luigi Barbero.

Durante la cerimonia, è stata riconosciuta una menzione speciale a Giovanni Bottero, ex ristoratore di Limone Piemonte, per il suo atto di solidarietà verso i colleghi di Amatrice.

Bottero, titolare fino al 2014 dell’agriturismo “Girasole” in frazione San Bernardo di Limone Piemonte, a titolo gratuito ha offerto a una famiglia di ristoratori, alla quale il terremoto ha distrutto l’attività, il suo locale completamente attrezzato per poter rapidamente ripartire con il lavoro. Hanno risposto alla sua offerta Enrico e Veronica Neroni, entrambi quarantenni, con le loro due bambine, gemelle di cinque anni. La notte del 24 agosto scorso, a causa delle forti scosse del sisma, videro crollare la casa in cui vivevano a Torrita, una frazione di Amatrice e il ristorante “Barcollo” che gestivano assieme da quindici anni.

A inizio marzo sono arrivati in Valle Vermenagna, pronti a rimettersi in gioco. Il gesto di Giovanni Bottero è stato inserito sul portale del CSR Piemonte quale esempio di buona prassi di responsabilità sociale.

Le dieci nuove strutture premiate:

Agriturismo Mulino Rosso – Centallo

Bed & Breakfast

Il Ciabot – Savigliano

Hotel Casa Nicolini – Barbaresco

Hotel Napoleon – Cherasco

Hotel Le Botti – Guarene

Hotel Ristorante Chalet Seggiovia - Pontechianale

Hotel Albergo La Pace di Daniele Cinzia - Pradleves

Ristorante Da Francesco – Cherasco

Ristorante Vini &Violini – Monchiero

Ristorante Interno 2 - Saluzzo

c.s.

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