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#controcorrente | sabato 18 marzo 2017, 13:05

#controcorrente: nelle Comunali 2017 di Cuneo Borgna ha già vinto, forse al primo turno, ma il Partito Democratico, che lo sostiene su “obbligo” dei vertici nazionali e regionali Dem, è destinato a diventare la ruota di scorta del confermato sindaco

Il Pd, infatti, potrebbe essere abbandonato da gran parte degli elettori e, di conseguenza, avrebbe l’unica prospettiva di subire una batosta senza precedenti. Sugli altri fronti Fierro e Isoardi possono arrivare a poco più del 10%, il centrodestra non ha ancora capito cosa vuol fare da grande e Lauria e Corbeddu vanno per conto loro

 

Per le Comunali 2017 di Cuneo, il candidato sindaco uscente, Federico Borgna, è stato appoggiato, fin da subito, dalle liste Cuneo Solidale, Centro Lista Civica e i Democratici-Monviso, che guardano al centrosinistra, e Per Cuneo, rivolta al centrodestra. Gruppi ai quali, dopo, si sono aggiunte le compagini di Crescere Insieme, dei Moderati e del Pd. Una coalizione così ampia che, se rimane questo lo stato dell’arte, alle prossime elezioni l’attuale primo cittadino potrà vincere al primo turno. L’alternativa in grado di reggere una competizione e di andare al ballottaggio ad armi pari c’era: la senatrice Patrizia Manassero. Ma le pressioni ricevute da Roma sul Pd cittadino per sostenere Borgna, tra l’altro nemmeno iscritto al partito, non le hanno permesso di continuare il percorso e l’hanno stroncata fisicamente e psicologicamente. Svuotandola dell’entusiasmo di continuare il cammino con una propria lista civica, in quanto abbandonata da Crescere Insieme e Moderati che, prima, se poteva contare sui Dem, le avevano invece promesso il sostegno. C’era, poi, la seconda possibilità rappresentata da Erio Ambrosino: ex assessore del sindaco Valmaggia e, nell’ultima tornata amministrativa, consigliere di Cuneo Solidale a supporto di Borgna, ma dimessosi per i contrasti sempre più frequenti con il primo cittadino in carica. Visto, però, che fino a ora, non è uscito allo scoperto, di certo non se l’è sentita di compiere un passo forse troppo lungo per la sua gamba. E gli altri aspiranti sindaco in lizza? Nello Fierro per la Cuneo dei Beni Comuni e Manuele Isoardi per il MoVimento 5 Stelle sono in grado di raccogliere un consenso di poco superiore al 10%. Anzi, per Isoardi qualche pentastellato lo dà addirittura sotto questa cifra. Motivo? Sempre secondo gli stessi attivisti non si sta facendo sentire e ha messo in campo un’opposizione inesistente per cinque anni. Inoltre, Beppe Lauria si attesterà, come nelle votazioni passate, al solito 5%. Infine, l’esponente di Casapound, Fabio Corbeddu - estrema destra pura che a Cuneo, città medaglia d’oro della Resistenza, lascia un poco di amaro in bocca - potrà agguantare una percentuale simbolica. Rimane l’incognita del centrodestra “classico”. Tuttavia se Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia-An non riescono in pochi giorni a trovare una candidatura forte e condivisa - e quella dell’ex sindaco e senatore Beppe Menardi è logora già in partenza - Borgna ha davvero un’autostrada davanti: e di quelle senza interruzioni come è, al contrario, la Asti-Cuneo.

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