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Attualità | lunedì 20 marzo 2017, 20:00

Crescono le imprese straniere in provincia di Cuneo: 4mila le aziende con sede in Granda nel 2016

Si tratta del 5,8% delle aziende complessivamente registrate

In base ai dati del Registro imprese della Camera di commercio di Cuneo, a fine dicembre 2016 sono 4.004 le imprese straniere  con sede legale sul territorio provinciale, vale a dire il 5,8% delle aziende complessivamente registrate. Nonostante una numerosità in costante aumento negli ultimi anni, le aziende guidate da stranieri rivestono, all’interno del sistema economico cuneese, un peso inferiore rispetto a quanto si osserva a livello regionale, dove la quota è pari al 9,4%.

“Da alcuni anni il dinamismo degli imprenditori stranieri contribuisce in modo significativo alla tenuta del nostro sistema economico, in particolare nei settori delle costruzioni, commercio e servizi, attenuando le dinamiche negative scaturite dalla crisi
- sottolinea  il  presidente Ferruccio Dardanello -. Anche a loro sono rivolte le attività e i progetti di supporto alle start up promossi dalla nostra istituzione con il sistema camerale, per assicurare una maggior preparazione a chi sceglie di investire sul territorio, con la consapevolezza che il lavoro e l’impresa sono uno dei cardini dell’integrazione sociale”.

Il principale carattere distintivo dell’imprenditoria straniera è stato, negli ultimi anni, la più intensa vivacità rispetto a quanto rilevato per le imprese cuneesi complessivamente considerate, grazie a un numero di iscrizioni che si è sempre mantenuto superiore alle cessazioni. Focalizzando l’attenzione sull’anno 2016 si rileva come, a fronte di 541 iscrizioni, si siano registrate, infatti, 434 cessazioni (valutate al netto di quelle d’ufficio), dando luogo a un saldo positivo per 107 unità e a un tasso di crescita del +2,7%, a fronte della sostanziale stabilità rilevata per il sistema imprenditoriale valutato nel suo complesso.

L’analisi dei flussi rivela, inoltre, come il tasso di crescita complessivo sia scaturito da un dinamismo sostenuto sia sul fronte della natalità (13,6%), che della mortalità (10,9%), in entrambi i casi superiori ai rispettivi tassi calcolati per il totale delle imprese cuneesi (entrambi pari al 5,9%).

Circa un terzo delle imprese guidate da imprenditori di nazionalità straniera svolge la propria attività nel comparto delle costruzioni che, nel corso del 2016, ha manifestato uno sviluppo, se pur lieve, della rispettiva base imprenditoriale (+1,3%), in controtendenza rispetto alle evidenti difficoltà che hanno continuato ad accompagnare il settore a livello complessivo provinciale. Le attività commerciali accolgono poco meno di un quarto delle oltre 4mila aziende a conduzione straniera, registrando uno sviluppo del +3,4% rispetto al 2015. Tra gli altri principali settori di specializzazione si trovano le attività manifatturiere, quelle agricole e, infine, i servizi di alloggio e ristorazione.


L’analisi per forma organizzativa della componente straniera del tessuto imprenditoriale della provincia Granda rivela come l’83% circa delle aziende si sia costituito nella forma di ditta individuale, quota di gran lunga superiore a quella osservata all’interno del tessuto imprenditoriale provinciale valutato nel suo insieme (64% circa). Le società di persone e le società di capitale rappresentano, invece, solo il 9% e il 6% delle aziende a prevalente conduzione straniera, quote che salgono rispettivamente al 23% e all’11% nell’analisi complessiva. Simile è, invece, nei due aggregati la rilevanza delle altre forme, pari al 2% circa delle imprese straniere della provincia.

Quanto alla dinamica esibita in termini di natimortalità, emerge la progressiva tendenza al rafforzamento strutturale anche per questa componente del sistema imprenditoriale del territorio, già rilevata in occasione dell’analisi relativa al totale delle aziende. Le società di capitale, infatti, segnalano il tasso di crescita più sostenuto (+14,4%), frutto di un’elevata natalità (19,7%) e di un tasso di mortalità decisamente più contenuto (5,3%). Seguono le imprese individuali, con un tasso di crescita del +2,2%, scaturito da un elevato dinamismo sia sul fronte delle iscrizioni di nuove attività imprenditoriali (tasso di natalità del 14,0%), che delle cessazioni di quelle preesistenti (tasso di mortalità dell’11,9%). Appaiono positivi anche i trend di sviluppo delle società di persone e delle altre forme giuridiche, che segnalano rispettivamente tassi di crescita del +1,4% e +2,0%.

cs

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