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Politica | lunedì 20 marzo 2017, 19:32

Gaiola ha un nuovo vicesindaco: è Annalisa Giordano

Il passaggio di carica si è tenuto nel corso dell'ultima seduta del Consiglio comunale, venerdì 17 marzo

Annalisa Giordano

Si è riunito venerdi 17 marzo in seduta ordinaria il Consiglio Comunale di Gaiola.L'assemblea, dopo aver approvato i verbali della precedente seduta del 30 novembre 2016, ha preso atto della decisione concordata all'interno della maggioranza consiliare di turnazione del ruolo del Vicesindaco, che vede la carica passare da Livio Sanini all'Assessora Annalisa Giordano.

Il Conto Consuntivo ha chiuso sostanzialmente in pari, mentre anche per la seconda annualità la ragioneria ed il Sindaco hanno confermato di aver provveduto al saldo di competenza della rata trentennale del disavanzo ereditato dalla legislatura precedente. I 434.000 euro di disavanzo derivato dalla ricognizione straordinaria dei residui fatta nel 2015 si sono dunque ridotti a 405.000 euro.

Unanimità anche per l'approvazione del bilancio previsionale e degli atti obbligatori propedeutici ad esso.Il piano finanziario della TARI, le cui aliquote non subiscono per il 2017 aumenti di sorta, cuba 86.000 euro e vede una semplice redistribuzione dovuta a fisiologiche modifiche nel ruolo contribuenti. Tre proprietà immobiliari sono state inserite nel piano delle alienazioni: alloggio di circa 60 metri in via IV novembre, buona parte del fabbricato della struttura "Gramigna" momentaneamente inutilizzata, e gli appezzamenti corrispondenti all'ex poligono militare, da poco acquisiti dall'ente.Le partecipazioni societarie ricalcano quelle dell'anno precedente: Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese, Consorzio Ecologico Cuneese e Azienda Cuneese Dell'Acqua.Addizionale IRPEF e aliquote IMU e TASI non subiscono variazioni rispetto all'anno 2016.

Nella seconda parte della seduta, su proposta del Sindaco Biolè, il Consiglio ha discusso e votato la deliberazione di approvazione di un Ordine del Giorno dalla particolare formulazione. La Corte Costituzionale ha emesso infatti in data 19 ottobre 2016 una sentenza storica - la 275 - particolarmente importante per la garanzia dei diritti universali e soprattutto per le basilari prerogative degli enti comunali, cioè l'erogazione dei servizi di base: da una richiesta di pronunciamento al TAR Abruzzo da parte della Provincia di Pescara contro il provvedimento della Regione che nega la compartecipazione del 50% alle spese di trasporto degli alunni diversabili, è nata l'ipotesi di incostituzionalità del provvedimento stesso, ipoteticamente in conflitto con l'articolo 38 comma 3 della Carta.

La Consulta si è pronunciata a favore della non costituzionalità dell'atto e dunque per la prima volta in assoluto dopo il pericoloso inserimento nel 2012 del Pareggio di Bilancio in Costituzione, si stabilisce incontrovertibilmente l'ordine di priorità che gli enti devono rispettare: l'esigibilità e l'erogazione dei servizi fondamentali atti a rispondere a diritti di base equi ed universali non sono gerarchicamente sottomesse ad esigenze di bilancio e di cassa, anche se derivanti da direttive europee o da norme esse stesse costituzionali.

"Seduta breve ma importante - commenta il Sindaco Fabrizio Biolé - . Anzitutto auguro buon lavoro alla neo-Vicesindaco Annalisa Giordano, poi esprimo la soddisfazione di avere anche quest'anno ottemperato all'impegno della riduzione progressiva del pesante disavanzo ereditato, con la riduzione dello stesso di trentamila euro in due anni. Infine, enfatizzando comunque l'assenza di ritocchi al rialzo per le imposte comunali, sottolineo l'importanza della deliberazione unanime di un ordine del giorno all'apparenza puramente formale, ma che in realtà sottende ad una sentenza quasi sorprendente in tempi di spending review e austerity: l'incomprimibilità anche economica dei diritti fondamentali, principio che abbiamo inteso fare nostro e trasmettere a tutte le ammnistrazioni della Provincia di Cuneo! Un eccezionale e certo paletto oltre il quale la frenesia del "ce lo chiede l'Europa" non può spingersi, pena la formale incostituzionalità dei provvedimenti."

c.s.

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