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#controcorrente | sabato 15 aprile 2017, 11:34

#controcorrente: nell’uovo di Pasqua delle elezioni comunali di Cuneo c’è la candidatura di Patrizia Manassero come capolista del Pd

Ma, nonostante la ormai praticamente certa presenza in campo della senatrice insieme al sindaco uscente Borgna, la coalizione di centrosinistra non vincerà più al primo turno e, con buona probabilità, dovrà vedersela al ballottaggio con il centrodestra di Beppe Menardi

Cosa nasconde l’uovo di Pasqua delle elezioni comunali di Cuneo del prossimo 11 giugno? La prima è la candidatura praticamente certa di Patrizia Manassero come capolista del Partito Democratico. Si chiude così il “tira e molla” delle ultime settimane sul “suo” entrare o meno in campo nella corsa al Municipio. Dopo aver dato la disponibilità come aspirante sindaca di centrosinistra, in alternativa al primo cittadino uscente, ma bloccata dai vertici nazionali e regionale del Partito Democratico di cui fa parte, la senatrice, ora, ha deciso di correre insieme a Federico Borgna per il governo della città. Da consigliera. Una scelta faticosa, che le è costata un po’ di amaro in bocca. Però le pressioni ricevute per giocare comunque la partita, aiutando il Pd a cogliere un bel risultato elettorale, sono state tante. Mentre l’altra opzione era fare le valigie e chiudere in modo definitivo la politica nel cassetto. Se lo schieramento Borgna vincerà, sembrerebbe non esserci un accordo per cui le si prospetti l’incarico di vicesindaca. Tuttavia se dovesse raccogliere, come nel 2012, un rilevante pacchetto di preferenze, diventerebbe un percorso obbligato anche per marcare la presenza del Pd all’interno della coalizione. Lo stesso obiettivo, quest’ultimo, con il quale, dopo i tentennamenti della prima ora, scenderanno in campo, avendo un buon bacino di voti, i tre attuali consiglieri Dem in Municipio: Carmelo Noto, Gianfranco Demichelis e Antonino Pittari.

A questo punto non si può fare a meno di notare la bizzarra amalgama che si è creata a sostegno di Borgna tra i Dem e gli ex Dem, con i fuoriusciti dal Pd nel 2012 (Democratici per Cuneo), gli scissionisti di quest’anno, fondatori di Articolo 1-Mdp, rappresentati a livello locale da Giancarlo Boselli e Fabrizio Botta, e gli esponenti del Partito Democratico. Una bella confusione. Andranno d’accordo in Municipio? Ancora una volta valgono, anche per la politica, le parole della splendida canzone “Almeno tu nell’universo” interpretata da Mia Martini: “Sai, la gente è strana; prima si odia e poi si ama”.   

Inoltre, nello stesso schieramento sono in corso i lavori di fusione tra le liste storiche di appoggio a Borgna: “Per Cuneo” con “Centro Lista Civica” e i “Democratici” con “Cuneo Solidale”. Semplificazione del panorama politico o voglia di tirare fuori i muscoli per prendere più voti e avere maggiore peso nel dopo elezioni? Probabilmente la seconda, anche se ci sono ancora alcune forti resistenze nei gruppi originari per la paura di perdere l’identità.

Un’altra certezza è che, nonostante la presenza in campo della Manassero, Borgna non vincerà più al primo turno. Motivo? La candidatura di Beppe Menardi per il centrodestra. Il già senatore, anche per i cinque anni da sindaco del capoluogo nel periodo 1990-1995, è, allo stesso tempo, una persona amata da una parte di cuneesi e odiata dall’altra fetta. Però ha una visione strategica della città e il fatto che sia riuscito a compattare, sul suo nome, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia-An che, a livello nazionale, non parrebbero così amici, è frutto di un’abilità politica non indifferente. A cui si aggiunge la voglia di rivincita per i tentativi del passato di tornare alla guida del capoluogo mai andati a buon fine. Di sicuro, recupererà un po’ di voti dei simpatizzanti del centrodestra che, nel 2012, scegliendo l’allora Udc, oggi “Per Cuneo”, avevano dirottato la preferenza su Borgna. E proprio Borgna-Menardi sembra profilarsi come la sfida sicura al ballottaggio del prossimo 25 giugno.

#controcorrente

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