/ In&Out

Spazio Annunci della tua città

Mi chiamo Andrea Panarese e sono un libraio antiquario. Acquisto libri antichi in Liguria e dintorni. Mi trovate anche...

Società di trasporti assume autista professionista di bilico con patentino ADR. Inviare curriculum via mail

Coldelite 3002 RTX, 12 pozzetti, attrezzature Officine bano, Frigoriferi ISA BT e TN da 700 lt, Montapanna Carpegiani...

Polleria,salumeria,praticamente nuova. Affare in blocco o separatamente i singoli pezzi. Cella frigo, forno,...

Che tempo fa

Cerca nel web

In&Out | domenica 16 aprile 2017, 07:30

"Tra Peveragno e Saragozza, scelgo la qualità di vita della campagna": quattro chiacchiere con Ana Ontoria

"Avrei forse fatto scelte diverse, ma sono comunque soddisfatta delle decisioni prese perché ogni momento va vissuto senza paura e ascoltando il proprio cuore"

Ana Ontoria

Chi scrive a Peveragno è "born and raised", come direbbero dall'altra parte dell'Oceano. Ci sono nato, ci sono cresciuto e attualmente ci vivo; lo conosco il giusto dal punto di vista storico e nel vivere la comunità ho attraversato un po' tutti i classici "passaggi evolutivi": indifferenza, insofferenza e poi pacifica accettazione.

Mi stupisco sempre, però, quando qualcuno "dall'esterno" (in senso più o meno lato) trova in Peveragno sfaccettature interessanti e curiose, a volte tanto da trasferircisi. Ana Ontoria è una di queste: arrivata da Saragozza, vive da qualche tempo proprio nel "paese delle fragole".

Con lei ho fatto quattro chiacchiere, con la speranza magari di riscoprire un posto di cui penso di sapere tutto.

- Ciao Ana. Hai voglia di spiegarci come ci si arriva dalla Spagna a Peveragno?

Dopo essermi laureata nel 2005 presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Saragozza, la mia città, ho avuto l’opportunità di realizzare un tirocinio in una clinica di Cuneo. Inizialmente il periodo previsto era di tre mesi, che si è poi prolungato per un anno e mezzo. In questo tempo ho scoperto la passione per la chirurgia, ma anche la necessita di viaggiare per aprire i miei orizzonti sia dal punto di vista professionale che umano. Cosi sono tornata in Spagna e dopo aver conseguito il titolo di master in ortopedia, ho iniziato la mia avventura all’estero, prima in Inghilterra e poi in Canada, per acquisire esperienza lavorativa e seguire diversi chirurghi di prestigio internazionale. In tutto questo tempo vissuto viaggiando non ho mai smesso di mantenere contatti con Cuneo. Nel 2011 ho avuto l’opportunità di ritornare e cosi di stabilirmi per un tempo più lungo, abitando prima a Beinette e poi a Peveragno dove risiedo da quasi un anno.

- Di cosa ti occupi, ora che vivi in provincia Granda?

Attualmente sto collaborando con alcune cliniche veterinarie della Provincia: offro diversi tipi di servizi tra cui consulenza in ortopedia e neurologia, realizzo operazioni chirurgiche addominali, toraciche, ortopediche, chirurgia neurologica e mininvasiva. Essendo il mondo della medicina veterinaria in continua evoluzione, è compito di chi porta avanti la mia professione investire sulla formazione e stare al passo con le nuove tendenze, affinché gli animali vengano curati con la massima professionalità e con le tecniche più avanzate. Vista la mia specializzazione e le mie competenze, posso applicare tecniche meno invasive rispetto della chirurgia convenzionale, quali la laparoscopica e toracoscopica che minimizza la ferita chirurgica, i tempi di ricovero e la sofferenza degli animali. Essendo una freelance spesso mi appoggio a centri specialistici soprattutto quando si tratta di interventi complessi che richiedono condizioni e attrezzature particolari.

- La realtà di Peveragno, lo so per esperienza, è piccola e a volte può essere soffocante; come hai vissuto lo spostamento e la ricerca di una dimensione tutta tua qui da noi?

In realtà ho trovato la mia dimensione, oltre che nella passione per la mia attività, anche sulla neve, sulla roccia e sulle cime di queste splendide vallate. Mi sento in equilibrio sia con il camice chirurgico che con gli sci ai piedi, scalando la roccia e camminando sui sentieri di queste meravigliose montagne. Grazie anche alle attività promosse dal CAI, ho avuto l’opportunità di conoscere persone che condividono le mie stesse passioni. Vivere a Peveragno è stata una scelta personale, Saragozza è una città di circa 700.000 abitanti, ma io preferisco la qualità di vita che si trova in campagna. Poi, essendo già abituata a vivere a Beinette, il cambiamento non è stato grande e da subito ho trovato gente molto accogliente che mi ha fatto sentire a casa.

- Cosa ti manca della Spagna? Torneresti mai indietro sulla scelta che hai fatto?

Della Spagna mi manca soprattutto la famiglia: i miei genitori, mia sorella e mia nonna. Per fortuna posso andare a trovarli spesso, quando le videochiamate non bastano più e la lontananza si fa sentire! Mi sento molto fortunata perché i miei genitori mi hanno sempre aiutata, accettando e rispettando le mie decisioni. Se tornerei indietro? Avrei forse fatto scelte diverse, ma sono comunque soddisfatta delle decisioni prese perché ogni momento va vissuto senza paura e ascoltando il proprio cuore!

simone giraudi

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore