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Fossanese | martedì 18 aprile 2017, 17:04

Il sindaco di Fossano Sordella dopo il crollo del ponte della tangenziale: "Tragedia sfiorata per un miracolo" (VIDEO)

L'assessore regionale ai Trasporti Balocco: "La magistratura accetterà eventuali responsabilità, ma non credo che basti dire che si è avuta fortuna". Chiamparino: "ANAS estenda le verifiche di sicurezza a tutte le strutture del Piemonte"

Prime reazioni dal mondo della politica a seguito del crollo del ponte della Tangenziale di Fossano in via Marene.

Il primo a parlare è stato il primo cittadino Davide Sordella che ha parlato ai microfoni di Targatocn.it di "miracolo" che ha evitato una tragedia.

Sul posto anche l'Assessore Regionale ai Trasporti ed ex primo cittadino della città degli Acaja Francesco Balocco che tramite i social network ha dichiarato: "Tragedia sfiorata a Fossano dove ha ceduto un ponte sulla circonvallazione di competenza dell'ANAS e realizzato agli inizi degli anni '90. Ovviamente la magistratura accetterà eventuali responsabilità, ma non credo che basti dire che si è avuta fortuna perché non ci sono state vittime."

Sull'avvenimento si è espresso anche il governatore della Regione Piemonte Sergio Chiamparino che ha dichiarato: "E’ solo per un puro caso che nel crollo del ponte sulla tangenziale di Fossano non ci sono state vittime e feriti, ma solo danni materiali. Chiedo dunque che ANAS, fatte le dovute indagini sulle cause di questo specifico evento, estenda le verifiche di sicurezza a tutte le strutture del Piemonte costruite con caratteristiche simili, per darci una ragionevole certezza che non ci siano rischi analoghi di danni alle cose e alle persone."

 

Il Ministro per gli Affari regionali, con delega alla Famiglia, Enrico Costa: “Ciò che è accaduto a Fossano è inquietante ed è necessario che vengano chiarite in modo rapidissimo le ragioni che hanno portato all’evento. Ho parlato con il Ministro Delrio e mi ha assicurato che sono già partite le verifiche. Non accetteremo risposte evasive: occorre individuare al più presto le responsabilità”.

 

“E’ sotto gli occhi di tutti che ormai non abbiamo più le risorse per mantenere il nostro territorio e questo succede già da un po’ di tempo. Ovunque si vada, solo buche e dissesti. La soluzione è una sola, quella invocata dal popolo con il referendum sulle riforme costituzionali: no al centralismo, sì a tenere i soldi sul nostro territorio, elezione diretta del presidente della Provincia e attuazione immediata del federalismo fiscale”: lo dichiara Gianna Gancia, capogruppo della Lega Nord in Regione, che durante il suo mandato da presidente della Provincia di Cuneo fece causa allo Stato centrale, debitore di 17.180.107,64  euro.

 

Anna Mantini (Lega): "Una scena che mai avremmo immaginato di dover vedere a pochi metri dalle nostre case e che solo per una serie di fortunate coincidenze non si è trasformata in un luogo di tragedia. La mia solidarietà e vicinanza immediata va naturalmente all'Arma dei Carabinieri e ai militari che, impegnati in un controllo di sicurezza proprio in prossimità dei piloni del viadotto, si sono salvati dal disastro del crollo del ponte della tangenziale. Ci auguriamo che il sindaco e l'amministrazione comunale, assieme alle altre autorità chiamate all'accertamento delle responsabilità del gravissimo accaduto, pongano in essere tutti i provvedimenti necessari a mettere in sicurezza la circolazione e le aree attraversate dai viadotti sopraelevati che insistono nel nostro territorio.Occorre che il sindaco, come autorità di sicurezza pubblica, garantisca con tutte le ordinanze vincolanti del caso il ripristino in solidità, e in tempi celeri e non burocratici, di un'opera fondamentale per decongestionare il traffico e per assicurare collegamenti spediti alle nostre imprese. Già è intollerabile che i nostri territori debbano vivere nella più totale incertezza di opere infrastrutturali attese da decenni, come la Asti Cuneo e altre di interesse più locale; ma assolutamente inaccettabile è che le già carenti infrastrutture presenti, del tutto insufficienti non solo a fronte delle tasse per decenni versate a Roma ma anche rispetto alle esigenze dell'economia, franino come neve al sole!"

 

Il senatore Michelino Davico (Moderati, GAL): "A poco più di un mese dalla visita del ministro delle Infrastrutture Del Rio nella Granda, oggi pomeriggio solo un miracolo ha consentito che nessuno sia finito schiacciato dal ponte di Fossano. Basta, affidarsi ai miracoli, ora il ministro fissi un piano e delle scadenze per il completamento dell'Asti- Cuneo. Quell'area non è raggiunta dall'autostrada e tutta la viabilità è affidata alla S231, concepita quando in quel territorio - oggi patrimonio UNESCO - circolavano prevalentemente mezzi agricoli. Nel frattempo, l'Anas si occupi di revisionare ponti, cavalcavia ed infrastrutture complesse: non ci si può affidare ai miracoli".

"Non so se rimanere stupito o basito - ha dichiarato Vincenzo Battaglia della Filca Cisl -: un'altra struttura che crolla; questa volta abbiamo evitato di contare i morti ma resto indignato come cittadino nel sapere che in questo paese ovunque si può essere in pericolo. Lo Stato ritorni ad investire sulla sicurezza dei cittadini e rinvestire sull'uso sicuro delle infrastrutture".

Pierangelo Chiaramello, Rettore del Santuario di Cussanio: "Questa sera nella Messa delle 18,30 al Santuario di Cussanio ringrazieremo la Madonna della Divina Provvidenza perché nel crollo del ponte della Tangenziale le persone sono state custodite".

"Una tragedia sfiorata". Così il Codacons definisce il crollo. “Si tratta di un incidente gravissimo, che segue di poche settimane un analogo cedimento registrato sull’A14 – afferma il presidente Carlo Rienzi – E’ inaccettabile che in Italia ponti e viadotti crollino con una frequenza tale da rappresentare un potenziale pericolo per l’incolumità degli utenti delle strade. La magistratura deve chiarire le responsabilità dietro il crollo del ponte di Fossano, indagando a 360 gradi, e per questo chiediamo alla Procura di procedere per la fattispecie di attentato alla sicurezza dei trasporti”. “Già nel 2012 il Codacons aveva chiesto al Ministero dei Trasporti di attivarsi per imporre agli enti proprietari di ponti e cavalcavia controlli straordinari, finalizzati ad accertare la stabilità dei tratti sopraelevati e garantire la sicurezza delle strade – prosegue Rienzi – Purtroppo nessuno ci ha dato retta e se le istituzioni e gli enti gestori delle strade avessero accolto le nostre richieste, forse oggi non si registrerebbe questa incredibile sequenza di cedimenti”.

Maurizio Marello, sindaco di Alba: "Oggi a Fossano è crollato un pezzo di tangenziale. Questo pezzo di strada è dell' Anas. Non del comune a cui va la mia piena solidarietà, non della Regione come dice Alberto Cirio, che pur essendo in politica da 30 anni non ha ancora chiare le competenze.

Ho letto che ad Alba alla luce di questo evento abbiamo deciso di intervenire sugli svincoli della nostra tangenziale. FALSO!!. Mesi fa abbiamo fatto delle perizie e alla luce degli accertamenti faremo interventi per 700 mila euro per consolidare le strutture. Ben prima!!

Di recente sono crollati cavalcavia,anche nel profondo nord , Lombardia e Piemonte. Ho fatto un piccolo calcolo. Solo in provincia di Cuneo, 3800 km di strade; di questo passo si ultimeranno le asfaltature (manutenzioni)nel 2070. La scellerata legge Delrio ha tagliato tutti i fondi alle provincie, lasciando però loro le competenze in materia di strade e scuole.

Cioè la sostanza di un paese. Senza fondi continueranno a crollare ponti ,viadotti, le strade saranno piene di buche. Senza soldi le scuole saranno sempre più insicure. L'impero romano inizio la propria fine dal crollo delle infrastrutture, strade ponti acquedotti che non riusciva più a manutenere. Non vorrei che la storia si ripetesse".

 

 

 

redazione

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