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Politica | mercoledì 19 aprile 2017, 11:00

Amministrative 2017, test cruciale per il Movimento 5 Stelle nel Cuneese

I pentastellati corrono con candidati sindaci e proprie liste a Cuneo, Mondovì, Savigliano e Racconigi. Gli opinion maker dicono che Antonello Portera sia quello che, nella città dei Santarosa, abbia le maggiori chances

Portera ed Isoardi

Le elezioni amministrative dell’11 giugno rappresentano il primo, importante test elettorale per il Movimento 5 Stelle nel Cuneese.

Non che le passate consultazioni politiche nazionali o regionali non lo fossero, tuttavia quelle comunali hanno un sapore diverso perché il loro esito certificherà in modo inequivocabile se i “grillini” godono o meno della fiducia necessaria per assumere responsabilità di governo in almeno una delle “Sette Sorelle”.

Ai nastri di partenza, nei 19 Comuni del Cuneese chiamati al voto, sono quattro i candidati sindaci pentastellati: Manuele Isoardi a Cuneo, Giuliano Bessone a Mondovì, Antonello Portera a Savigliano e Niko Bissardella a Racconigi.

Pare che nel capoluogo Isoardi abbia praticamente chiuso a quota 23, 9 in meno rispetto al numero di candidati previsti per una lista completa.

Non è ben chiaro se si tratti di una scelta politica per differenziarsi dai concorrenti o, più semplicemente, la conseguenza degli strascichi delle “comunarie” che hanno prodotto vistose defezioni.

A Mondovì si dice che la lista di Bessone sia meglio strutturata, a tal punto che qualcuno azzarda che i 5 Stelle potrebbero ambire alla successione di Stefano Viglione. Ottimismo della volontà a parte, la partita, considerando la caratura degli altri attori in campo, non si preannuncia comunque agevole

A Racconigi, Bissardella deve vedersela con due ex democristiani, entrambi ex sindaci: Gianpiero Brunetti, uscente, e Adriano Tosello, suo predecessore. Partita ardua nella città del Castello, considerando che ci sarà verosimilmente un terzo incomodo, Valerio Oderda, alla guida di un’ulteriore formazione civica.

A conti fatti, la situazione migliore si trova ad averla a Savigliano Antonello Portera, “grillino” anomalo che, per una serie di congiunture astrali, potrebbe trovare un terreno se non più favorevole di quello dei suoi colleghi, almeno meno ostico.

Per intanto perché Savigliano va alle urne anticipatamente per lo scioglimento del Consiglio comunale causato dalla nota vicenda delle firme false che ha indotto il sindaco di centrosinistra Claudio Cussa eletto nel 2014 a dimettersi.

Inoltre, perché il Pd è uscito con le ossa rotte dalle primarie che hanno visto contrapposti Giulio Ambroggio e Gianpiero Piola. Una situazione di lacerazione che nel partito di maggioranza uscente si cerca di minimizzare ma che in realtà pesa viste le difficoltà che Ambroggio, vincitore delle primarie, riscontra nell’approntare le liste.

Come se non bastasse, anche il centrodestra, che ha deciso di affidarsi all’ex comandante della locale Compagnia dei Carabinieri Tommaso Gioffreda appare diviso, dal momento che “Progetto per Savigliano”, guidato da Piergiorgio Rubiolo, ha rivendicato la propria “civicità”  e annunciato di non volersi confondere con i partiti.

In questo quadro, se Porterà avrà la forza di arrivare al ballottaggio darà filo da torcere ad Ambroggio e potrà sperare di conquistare, nel duello finale, il municipio della città dei Santarosa dopo un quarto di secolo di ininterrotto predominio del centrosinistra.

Ad oggi, dunque, chi parte favorito più degli altri tre suoi colleghi è proprio l’avvocato Portera, “grillino” moderato nello stile e nei toni, ma di sicura ortodossia quando si tratta del rispetto della legalità.

Tra due mesi sapremo se i cittadini-elettori di Cuneo, Mondovì, Savigliano e Racconigi riterranno i 5 Stelle pronti al governo delle loro rispettive città.

 

      

 

Giampaolo Testa

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