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Eventi | venerdì 21 aprile 2017, 14:04

Enea e gli Etruschi a Palazzo Taffini a Savigliano

Inaugurazione del nuovo allestimento nella "Sala degli dei" oggi alle 18

Palazzo Taffini

E’ un abbraccio ideale tra storia e leggenda l’evento che l’Associazione Terre dei Savoia si appresta ad inaugurare a Savigliano nel seicentesco Palazzo Taffini d’Acceglio.

Venerdì 21 aprile, alle ore 18, le porte del sontuoso edificio, che già è sede del MÚSES- Accademia Europea delle Essenze, si spalancheranno per dare luce al nuovo allestimento della “Sala degli Dei” dedicato a “Enea e gli Etruschi”, nel quale mito e storia, arte e tradizione si fondono in modo virtuoso, generando emozioni uniche ed irripetibili. Curato nei suoi aspetti storici dalla professoressa Loredana De Robertis, l’appuntamento si avvale del sostegno della Cassa di Risparmio di Savigliano SpA, proprietaria del sito prestigioso, e del contributo delle Fondazioni bancarie Cassa di Risparmio di Torino, Cassa di Risparmio di Fossano e Cassa di Risparmio di Cuneo.

Quattro i temi individuati, attraverso i quali ripercorrere alcune tappe importanti della vita del palazzo e dei suoi protagonisti. Si parte dagli affreschi “svelati”, ovvero i rilievi fotografici di otto dei dipinti originari del fregio della Sala, oggi non più accessibili poiché coperti dalle controsoffittature realizzate nel Settecento; essi hanno al centro il mito di Enea, celebrato dal sommo poeta Virgilio, la leggenda del popolo etrusco e l’antica storia della fondazione di Roma, inseriti in un racconto epico di virtù, nella quale i Duchi di Savoia ed i Taffini trovano identificazione e celebrazione. 

“Il racconto virgiliano della saga di Enea, - spiega la curatrice storica Loredana De Robertis il mitico fondatore della stirpe romana, con a fianco gli alleati etruschi, e gli exempla liviani di virtù dei personaggi eroici della storia romana si intrecciano nella celebrazione di un nuovo eroismo: quello di Casa Savoia e della famiglia Taffini”. A rafforzare l’epopea dell’eroe troiano si aggiunge l’esposizione di reperti prestati dai più prestigiosi musei italiani, grazie alla collaborazione del MIBACT con i Musei Reali di Torino e con il Polo Museale della Toscana, il Museo Archeologico di Firenze, il Museo Nazionale Etrusco di Chiusi; la rete dei Musei della Maremma e, in particolare, il Museo Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia e il Comune di Castiglione della Pescaia; la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l'Etruria Meridionale, con il Museo Civico Archeologico Lavinium e il Comune di Pomezia.

“Oggi 21 aprile, nel giorno dei Natali di Roma, sono particolarmente lusingata - dichiara la curatrice scientifica Simona Rafanelli - di inaugurare questa mostra cammeo  nello spazio “mitologico” di una sede di superba bellezza come Palazzo Taffini. E’ stato davvero stimolante progettare un simile percorso scoprendo una condivisione di simboli e di valori tra il mondo sabaudo del Seicento, la storia di Enea e delle origini di Roma, il ruolo degli Etruschi in questa fantastica epopea”.

Tra oggetti preziosi e raffinati monili spiccano la leggendaria spada di Enea, proveniente dalla tomba sottostante il tumulo dell’ Heròon a lui dedicato, custodita nel Museo di Lavinium; la clava bronzea di Ercole, esposta presso il Museo Civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia. Sempre nella Sala degli Dei, ove regnano gli affreschi dedicati ai miti dei fiori e delle piante, simbolo di rinascita e di bellezza, si rende  omaggio a due donne che nella storia hanno interpretato l’epoca dei fiori, dei profumi e dei giardini con le loro essenze: Caterina De’ Medici e Maria Cristina di Francia, detta “Madama Reale”.

Quest’ultima, assurge ad emblema della storia di Palazzo Taffini , che frequentò assiduamente come sposa di Vittorio Amedeo I di Savoia, poi vedova ed infine reggente del Ducato sabaudo. Nel nuovo allestimento queste due donne diventano i personaggi centrali per l’accoglienza dei visitatori. Caterina de’ Medici è rappresentata nell’abito regale delle nozze celebrate nel 1533 con Enrico II, futuro Re di Francia, quale la ritrae Jacopo Chimenti, detto l’Empoli, nel dipinto esposto agli Uffizi di Firenze. Maria Cristina di Francia è replicata ancora fanciulla nel sontuoso abito seicentesco in cui la dipinge Frans Pourbus il Giovane intorno al 1612, opera conservata alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze. I costumi esposti nella Sala degli Dei sono stati realizzati dalla stilista Sonia Maestri.

A chiudere idealmente il percorso espositivo che si intreccia in modo virtuoso con la realtà del Múses, è presente l’Olfattorio DR. TAFFI, una teoria di ventiquattro vasi in vetro di Murano, ispirati agli arýballoi etruschi e progettati per esperienze sensoriali innovative. 

"Siamo davvero onorati - spiega il presidente Enio Taffi - di poter partecipare ad un progetto prestigioso, mettendo a servizio del visitatore la nostra ‘arte’. La forza delle origini storiche e culturali della terra d'Etruria è la vera anima di ogni nostra creazione". Gli olfattori sono vere e proprie opere d'arte nate in una delle più antiche Vetrerie di Murano, dove sono stati soffiati a mano, uno ad uno, secondo la più nobile tradizione artigianale. In occasione del Múses è stata creata una collezione esclusiva, identificata da logo e numero progressivo, che svela le note base utilizzate dai profumieri di tutto il mondo.

“Questo è un nuovo importante tassello - dichiara Antonio Miglio presidente di "Terre dei Savoia" - dell'ampia progettualità culturale che in questi anni la nostra Associazione ha messo in campo a favore del territorio. Stiamo dimostrando come un costante e attento lavoro di sistema possa portare buoni frutti. Grazie ai Fondi europei e al sostegno delle Fondazioni bancarie abbiamo oggi al nostro attivo realtà di alto profilo, come la Bottega Reale al Castello di Racconigi e il Múses a Savigliano. Il nuovo allestimento della Sala degli Dei va dunque a rafforzare quel ruolo di eccellenza che  Palazzo Taffini ha già acquisito con la realizzazione al suo interno del Múses - Accademia Europea delle Essenze”.

“E’ un momento di grande soddisfazione - aggiunge Giovanni Quaglia presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e già presidente di "Terre dei Savoia"  – che premia l’impegno di tutti coloro che in questi anni hanno lavorato e creduto nell’Associazione <Terre dei Savoia>. Da ex presidente, non posso che essere orgoglioso di questo ennesimo risultato, scaturito dall’ottima collaborazione instaurata con gli attori socio -economici del territorio. Un lavoro sinergico che, sono certo, potrà offrire altre importanti opportunità di crescita”

"Palazzo Taffini d’Acceglio venne acquistato nel 1976 dalla Banca Cassa di Risparmio di Savigliano S.p.A. - sottolinea Francesco Osella presidente della Banca CRS S.p.A - con un intento principale: salvare questo capolavoro storico artistico dall’abbandono e dall’incuria e restituirlo nella sua fruibilità al territorio. Negli anni si sono poi susseguiti interventi di restauro, l’apertura per visite guidate oltre all’utilizzo per eventi culturali. Oggi questo percorso raggiunge il suo culmine. Dopo l’apertura del Múses, arriva ora l’inaugurazione dei lavori eseguiti presso la “Sala degli Dei”, che si propone di diventare un ambiente atto ad ospitare mostre d’eccellenza come “Enea e gli Etruschi’. Un ringraziamento doveroso va all’Associazione Terre dei Savoia ed al Comune di Savigliano, per l’attuazione di sinergie che hanno consentito di raggiungere questo prestigioso traguardo".

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 7 gennaio 2018 con il seguente orario: da martedì a domenica  ore 10,00 – 13,00/ 14,00 – 18,00. Per info: 0172/37.50.25 – 0172/86472    

cs

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