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Saluzzese | venerdì 21 aprile 2017, 10:45

“Serve chiarezza. La Regione ad oggi non ha stanziato un euro per gli impianti di Crissolo”: così il sindaco del paese, Fabrizio Re

Il primo cittadino decide di intervenire su alcuni dei punti contestati da Gabriele Genre nell’intervista a Targatocn di mercoledì scorso

La Giunta comunale: da sinistra l'assessore Benna, il vicensindaco Perotti ed il sindaco Re

Occorre fare chiarezza”.

Esordisce così la chiacchierata con il sindaco di Crissolo, Fabrizio Re.

Ho sempre preferito non entrare nel merito di quanto è stato detto o scritto sulla questione degli impianti sciistici – ci dice – ma dopo ciò che ho letto mercoledì su Targatocn sento il bisogno di chiarire alcuni punti”.

L’articolo a cui fa riferimento il primo cittadino è quello con le dichiarazioni rilasciate da Gabriele Genre, per conto della Società Sipre che gestisce gli impianti, e da noi pubblicate nella giornata di mercoledì.

Re si è voluto soffermare a lungo sugli aspetti che secondo lui meritano attenzione.

I FINANZIAMENTI REGIONALI

Dopo aver letto – spiega il sindaco – che secondo Genre la Regione si era impegnata a destinare a Crissolo più di un milione di euro per gli impianti ho immediatamente contattato gli uffici di Torino, chiedendo le modalità della riscossione del finanziamento. Mi è stato però risposto che mai nessuno, in Regione, ha stanziato un euro, ad oggi, per Crissolo.

Ci sarà un bando per dei finanziamenti agli impianti, che inizialmente era di 35milioni ed è stato ridimensionato a 5 e che rientrerà nell’ambito della legge 2, per la revisione e manutenzione.

Ma, voglio chiarirlo ancora una volta, non vi è alcun finanziamento ad oggi stanziato per Crissolo”.

ALLUNGAMENTO DELLA SEGGIOVIA

Una questione già illustrata dallo stesso sindaco nel corso del Consiglio comunale che ha ratificato la bozza di convenzione.

La nostra proposta – spiega – si scosta da quella dei Genre soltanto per non aver inserito nello specifico in convenzione l’allungamento della seggiovia. Ho già avuto modo di ribadire che sarebbe stato troppo vincolante inserire solo l’intervento della seggiovia. Valuteremo, in base ai finanziamenti che arriveranno e sotto quale forma gli interventi migliori da attuare sul bacino sciabile”.

La convenzione (clicca qui per leggere il documento integrale) stabilisce infatti – testuale - come “Qualora il Comune di Crissolo disponga di risorse da destinarsi al potenziamento del comprensorio sciabile, il medesimo valuterà, in collaborazione con il gestore, quali interventi siano da privilegiare in base a parametri oggettivi quali l’economicità e la funzionalità della stazione”.

Per ciò che concerne il progetto preliminare di allungamento citato da Gabriele Genre, posso solo aggiungere come noi non ne siamo a conoscenza, non lo abbiamo mai visto. Rammento che deve essere il Comune, in un’ottica di reperimento di risorse, a portare avanti le pratiche, progettazione compresa”.

USI CIVICI

Anche di questo, se n’è parlato in sede di Consiglio.

Giova però ricordare, ancora una volta – rimarca il primo cittadino – che è un’imposizione regionale. Gli usi civici vanno conciliati, che piaccia o no: se non agiamo in questa direzione, si prospetta un danno erariale ed il sindaco paga di tasca propria. Questa è la legge, a me non interessa cosa fanno gli altri Comuni: dipendesse da me esenterei il gestore del pagamento, ma non posso.

Detto ciò, siamo comunque venuti incontro in tutti i modi al gestore, dando la possibilità di scomputare il canone annuo con opere di valenza pubblica, senza tralasciare il contributo annuo stanziato dal Comune di 7mila euro, a fronte della loro richiesta di 5mila”.

Anche in merito ai rapporti tra Comune e Sipre il sindaco mira a stemperare gli animi. “Da parte nostra c’è lo stesso clima collaborativo di un anno fa, quando ho mandato ai Genre la prima di una lunga serie di proposte. Certo, ci ha ferito e non poco, leggere quanto Gabriele ha divulgato sui social network, ma siamo determinati a concludere l’accordo per il bene del paese”.

Genre si sofferma anche sulla decisione di far uscire dalla sala del Consiglio la compagna Elisa Tarasco, membro d’opposizione. “Sono stato caldamente invitato a farlo da più fronti – dice – ed in effetti si sarebbe potuto profilare un conflitto d’interesse, dal momento che la Tarasco è stata in più di un caso portavoce della famiglia Genre nelle varie proposte”.

In ultimo, mi permetta di ringraziare tutto il Consiglio comunale, maggioranza ed opposizione, i tecnici e la stessa famiglia Genre per il risultato che siamo riusciti ad ottenere. Smentisco categoricamente la presenza di ‘franchi tiratori’ come ha ipotizzato Gabriele Genre: tutti hanno lavorato in un’unica direzione, il bene del paese”.

Lunedì 24 aprile, alle 17, è convocato l’incontro per la firma bipartisan dell’accordo.

Nicolò Bertola

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