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Attualità | mercoledì 26 aprile 2017, 18:42

Accoglienza, tra dubbi e urgenze: il Consiglio comunale di Cuneo si infiamma nel trattare "l'affaire Roata Canale"

L'ultima seduta dell'attuale "incarnazione" del Consiglio comunale ha ospitato la discussione dell'interpellanza urgente presentata da Giuseppe Lauria

La Casa delle Opere parrocchiali di Roata Canale

L'interpellanza è stata presentata d'urgenza nella prima mattinata di oggi (26 aprile), e nonostante i dubbi di alcuni componenti del Consiglio comunale ha raggiunto la discussione nell'assemblea di questa sera, l'ultima dell'attuale "incarnazione": a proporla Giuseppe Lauria, al centro il potenziale arrivo di profughi, immigrati e richiedenti asilo nella Casa delle Opere parrocchiali di Roata Canale.

La parola, subito, a Lauria: "Ho appreso della questione ieri, e mi sono attivato il prima possibile nel mio richiedere spiegazioni e chiarimenti; nonostante i dubbi sollevati nella conferenza dei capigruppo (che ha discusso preventivamente se accettare o meno l'interpellanza stessa), l'urgenza c'è; lo spazio in oggetto è o no idoneo all'accoglienza?"

"Condivido la preoccupazione del Consigliere Lauria - ha aggiunto Valter Bongiovanni - . Nessuno dei residenti da me contattati è soddisfatto della notizia, che spero sinceramente non veda attuazione; i dati comparsi sui giornali ci paiono fuori portata e inaccettabili". E di "dati" ha anche parlato il Consigliere Manuele Isoardi nel corso del suo breve intervento: "Anche io, come tutti, ho cercato di informarmi sulla questione e raccolto le istanze dei cittadini residenti, per questo chiedo: si potrebbe aprire un percorso per dividere il numero degli ospitati in almeno un'altra struttura, così da ridurre l'impatto sulla comunità?"

Per Pierluigi Garelli, invece, il problema "non è certo l'arrivo di persone bisognose, ma la comparsa di violenti volantini all'interno della frazione: mi auguravo che l'interpellanza avrebbe trattato di questo!"

A lui, si accoda anche la consigliera Cristina Clerico ("Concordo il problema siano i manifesti. Sono contenta si torni sul tema, ma penso che trattarlo con urgenza sia svilente per la sua importante complessità. Sfruttare strumentalmente paure e ansie con superficialità non aiuta a risolvere la situazione, anzi: le persone non sono numeri o quantità, e non è questo il modo di affrontare la situazione") e Giancarlo Arneodo: "Ci troviamo in uno stato di diritto, e i messaggi apparsi sui volantino sono da codice penale. Per combattere i dubbi giustificati dei cittadini, è necessario informarli di più."

Luca Pellegrino: "E' giusto si parli qui di argomenti come questo, e credo si debbano ascoltare le rimostranze dei cittadini residenti, che potrebbero vedersi sottratti aree comunitarie importanti."

Che il consigliere Gianfranco Demichelis prendesse la parola, essendo proprio uno dei residenti, era inevitabile. "Il dibattito della situazione è iniziato di certo con il piede sbagliato. Condivido le preoccupazioni degli altri cittadini, ma la scelta dell'accoglienza è stata fatta da privati, dagli attuali titolari dell'edificio: auspico che la vicenda non venga usata come pretesto elettorale, che sia davvero affrontato con la dovuta attenzione, e senza dimenticare che la presa in carico dell'edificio dalla cooperativa non è una realtà certa, ma un'opzione al vaglio."

"L'interrogazione, per come proposta, lascia poco spazio a una risposta ben preparata - ha detto il sindaco Federico Borgna nel proprio intervento di risposta - . Esprimo solidarietà ai cittadini, che purtroppo rischiano di essere assimilati agli autori dei volantini: la loro preoccupazione è legittima, ma il contenuto dei messaggi sono convinto non li rappresenti affatto. Non comprendo l'urgenza nel trattare la questione, comunque, in quanto la provincia dispone dei necessari strumenti organizzativi per affrontarla; tutta questa fretta mi puzza di campagna elettorale."

"Non sto agitando nessuno - ha risposto ancora il consigliere Lauria - , e faccio campagna elettorale per tutti e 5 gli anni di legislatura, non una sola volta all'anno, perché mi occupo della città e di politica per tutti e 5 gli anni della legislatura: volevo soltanto fare chiarezza, ma non ho ricevuto risposta. Questo paese, credo, ha bisogno di regole valide per tutti, sempre."

Il Consiglio comunale è quindi proseguito con la trattazione degli altri punti all'ordine del giorno, e si è concluso verso le 19.45 con i ringraziamenti dei presenti per l'esperienza maturata nel corso degli anni, e con un grande brindisi finale comunitario.

r.t.

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