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Attualità | domenica 14 maggio 2017, 10:11

Saluzzo, aperta la porta d’ingresso al Distretto Turistico Move, il grande progetto del Piemonte Sud Ovest

Saranno sette le porte di valle, come gli ambiti delle Terre del Monviso e Valli Occitane. Move: “a che punto siamo”? Sul tavolo elementi programmazione: produzioni tipiche bio, possibili nuovi residenti di qualità, sponsor privati, mecenatismo

 

La porta di valle di Saluzzo, anzi di pianura, è stata inaugurata ieri mattina in Castiglia, nella sala circolare “Orientation”  a sinistra dell’ingresso. Per ora e, in via provvisoria in questa sede, sarà una vetrina del territorio, primo passo verso la trasformazione, grazie ai finanziamenti europei Alcotra, nella versione italiana della Maison du Tourisme, su modello della porta di valle Segnavia, a Brossasco.

Sarà un punto di info turistiche, sede per tour operator, agenzia di viaggi (outodoor, trekking, cicloturismo, cultura, sapori) luogo espositivo e di vendita di prodotti. L’intenzionalità è quella di trasferirla sotto l’ala coperta di piazza del Tribunale. 

Sarà una delle sette porte di valle per l’accoglienza dei turisti, all’ingresso del nuovo grande Distretto turistico del Piemonte che si presenta come Move ( Monviso and Occitan Valleys of Europe) cioè il territorio delle Terre del Monviso e Valli Occitane che ruotano intorno al Re di Pietra, comprendendo sei valli: la Valle Varaita, Po, Infernotto, Maira, Stura, e Grana, oltre la pianura del Saluzzese.

Cosa è  Move? Nasce come  grande rete, un nuovo modello di lavoro per superare il marketing di campanile. L’aggregazione territoriale è stato il primo passo, capofila il comune di Saluzzo con la sistematica operazione politica del sindaco Mauro Calderoni, che ha portato alla firma, un anno e mezzo  fa, nel 2015,  del protocollo di intesa fra i  vari protagonisti.

Obbiettivo: una programmazione coordinata di area vasta, con nuovi modi di produrre cultura e turismo insieme, mettendo a sistema le iniziative già esistenti, in un'offerta completa e immediatamente leggibile. Un progetto che ha un’idea di turismo poggiata sull’autenticità dei luoghi e che lavora sull’accoglienza.

Si è iniziato a fare lobby territoriale”- dice in conferenza alla Castiglia Mauro Calderoni nel suo sguardo di insieme sugli step del progetto, evidenziando eccellenze e criticità dei vari passaggi. Intanto Occit’Amo, festival della cultura e musica occitana trasversale a tutte le valli e il progetto transfrontaliero VéloVisoche  che mira a far  diventare il territorio del Monviso una delle aree europee più importanti del cicloturismo, aprendo ad amatori, sportivi e famiglie. 

36 percorsi per 1200 chilometri, su strada e su sterrato classificati in base al livello tecnico e allo sviluppo altimetrico. Tra questi il  circuito ad anello  che sale  alle cime epiche  e ai  colli dell’imprese più famose  del  Giro d’Italia e del Tour de France. 

L'esito di questi 2 anni di lavoro politico è stata la sottoscrizione del primo  Piter  della Granda  al colle della Maddalena due mesi fa, ha ricordato Calderoni, patto che impegna un gruppo di 10 partners, metà francesi meta italiani, a  lavorare insieme per  la candidatura ai Piani integrati territoriali nel programma comunitario Interreg Alcotra. 2014 – 2020 . Sono 9 milioni e mezzo  di  euro di finanziamento complessivo, che dovrà essere ripartito nei  quattro assi del progetto, finalizzati alla crescita economico, sociale e ambientale degli specifici territori montani rappresentati.

www.visitmove.it è il sito di Move, strumento di promozione turistica numero uno (con una vera redazione all’interno)  e le pagine, ha presentato l’addetto alla comunicazione, Alberto Dalla Croce, contengono il meglio dell’offerta del territorio segmentata nei tre filoni: la natura con l'ambiente montano incontaminato che si fregia del riconoscimento MAB Unesco alla Biosfera del Monviso. L’agroalimentare e la cultura con le tradizioni popolari e il patrimonio occitano nei suoi vari aspetti, letterari e musicali di cui il Festival Occit’Amo è espressione. 

Il  nuovo Distretto turistico, che dialoga anche attraverso i social Twitter, Instagram, facebook   e ha una  finestra streaming YouTube, ha  già iniziato a presentarsi  nelle vetrine internazionali di settore: dal Salone del Salone Gusto dello scorso anno, a Guillestre, a Torino.  Nel cartellone di eventi: Meat Parade e C'è Fermento e le tante sagre del territorio, occasioni per promuovere i prodotti locali.

Tra le manifestazioni culturali il Mof ( Marchesato Opera Festival) festival itinerante di alto livello, quest’ anno in programma fra il  17 e 23 luglio tra Saluzzo, Revello, Lagnasco  con la tappa inaugurale in Francia a Embrun.

Promuovere il turismo attraverso il gusto: è lo scopo dell’Atlante dei Sapori,  realizzato dall’Università di Pollenzo con il censimento, su un centinaio di schede del patrimonio enogastronomico del Distretto. Michele Fino dell’ateneo stesso parla di continuo aggiornamento dell’Atlante, consultabile online, ma che a breve sarà anche una vera e  propria guida di Move, una piccola Lonely Planet del gusto per muoversi sul territorio.  

La programmazione futura di Move“Si è fatto tanto, ma ora serve  un lavoro  scientifico di disegno del futuro  per i prossimi 5 anni: dal monitoraggio comunicativo all’analisi di investimenti e ritorni”  Paolo Verri consulente  tecnico del progetto, direttore  di Matera capitale europea della Cultura 2019, di Expo 2015, Dubai 2020  e di importanti collaborazioni universitarie. 

“Dopo l’allenamento se vogliamo giocare il Campionato-  la sfida metaforica di Verri- serve una struttura di lavoro che sappia correre per anni. Sul tavolo una manciata di tematiche a cui legarsi per costruire eventi:  2018 anno europeo del Patrimonio. I 750 anni della Castiglia nel 2021 e i 700 del ciclo di affreschi del Castello di Manta.  Il 2020 ricorre il  centenario di nascita a Saluzzo di Carlo Dalla Chiesa: una opportunità di lavorare sul tema della legalità e  portare  qui 20-30 mila ragazzi da tutta Italia.

Vanno valorizzate molto le risorse private quelle di grandi imprenditori locali  per promuovere Move anche attraverso le loro campagne pubblicitarie internazionali. La sfida di Verri si sposta nel campo immobiliare. "Qui c'è  uno stock di spazi privati inutilizzati, disabitati e in Europa, dove l’Italia sta avendo un grande rilancio turistico, possiamo essere un mercato di riferimento, vendendo  pacchetti di abitazioni storiche disponibili con una strategia: acquisire cittadini di qualità.

Oggi c'è bisogno di iniezioni di energia: serve una grande chiamata europea per portare talenti da queste parti dove ci sono grandi spazi e opportunità da non gestire da soli".  Non solo ospiti per un fine settimana, ma  residenti,  per creare intorno al Monviso l’ habitat di una cultura nuova.

Va identificato  il nucleo dell’offerta “del  perché venire in questo territorio” – sottolinea Michele Fino “Abbiamo gli elementi trend: natura, cultura e cibo quello naturale e biologico. Ci sono direzioni fattibili in materia di produzioni alimentare bio”.Crescono i produttori  di zafferano che oggi coinvolgono tre valli ( Po, Maira, Stura). 

C’è un importante  sviluppo della mielicoltura.  "Il bio, come una scelta fattibile, per il vino e per altri generi alimentari, la frutta,  i piccoli frutti guardando  con attenzione agli esempi del territorio. E, poi iniziare con il mecenatismo come fanno nelle Langhe con  gli imprenditori vinicoli"

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vilma brignone

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