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Saluzzese | mercoledì 17 maggio 2017, 07:50

A Paesana apre lo sportello che avvicinerà le imprese ai finanziamenti del Piano di sviluppo locale

Sarà aperto tutti i venerdì, dalle 9 alle 13

La conferenza stampa di presentazione

È stato presentato ieri pomeriggio, durante una conferenza stampa dedicata, il nuovo sportello di animazione del Gal (Gruppo d’azione locale) “Terre occitane”. Sarà aperto tutti i venerdì, indicativamente dalle 9 alle 13, nella sede dell’Unione montana del Monviso, al primo piano.

Al suo interno ci sarà Caterina Morello, dottore in legge con master in Euro progettazione e già collaboratore del Comune di Ostana sui temi dello sviluppo montano, una delle cinque “animatrici” che avranno il compito di “individuare i potenziali destinatari delle misure ed informare circa le opportunità offerte, favorire la partecipazione ai progetti ed il contatto tra operatori”.

Gli sportelli avranno proprio questo compito, supportare e avvicinare l’universo delle micro e piccole imprese a quello dei finanziamenti, illustrando le opportunità offerte dai bandi del PSL (piano di sviluppo locale), emanati dal Gal Terre Occitane di Caraglio.

Alla presentazione erano presenti il presidente del Gal Aurelio Blesio, il presidente dell’Unione Mario Anselmo, i sindaci di Giacomo Lombardo (Ostana), Daniele Mattio (Revello), Erminia Zanella (Gambasca), Bruno Allasia (Martiniana Po) ed Eros Demarchi (Castellar).

Abbiamo voluto fortemente questo incontro – ha spiegato Lombardo - perché il Gal non passi inosservato. Nell’ultima occasione non c’è stata partecipazione e la Valle Po è stata trascurata: basta vedete anche la percentuale di progetti finanziati.

In questo contesto l’Unione deve diventare motore di sviluppo, non solo mettere insieme comuni per la gestione delle funzioni. L’azione di sviluppo è molto più importante: non ci sono più soldi e quei pochi che arrivano, arrivano dall’Europa. Dobbiamo fare e far bene”.

Siamo giunti al momento clou – ha continuato poi il presidente Gal Blesio – dopo un lavoro che va avanti da oltre un anno. Abbiamo impiegato i primi mesi per definire gli aspetti conseguenti al passaggio dalle Comunità montane alle Unioni e per dare uniformità territoriale geografica coinvolgendo i Comuni che non fanno parte delle Unioni montane.

Maggior parte tempo l’abbiamo però utilizzata per la predisposizione del piano strategico locale: lo studio su come verranno gestiti i finanziamenti del Psl: una materia molto complessa dove la Regione ha voluto partecipare, in termini di controllo molto serrato. Finalmente siamo arrivati alla fase cruciale, con l’approvazione dei bandi”.

Il primo bando emanato sarà quello che riguarderà le filiere, “entrando nel vivo della fase Gal” è stato detto, mentre a ruota dovrebbe seguire quello sul turismo, che potrebbe già arrivare nei prossimi mesi.

Il Gal – ha sottolineato Blesio - è sempre stato uno strumento valido, abbiamo sempre speso tutto il badget a disposizione rimanendo nei tempi utili, e questo non è poco.

Le nostre parole chiavi saranno conoscenza territorio, strategia di sviluppo e partenariato pubblico e privato. Siamo l’unico Gal che ha scelto una via innovativa per coinvolgere il territorio nella fase di avvicinamento ai bandi, con un’animazione gestita dalle Unioni: è un bene che chi lavora sul territorio sia impegnato in prima persona”.

I soggetti animatori saranno uno per ogni Unione, a differenza del passato quando c’era un’unica figura che si spostava sul territorio. Gli sportelli saranno aperti a rotazione, un giorno a settimana: gli operatori hanno seguito un apposito corso di formazione: “Visti i presupposti non potrà che andar bene”.

Il sindaco Lombardo ha poi aperto una parentesi, non banale, su coloro che si rivolgeranno allo sportello dell’Unione del Monviso senza risiedere in un Comune facente parte dell’Ente montano (si pensa a Rifreddo, Barge o Bagnolo Piemonte).

Abbiamo già fatto arrivare il messaggio. – ha risposto Blesio – Manteniamo un atteggiamento di neutralità, ma bisogna entrare nell’ottica della compartecipazione”.

Ci facciamo carico dei costi di apertura dello sportello. – ha ribadito anche Anselmo – Un’infarinatura iniziale la daremo a tutti, ma poi chi verrà da comuni che non fanno parte dell’Ente e vorrà avere assistenza sappia che ci sarà da versare l’obolo”.

Nicolò Bertola

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