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Curiosità | giovedì 18 maggio 2017, 09:46

Percorso ciclabile “Via del Mare” sull’ex sedime ferroviario della linea Bra-Ceva

La questione è stata affrontata nei giorni scorsi in un incontro tra i responsabili delle Ferrovie e i sindaci del Comuni interessati, promosso dal consigliere provinciale Rocco Pulitanò. Lo sblocco potrebbe avvenire a breve con positive ricadute turistiche per il territorio

Si fa sempre più concreta la possibilità di utilizzare il sedime dell’ex linea ferroviaria dismessa “Bra-Ceva” nei tratti Cherasco-Ceva e Bastia-Mondovì come pista ciclopedonale a fini turistici. Se n’è parlato nei giorni scorsi in Provincia, su invito del consigliere provinciale Rocco Pulitanò, in un incontro tra i responsabili del gruppo Ferrovie dello Stato (Rfi e e Fer Servizi) e i sindaci dei Comuni interessati, a seguito di una precedente riunione svoltasi a fine aprile a Roma con i vertici del ministero dei Trasporti e Ferrovie dello Stato, a cui erano presenti lo stesso Pulitanò e il presidente del Calso Marco Botto.

Per la prima volta si è valutata l’ipotesi di un trasferimento del sedime ferroviario e delle aree ad esso pertinenti (caselli, stazioni, aree di servizio) ai Comuni cuneesi. In cambio essi dovrebbero garantire, attraverso varianti ai Piani Urbanistici, la valorizzazione delle aree prevedendone un utilizzo commerciale (bar, ristoranti, strutture ricettive, ecc…). Erano presenti a Cuneo il direttore territoriale Rfi Paolo Grassi, il presidente Celso Botto che da sempre sostiene il progetto, Davide Sannazzaro in rappresentanza dell’assessore regionale Francesco Balocco e i sindaci di Castellino Tanaro (Carla Merletti), Lequio Tanaro (Raffaele Dalmazzo), Ceva (Alfredo Vizio), Narzole (Federico Gregorio), Clavesana (Luigi Gallo), Monchiero (Giovanni Bottino), Farigliano (vice sindaco Ivano Airaldi), Cherasco (assessore Massimo Rosso), Mondovì (assessore Laura Barello). Assenti, ma favorevoli al progetto anche i sindaci di Bastia, Niella Tanaro, Carrù, Roccaciglie, Cigliè, Dogliani e Novello.

Tecnicamente l’operazione prevede in un primo tempo la stipula di un comodato d’uso gratuito a favore dei Comuni e successivamente, dopo circa 24 mesi a seguito dell’adozione degli strumenti urbanistici necessari per la valorizzazione delle aree, il trasferimento della proprietà vera e propria. L’operazione si inquadra all’interno dell’impegno della Regione Piemonte (Assessorati ai Trasporti e al Turismo) a favore dello sviluppo del cicloturismo piemontese. Poco tempo fa la Regione ha favorito la conclusione di un accordo analogo che riguardava il Comune di Bagnolo Piemonte e Ferrovie dello Stato.

A fronte dell’interesse manifestato dai Comuni, la Provincia sta organizzando tre incontri tra Ferrovie e vari gruppi di Comuni tra metà giugno e inizio luglio al fine di valutare modalità e termini dei singoli accordi che dovranno poi essere stipulati. “Esprimo viva soddisfazione per l’esito dell’incontro – ha detto Pulitanò – che consentirà, anche grazie all’interessamento della Regione Piemonte, di concludere una vicenda che si trascina dall’alluvione del ’94 e che interessa molti Comuni anche per le ricadute turistiche ed economiche che avrà sul territorio “.

rg

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