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Attualità | venerdì 19 maggio 2017, 19:01

Vanina Carta, nuova presidente del Consorzio dei Vini Doc Colline Saluzzese

L’elezione ieri dopo l’assemblea. Vicepresidente Andrea Fornero. Il Consorzio, 12 aziende, lavorerà al consolidamento della produzione e sulla comunicazione. "Il consumatore cerca le particolarità enologiche: è il nostro momento"

Vanina Carat dell'azienda agricola Cascina Melognis- foto Luca Privitera

"Sono onorata dell’incarico – afferma Vanina Carta, nuova presidente del Consorzio di Tutela dei Vini Doc Colline saluzzesi.

Vanina Carta titolare dell’omonima azienda agricola che coltiva 3 ettari di vigneti sulle colline di Revello e Saluzzo e i cui vini sono commercializzati sotto il marchio di Cascina Melognis è stata eletta ieri sera (giovedì 18 maggio) nell’assemblea del Consorzio.  

Alla vicepresidenza arriva il costigliolese Andrea Fornero, figlio d’arte e giovane produttore.

Entrambi gli eletti sono delle new entries, poiché nessuno dei due aveva mai ricoperto cariche elettive all’interno del Consorzio, composto attualmente da 12 aziende (viticole e vitivinicole) dislocate tra i comuni di Busca, Costigliole, Verzuolo, Manta, Saluzzo, Revello, Castellar e Brondello.

Vanina Carta succede a Marco Occelli, altra giovane leva del Consorzio e titolare dell’azienda Produttori Pelaverga Castellar.

Presidente e vicepresidente lavoreranno con l’ausilio e all’interno del Comitato Direttivo, di cui fanno parte anche lo stesso Marco Occelli, Emidio Maero, Serena Giordanino e Gianfranco Devalle.

“Tra gli obiettivi del prossimo triennio - sottolinea  la  presidente - il consolidamento della produzione e della reputazione dei vini DOC Colline Saluzzesi, l’affermazione degli stessi nell’ambito del paniere dei prodotti del Monviso e l’elaborazione di una strategia comune di evoluzione e, in particolare, di comunicazione del valore di prodotti che possono contare su una grande e antica tradizione.

Proprio su una nuova comunicazione è necessario puntare, attraverso un'operazione costante e puntuale e capillare, usando i nuovi mezzi di comunicazione, i canali social e con una nostra presenza più marcata sul territorio nelle vetrine più prestigiose dello stesso. 

La nostra è una realtà di nicchia e bisogna cercare di puntare su un consumatore che cerca le  particolarità enologiche. Questa è proprio l'ultima tendenza del mercato: quindi è il momento".

Il 2017 segna, inoltre, una ricorrenza speciale per il Consorzio, dal momento che vede l’uscita in commercio delle annate 2016, anno del Ventennale della Doc".

Non è la prima volta che una donna diventa presidente del Consorzio di Tutela dei Vini DOC Colline Saluzzesi, poiché una decina di anni fa la carica toccò a Lidia Borretta.

Nel Saluzzese, le cui fortune enologiche tanto devono alla lungimiranza di Margherita di Foix, una consistente e importante componente femminile nel Consorzio rappresenta un segno di continuità che fa ben sperare per la crescita dei vini e in particolare di quelli basati sui vitigni autoctoni propri dell’antico Marchesato: Quagliano, Chatus, Pelaverga.

V.B.

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