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Curiosità | venerdì 19 maggio 2017, 11:13

Agrilab: un cortile a misura di turista e un laboratorio di idee per il territorio

Un inedito progetto permanente firmato Collisioni Festival

Un giornalista internazionale di vino, un designer e uno scenografo, un team eterogeneo di talenti diversi in puro stile collisisioni per la progettazione di Agrilab, il nuovo spazio multimediale per la narrazione del territorio piemontese inaugurato venerdì 12 e sabato 13 maggio a Barolo. Un progetto sostenuto dall’Assessore alla Cultura Antonella Parigi, coordinato dal team di Collisioni Festival.   

La sfida era importante: capire come comunicare la complessità, le opportunità e i tesori enogastronomici e paesaggistici del territorio alle migliaia di turisti internazionali che ogni giorno varcano i cancelli del cortile di Barolo alla ricerca di stimoli per addentrarsi nella geografia del Piemonte. L’obiettivo ora quello di creare mappe, punti di orientamento perché il turista non si limitasse al mordi e fuggi della foto con panorama del belvedere del castello di Barolo ma entrando in quel cortile potesse ricevere, nella propria lingua, indicazioni di itinerari e possibili percorsi per esplorare le eccellenze della Regione. Sono stati così ideati spazi aperti e accoglienti dotati di videowall, touch screen, allestimenti sensoriali, installazioni capaci di intrattenere e nello stesso tempo fare didattica, catturando la curiosità dei viaggiatori.  

A porre la sua firma nei nuovi locali, è stato scelto un designer tra i più innovativi del panorama italiano, Daniele Lago, giovane imprenditore che guida una squadra di giovani e dinamici collaboratori, riuscendo in pochi anni ad affermarsi a livello internazionale in alcune tra le più importanti città europee, come Londra, Parigi e Barcellona. Il concept dell’azienda LAGO segue un percorso molto innovativo e molto simile alla filosofia del Festival Collisioni, con cui condivide la stessa idea di contaminazione e ricerca, e di forte relazione con le persone e con le proprie radici.

“Progettare per e con Collisioni per noi è stato un piacere e un onore. Con il Festival a convogliare un’energia e una prospettiva incredibili in un piccolo borgo italiano come Barolo. A questa energia noi abbiamo dato una forma: abbiamo mescolato innovazione e tradizione, prodotto significati e luoghi - vitali e accoglienti - che creano una cassa di risonanza con chi li abita. L’Italia ha bisogno di amplificare la potenza dei luoghi e delle eccellenze che esistono nel nostro Paese e il nostro compito è fornirgli una voce potente.” Pensato come cantiere di creatività e innovazione lo spazio è ideato per accogliere i viaggiatori in un ambiente dinamico e ricco di stimoli, e ad una squadra di giovani sarà affidato il compito di guidare il turista, alla scoperta degli itinerari regionali con il supporto di mappe, video, installazioni e con l’organizzazione di tasting gratuiti del ricco paniere di prodotti enogastronomici piemontesi grazie alla collaborazione di associazioni di categoria, consorzi e singole aziende.  

Le installazioni artistiche sono state affidate a Lucio Diana, regista multimediale, scenografo, light designer, costumista, pittore e scultore, che ha curato il progetto museale espositivo di Agrilab, un vero e proprio percorso multi-sensoriale alla scoperta dei prodotti e del territorio cuneese e piemontese. “Abbiamo immaginato un percorso,” dice Lucio Diana, “che porti il visitatore a calarsi passo dopo passo in un ambiente specifico ed esclusivo che permetta di apprezzare al meglio tutte le caratteristiche dei nostri vini e dei prodotti agricoli. Il palcoscenico creato è una drammaturgia sensoriale in cui i vari personaggi che compongono lo spettacolo, che ha come tema il vino piemontese, si intrecciano tra loro e si rivolgono al pubblico nella loro essenza”.  

“Come in uno spettacolo, il pubblico si mette in relazione con il vino attraverso i vari atti che ne compongono la narrazione: ne assapora il profumo tramite strani alambicchi che ne custodiscono le caratteristiche; ne scruta le sfumature cromatiche attraverso le bolle trasparenti delle piccole damigiane che ne mettono a confronto i colori; conosce i colori della terra che, per grana, composizione, consistenza, nutre con preziose sostanze le vigne; cerca il tesoro sulla mappa preziosa che disvela le molteplicità delle produzioni; ed infine ascolta le storie personali di chi lo coltiva.”  

“Collisioni ha saputo crescere diventando non solo un festival culturale unico in Italia, ma anche radicandosi sul territorio”, ha dichiarato durante la conferenza stampa l'Assessore Antonella Parigi. “Il progetto Agrilab concretizza questa vocazione e avvia un percorso di indubbio valore sui temi della comunicazione, per diffondere e rafforzare la nostra capacità di promuovere il territorio piemontese.​" Un proposito, condiviso non solo dalle istituzioni regionali, ma anche dai vari enti che da anni accompagnano e sostengono Collisioni Festival. “Un’occasione per far conoscere ed apprezzare le eccellenze enogastronomiche e paesaggistiche della nostra provincia” conclude Giandomenico Genta,  Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo “che è anche uno dei principali assi d’intervento della Fondazione CRC”.

Un progetto innovativo, dunque, quello di Agrilab, e unico nel suo genere, che intende portare nel territorio delle Langhe e del Piemonte nuove prospettive di narrazione e di turismo. Un nuovo modo di comunicare, quindi, ma attraverso il recupero delle storie e delle tradizioni di un territorio, sempre nella filosofia che porta avanti Collisioni fin dal suo esordio, nel 2009: quella della contaminazione, della mescolanza di linguaggi diversi, e della condivisione con le persone. Perché dal confronto e dalla diversità nasce la ricchezza culturale che fa crescere le persone e i territori che la vivono.

cs

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