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Al Direttore | 20 maggio 2017, 11:03

Studiare e lavorare in Danimarca? L'esperienza di Georgia

Riceviamo e pubblichiamo

Studiare e lavorare in Danimarca? L'esperienza di Georgia

Mi chiamo Georgia, ho 23 anni e dall’agosto scorso studio Marketing Management presso Via University College a Horsens, piccola città danese.

Tutto è iniziato durante le superiori quando scoprii per puro caso, che in alcuni paesi europei, quali la Danimarca, Scozia, Norvegia, Svezia le università sono gratuite e si ha la possibilità di frequentare i corsi in lingua inglese. Sin d’allora è cresciuto in me il desiderio di trasferirmi e iniziare il mio percorso di studi in uno di questi paesi e dopo tante ricerche la scelta è ricaduta sulla Danimarca.

Per varie ragioni e intoppi la mia partenza per la Danimarca ha ritardato 3 anni, nei quali ho fatto diverse esperienze positive e negative comunque costruttive, che mi hanno fatto crescere e capire che non bisogna mai abbandonare i propri sogni. Ho frequentato un’università milanese che ho abbandonato dopo un anno perché ho trovato il metodo di insegnamento antiquato e l’approccio professore-studente troppo asimmetrico.

In seguito ho iniziato la ricerca di un lavoro e in breve tempo l'ho trovato presso il padiglione Spagnolo all’EXPO. Quest’esperienza mi ha fatto crescere sia professionalmente che personalmente, e grazie allo stipendio che ho percepto ho avuto modo di mettere da parte una somma di denaro tale da potermi mantenere per qualche mese dopo il mio arrivo in Danimarca. A febbraio 2016 finalmente ho fatto domanda e a luglio ho scoperto di essere accettata, così sono partita subito dopo.

All'arrivo, la prima difficoltà è stata trovare alloggio, ma grazie ai gruppi di studenti su facebook l'ho trovato in poco tempo. Iniziati i corsi mi sono resa conto subito delle differenze con l’università che ho frequentato in Italia. Di seguito sintetizzo alcune caratteristiche della mia università:

- Le classi hanno un numero massimo di 45 – 50 studenti;

- Ogni studente ha una sua pagina web personale dove ha accesso a tutte le informazioni riguardanti i suoi studi, a partire dalle lezioni che vengono caricate anche in anticipo, regolamenti;

- L’orario viene organizzato dalle università per l’intero semestre;

- Si predilige lo studio in gruppo e questo metodo viene adottato anche durante gli esami;

- Le teorie imparate vengono applicate su casi reali in modo tale che lo studente apprenda ad utilizzarle in modo pratico ed efficace per risolvere problemi reali;

- L’approccio che si ha con i professori è uno molto informale e si dà moltissima importanza al punto di vista dello studente;

- Le università sono aperte 24 ore su 24 e si può accedere fisicamente tramite una tessera personale;

- L’unica cosa non gratuita sono i libri, ma che spesso i professori mettono a disposizione degli studenti;

Pur frequentando gratuitamente l’università le spese che si devono affrontare nella vita di tutti i giorni come bollette, affitto e il mangiare hanno un costo più alto rispetto all’Italia e quindi ho iniziato a cercare lavoro. Fortunatamente la ricerca è stata breve e un giorno ho visto un annuncio, su facebook, per un lavoro dove gli unici requisiti richiesti erano la conoscenza della lingua italiana e essere uno studente in marketing. Ho preso la palla al balzo, mi sono candidata e sono stata assunta come Country marketing manager presso Trendhim, impresa che ha deciso di assumere principalmente studenti in marketing, part-time (www.trendhim.it).

Grazie a questo lavoro sono riuscita a fare domanda per il sussidio che lo stato offre agli studenti europei dal valore di circa 800 euro lordi. Il lavoro è molto flessibile e mi viene data totale libertà per la scelta dell’orario lavorativo purché completi un numero di 44 ore al mese.

Grazie a questo numero di ore sono riuscita a fare domanda per il sussidio che lo stato offre agli studenti europei che lavorano dal valore di circa 6000 kr. Studiare all’estero è un’esperienza unica che ogni ragazzo o ragazza dovrebbe provare perché fa crescere dal punto di vista personale e professionale. Quando si decide di tornare a casa si torna con un bagaglio pieno di conoscenze ed esperienze.

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