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Attualità | 20 maggio 2017, 13:09

ACDA apre ai cuneesi l'impianto di depurazione dove l'acqua, una volta pulita, viene restituita alla natura

Grande il successo dell'iniziativa che, in questo primo appuntamento, ha potuto accontentare solo 60 persone suddivise in tre turni di visita. L'iniziativa si ripeterà il 17 giugno

ACDA apre ai cuneesi l'impianto di depurazione dove l'acqua, una volta pulita, viene restituita alla natura

Nella giornata del 20 maggio, per la prima volta, è stato possibile, su prenotazione e per un massimo 20 persone per turno, visitare l'impianto di depurazione dell'ACDA, azienda cuneese dell'acqua a capitale totalmente pubblico. Inaspettata la risposta dei cittadini che, in pochi giorni, hanno prenotato tutti i posti disponibili. Al punto che ACDA ha deciso di dare una seconda opportunità per la giornata del 17 giugno, quando riaprirà i suoi cancelli ai visitatori. 

L'impianto, interessato da lavori di ampliamento e ammodernamento costati 7,5milioni di euro tra il 2013 e il 2015, gestisce la deputazione delle acque per 185.000 abitanti equivalenti a Cuneo, in via Basse San Sebastiano, dove convergono le acque reflue di 16 Comuni, un impianto consortile a Garessio dove convergono 3 Comuni, mentre depuratori di più piccole dimensioni sono sparsi nel territorio a servizio dei singoli Comuni in cui ACDA gestisce il servizio, tra cui i principali sono ubicati nei Comuni di Beinette, Busca, Caraglio, Caramagna, Centallo, Ceva, Chiusa Pesio, Dronero, Entracque, Envie, Paesana, Peveragno, Tarantasca.

In totale nel territorio gestito sono presenti 319 impianti per la depurazione
Inoltre sono in funzione 51 stazioni per il sollevamento dell’acqua.

Un impianto complesso, dove convergono le acque nere e le acque bianche che, attraverso un processo di depurazione completamente biologico, se non in una piccolissima parte dove c'è bisogno di utilizzare agenti chimici, viene restituita alla natura. Nel corso della visita, di un'ora e mezzo circa, è stato spiegato ciò che accade all'acqua dopo che lascia le nostre abitazioni e torna in natura. Il depuratore gestisce ciò che sta nel mezzo.

"Qui facciamo quello che farebbe la natura da sola, solo in modo accelerato, in 24 ore", ha spiegato l'ingegnere che ha guidato i visitatori tra le vasche dove avvengono i processi di filtraggio, sedimentazione e pulizia delle acque, prima di tornare ai fiumi.

L'incontro aveva anche lo scopo di sensibilizzare i cittadini sull'importanza dell'acqua, oltre che di far conoscere un procedimento che ci vede protagonisti e dipende dall’educazione e dal rispetto di tutti.

 

barbara simonelli

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