/ Overcooking

In Breve

sabato 22 giugno
domenica 09 giugno
domenica 02 giugno
Gita al Fado
(h. 15:44)
domenica 19 maggio
sabato 11 maggio
sabato 04 maggio
domenica 28 aprile
sabato 20 aprile
domenica 14 aprile
sabato 06 aprile

Che tempo fa

Cerca nel web

Overcooking | 20 maggio 2017, 06:00

Dans le (Sacrè) coeur de Montmartre

Optare per un Bergerac rosso ed un “petit apèritif” sperando nella clemenza proteica della corte e infine sorridere, rass(i)erenati, di fronte a numero sei tipi di formaggi fra cetrioli ornamentali e una molecola di tonno.

Dans le (Sacrè) coeur de Montmartre

Il sole si posa sul diorama di Montmartre come un lenzuolo bianco su una coppia d’amanti e noi risaliamo in rue Lepic sostando alla catena “Paul” per il tipico “pan et chocolat” (inorridendo per un cappuccino in grado di farci rimpiangere Starbucks) ma gongolando per la vetrina dolciaria che ha la grafica d’un cartoon Disney di nuova generazione e per la luce uterina che incuba baguette e forme di pane ad una temperatura eternamente primaverile.

Mentre ad ogni percorso la via si seppia anti-turisticamente stile flashback in “C’era una volta in America”, radere i market barricati da lingotti di foie-gras e mentolati dall’aroma caprino d’un centinaio di formaggi con altrettante tipologie di salumi che indurrebbero un vegano allo shock anafilattico quindi perdersi all’incrocio con rue des Abbesses (cuore enogastronomico del quartiere) fra espositori d’ortofrutta che balenano strali d’asparagi bianchi e una pescheria che premia la caccia al tesoro nel ghiaccio tritato con ventagli bruni di ostriche Saint-Jacques e “moules” (cozze) nere come nacchere, disorientati dall’odore salmastro che si mescola a quello velino delle crepes artigianali.

Pranzare al Relais Gascon, equamente consigliatoci da Tripadvisor e da un paio di passanti con baguette ascellari, gustando in una ciotola rovente zuppa di cipolle e formaggio e in un’enorme terrina un’insalata su una caldera di roquefort sormontata da patate saltate al burro e rosmarino.

Ormai svezzati dall’assenza di calici e ridicolizzati dagli assurdi bicchierini di colluttorio ordinare direttamente una bottiglia di rosso meditando la post-prandiale danza bacchica à la Modigliani quindi smaltire calorie e reflussi caseari arrembando la basilica cattolica del Sacrè-Coeur che con la sua pochezza architettonica e i giardini fioriti che la circondano è un ottimo esempio di cornice che esubera l’opera.

L’intermezzo nella non distante Place du Tertre che accoglie il tramonto fra attempati ritrattisti a sanguigna in una babele di tele e stampe che vorrebbero richiamare la Parigi di Fitzgerald e Picasso (se non fosse per il fosforico palpito di smartphone e tablet) ci guida, fra remoti atelier e ristornati che riecheggiano la migliore avanguardia pittorica di sempre, di nuovo in rue des Abbesses ove sediamo all’omonima “Cave” serviti da un oste che sembra un Bukowski travestito da biker.

 Optare per un Bergerac rosso ed un “petit apèritif”  sperando nella clemenza proteica della corte e infine sorridere, rass(i)erenati, di fronte a numero sei tipi di formaggi fra cetrioli ornamentali e una molecola di tonno.

Mentre si riguadagna l’albergo diffuso in questa sorta di Trastevere parigina che distilla la vinaccia della sera in concentrato di malinconia, memori della lunga notte di vigilia che anticipa il viaggio di ritorno, comprare in un infame “superette” pasta Barilla e pesto Buitoni con una siringa d’olio d’oliva e parmigiano reggiano di dubbia provenienza piegandoci, per smania di carboidrati, a standardizzate formule di largo consumo tipo “dove c’è Barilla c’è casa”.

Addormentarsi col palato bonificato a basilico e pinoli mentre l’Isis rivendica l’ennesimo attentato sugli Champs Elysées e le sirene squarciano la notte pensando che se Sting si augurava in piena guerra fredda che i Russi amassero anche loro i bambini, noi ci auguriamo che i musulmani elevino a precetto morale assoluto e non a monito antisemita quel versetto del Corano (5:32) che recita:” chiunque uccide una persona uccide l’umanità intera”.

Germano Innocenti

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium