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Monregalese | 23 maggio 2017, 19:51

Tutto pronto per l’edizione 14 del premio “Dardanello”

Lunedì 29 maggio, a Mondovì, la tradizionale cerimonia di consegna. Un riconoscimento speciale a Franco Arturi de "La Gazzetta dello Sport"

Tutto pronto per l’edizione 14 del premio “Dardanello”

Bentornato, premio “Dardanello”. Lunedì 29 maggio, alle ore 19.30, Mondovì
accoglierà nuovamente il riconoscimento in memoria dello storico direttore di
“Tuttosport”: la quattordicesima edizione andrà in scena, come di consueto, nella
suggestiva cornice del Circolo Sociale di Lettura, nel quartiere di Piazza.

Di fronte all’élite del giornalismo sportivo italiano, verrà annunciata la
“magnifica coppia” 2017, ossia coloro che succederanno nell’albo d’oro del premio
giornalistico “Piero Dardanello” a Marco Iaria (La Gazzetta dello Sport), vincitore
dell’alloro nazionale 2016, ed a Paolo Maggioni (Rai), che dodici mesi orsono conquistò la categoria regionale. E non solo: a partire dall’edizione numero 13, infatti, la giuria presieduta dall’attuale direttore di “Tuttosport”, Paolo De Paola, ha deciso di rendere omaggio ad una “penna” che, nel corso del proprio cammino professionale, ha dimostrato di operare secondo i valori ed i dettami cari a Dardanello.

«Era il 2004 - ricorda il presidente onorario della giuria, Roberto Beccantini,
fondatore del premio, 13 anni fa, insieme ad Enzo D’Orsi ed a Michele Pianetta -
quando la famiglia Dardanello decise di intitolare un premio giornalistico a Piero, che
del mestiere fu battagliero e istrionico interprete». Tredici edizioni nel segno di un
grande protagonista della carta stampata, per un riconoscimento che ha saputo
conquistare prestigio e considerazione sulla scena nazionale: «Sono passate tredici
edizioni - prosegue Beccantini, già prima firma delle pagine sportive de “La Stampa”, oggi editorialista de “La Gazzetta dello Sport” e de “il Fatto Quotidiano” - e siamo rimasti fedeli al vincolo dei 40 anni che ci imponemmo all’inizio, affinché lo spazio da conquistare sul “mercato" non facesse ombra all’esperienza e alla freschezza da diffondere e celebrare. Resta anche la divisione tra “nazionale" e “regionale": un ponte, e non un muro. Strada facendo è stato aggiunto un riconoscimento speciale alla carriera, in maniera da poter recuperare le firme più fedeli o più prestigiose che i confini draconiani del regolamento escludevano dallo scrutinio».

Premio speciale che, se nel 2016 ha fatto tappa a Torino, nella redazione di
“Tuttosport”, con l’omaggio al caporedattore del quotidiano subalpino, Gianni De
Pace, quest’anno sbarca a Milano e finisce nelle mani di Franco Arturi, già numero
due de “La Gazzetta dello Sport”. Lo raccontiamo con le parole di Pier Bergonzi, che proprio della Rosea è oggi vicedirettore: «Per noi entrati in Gazzetta negli Anni
Ottanta - spiega Bergonzi, vicepresidente della giuria del premio “Dardanello” - Franco era il "capo delle varie", sicuro, creativo e moderno. Dotato di enciclopedica cultura sportiva e di grande intuizione, riusciva a scoprire i personaggi e i trend del momento prima di chiunque altro». Una figura leggendaria, legata a doppio filo con il grande direttore de “La Gazzetta dello Sport”, Candido Cannavò: «Per Cannavò, di cui è stato a lungo vicedirettore - è la chiosa di Bergonzi - Arturi ha rappresentato un consigliere nel quale specchiarsi per capire se il giornale stava andando nella giusta direzione.
Non a caso Arturi è stato in prima linea sulle battaglie civili della Gazzetta, dalla lotta
al doping all'emancipazione dello sport femminile, dal razzismo al tifo positivo».
Un giornalista di razza, Franco Arturi, che incontreremo a Mondovì di fronte alla rappresentativa degli oltre duecento studenti del progetto “A scuola di giornalismo
con Piero Dardanello”, il cui ultimo atto andrà in scena proprio lunedì sera, con la
presentazione ufficiale della pubblicazione “Giornalisti Domani”, rivista conclusiva
del progetto formativo di giornalismo nelle aule di scuola.

La vera novità 2017 sarà il debutto del premio “Dardanello Giovani”,
riservato proprio agli studenti del percorso intrapreso durante l’anno scolastico.
L'annuncio dei vincitori avrà il suono della voce di Alessandro Antinelli, di ritorno nel
Monregalese dopo aver scritto il suo nome nell'albo d'oro del “Dardanello” nel 2014.
«Siamo particolarmente orgogliosi - afferma Paolo Cornero, vicepresidente
dell’associazione culturale “Piero Dardanello” - che possa continuare la tradizione:
chiamati alla conduzione della serata di gala, gli ex premiati del “Dardanello”
rispondono sempre “presente”! Da Valentina Ballarini a Federico Ferri sino ad
Alessandro Antinelli, in arrivo a Mondovì direttamente dagli studi Rai di Milano dove,
domenica 28 maggio, condurrà l'ultima puntata stagionale de “La Domenica Sportiva”
su Raidue. Il segnale concreto e tangibile dell'orgoglio di appartenere ad un albo d'oro
che racchiude nomi affermati del giornalismo nazionale».

Non è finita: al Circolo Sociale di Lettura, infatti, sarà svelato il nome del
successore di Javier Zanetti, bandiera e capitano dell’Inter del “Triplete”, nella lista dei
campioni che si sono aggiudicati il premio “Piero Gasco”, riconoscimento promosso
dal Rotary Club Mondovì e dall’Usd Tre Valli e tradizionale compagno di viaggio del
“Dardanello”. A partire dal 2015, il premio in memoria dell’ex presidente della
Carassonese, già fondatore del Rotary monregalese e protagonista della vita culturale
di Mondovì, celebra gli sportivi che si sono contraddistinti nel sociale.

Tanti contenuti e tante emozioni per una serata che, anno dopo anno, non
smette di riscaldare la primavera inoltrata del Monregalese. Nel segno di due grandi
uomini di sport, Piero Dardanello e Piero Gasco.

c.s.

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