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Al Direttore | lunedì 19 giugno 2017, 19:30

Fossano, Anna Mantini: "La giunta può o intende avvalersi della nuova agenzia riscossioni in azione dal 1° luglio?"

Riceviamo e pubblichiamo

Gentile Direttore,

il regolamento sulle entrate comunali, iscritto in discussione nella riunione consiliare della passata settimana, si inserisce senza dubbio in un contesto e in una discussione più ampi, resi più "caldi" non solo dalla particolare fase climatica ma anche dalle scelte scellerate e non dette del governo Renzi Gentiloni, che dal prossimo primo luglio - non accontentandosi più di mettere le mani nelle tasche dei cittadini - le infilerà anche nei loro conti correnti per recuperare tasse, multe e bolli.

Tema che il centrosinistra si è ben guardato dal trattare in campagna elettorale, ma che, in vista dei ballottaggi, è giusto ricordare ai cittadini chiamati a scegliere i sindaci più idonei a tutelarli da pretese fiscali sempre più eccessive e assurde.

Anche nella provincia di Cuneo. Sono diversi i punti di interesse che emergono, in senso critico, dalla lettura del documento. Parlo per esempio delle soglie minime previste per poter ammettere i contribuenti al beneficio della rateizzazione delle tasse non versate.

L'asticella dei 500 euro per le persone fisiche e dei 2000 per le società e le aziende. Con i tempi segnati sempre da una netta crisi di liquidità, che già ora e da tempo obbliga a scegliere tra fare la spesa e pagare le tasse, sarebbe necessario rivedere ulteriormente al ribasso questi valori minimi, perché consentire a più persone e aziende, soprattutto piccole e micro, di accedere a piani di rientro è la migliore garanzia per recuperare risorse senza mettere in ginocchio le persone. In secondo luogo è fondamentale, ora più che mai, a poca distanza dallo scoccare del fatidico primo luglio prossimo, fare chiarezza sul sistema di riscossione che il Comune intende adottare per il recupero delle somme tributarie intimate ai contribuenti.

Se il principio, richiamato nel regolamento, è di far sì che la riscossione non comporti costi aggiuntivi ai cittadini, è auspicabile da tutti noi che le metodologie prescelte non siano vessatorie o tese a far cassa su famiglie e imprese. Sarà da chiarire subito, essendo la competenza finale a decidere su questo punto del Consiglio comunale, come ci si intenda muovere, se esista il rischio, tecnico o politico - che poi governando il centrosinistra la stessa cosa è - di un affidamento alla nuova agenzia entrate riscossione, erede in peggio di Equitalia.

Che le tasse vadano pagate è elementare che debba avvenire, però la leva fiscale, a partire dai Comuni e dalle città, deve essere leva di sviluppo e non di cassa. Ulteriore osservazione esprimo a proposito del fondo di perequazione per le politiche fiscali, per consentire rimborsi a quei cittadini altrimenti esclusi a causa dei nuovi e più restrittivi indicatori ISEE.

Perché non immaginare di introdurre in via permanente e stabile un tale meccanismo anche in riferimento alle piccole e e medie imprese maggiormente colpite da determinate voci di tributo, Imu e Tassa rifiuti specialmente?

Anna Mantini - Lega Nord Fossano

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