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Cronaca | lunedì 19 giugno 2017, 14:21

Cuneo, cinquantenne assolto dall’accusa di aver ospitato una quindicenne scappata da casa

Il pm aveva chiesto la condanna: “Avrebbe dovuto avvertire la madre”

Era un’adolescente turbolenta che frequentava un giro di ultra quarantenni, uomini che trascorrevano il tempo in piazza Boves, con stili di vita non consoni per una ragazzina. La madre, preoccupata perché la figlia aveva dormito anche fuori casa, era andata dalla polizia. Nei guai era finito un cinquantunenne cuneese, che questa mattina è stato assolto dall’accusa di sottrazione consensuale di minori.

I fatti si riferiscono al 2013. La madre in tribunale ha riferito che in quel periodo viveva una situazione di conflittualità con la figlia quindicenne: “Mi raccontava che usciva con un gruppo di amiche, in realtà frequentava uomini più grandi. Ero venuta a sapere che aveva dormito a casa dell’imputato, e non sapendo come comportarmi ero andata in Questura a chiedere aiuto. In seguito mia figlia è stata affidata ad una comunità perché si riprendesse la sua vita, distante da Cuneo”.

Il pm Pier Attilio Stea aveva chiesto la condanna a 6 mesi di reclusione: “La ragazza era finita in un giro di uomini che passavano il tempo in piazza Boves. All’imputato, un tossicodipendente con 12 pagine di precedenti penali e che vive con l’anziana madre, aveva raccontato dei suoi problemi familiari. Lui avrebbe dovuto subito avvertire la madre, invece non l’ha fatto”.

L’avvocato della difesa, Barbara Lettieri: “In realtà la madre non si preoccupava di controllare la figlia. Nel dibattimento non sono emerse prove che la ragazza in quei giorni si trovasse a casa dell’imputato o se invece si trovasse da qualche altra parte”.

Monica Bruna

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