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Scuole e corsi | lunedì 19 giugno 2017, 08:10

Savigliano: due studenti del "Cravetta" a Utrecht per uno stage lavorativo di 3 settimane

L'esperienza, per Giulia Silvestro e Mario Grigolon, ha avuto luogo dal 13 maggio al 3 giugno scorso

Giulia e Mario, i due studenti del "Cravetta" da poco tornati da Utrecht

Un’esperienza lavorativa e culturale impareggiabile vissuta con passione ed entusiasmo da Giulia Silvestro e da Mario Grigolon, due studenti iscritti al quarto anno presso l’I.I.S. “A. Cravetta” di Savigliano nell’ambito del progetto europeo di mobilità studentesca all’estero Erasmus Plus, RTJ 2 (Running Towards the job) gestito in partecipazione con il Consorzio degli Istituti Professionali. Meta: la città di Utrecht. Aziende: scuola per la prima infanzia (3 mesi-4 anni) per Giulia che frequenta il corso professionale, settore servizi, indirizzo socio sanitario) e un’agenzia di creazione di web e piattaforme online per Mario che frequenta il corso tecnico, settore tecnologico, indirizzo grafica e comunicazione.

Nelle tre settimane dal 13 maggio al 3 giugno scorso i due studenti hanno avuto l’occasione di lavorare svolgendo incarichi e attività di responsabilità e di valore, mettendo a frutto tutte le competenze acquisite nel corso degli anni di studio.

Dopo un’adeguata preparazione linguistica e culturale, seguita a scuola e presso il CPIA di Modena, Giulia e Mario sono partiti per la destinazione. La loro sistemazione in ostello ha permesso di collaudare le capacità organizzative e relazionali.

L’aspetto che più temevo era la difficoltà linguistica, perché non avevo avuto grandi esperienze in merito. Ho acquisito una buona conoscenza dell’inglese nel corso degli anni, ma non ho avuto mai l’occasione di fare viaggi all’estero” dice Giulia, “In realtà sono riuscita a creare un clima collaborativo e professionale molto valido con le colleghe e con i bambini, curiosi di conoscere e di ascoltare suoni così diversi da quelli corrispondenti alla loro lingua madre: l’olandese! Ho senza dubbio incontrato una cultura aperta e disponibile.

Per Mario si sono aperte inimmaginabili occasioni di crescita professionale. “L’agenzia ha programmato il lavoro mio e di altri due studenti anche fuori sede. Così due giorni alla settimana ci siamo recati ad Amsterdam e abbiamo conosciuto una complessità di lavoro davvero significativa. Il nostro parere era prezioso per tutto lo staff e tenuto in considerazione per la realizzazione di un prodotto finale, presentato da noi stessi presso l’università di Rotterdam. Non avevo messo in conto una tale ricaduta.

Grazie ai tutor italiani e olandesi abbiamo scoperto anche alcune ricchezze artistiche e naturali dell’Olanda. Abbiamo vissuto secondo usanze e tempi diversi da nostri apprezzando gli uni e gli altri. Così a casa ci siamo portati molto di più di quanto avevamo messo in conto! Ci auguriamo che nei prossimi anni siano possibili altri stages come questo”, concludono appagati gli studenti.

Non mancheranno certo altre proposte in linea con le priorità formative portate avanti ormai da anni dall’istituto “A. Cravetta”.

c.s.

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