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Viabilità | lunedì 19 giugno 2017, 17:22

Una proroga di 4 anni della concessione della Torino-Milano consentirà di finanziare il completamento dell'Asti-Cuneo

Questo l'accordo, per ora solo verbale, tra l'Unione Europea e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La proroga riguarda la società Satap controllata dal gruppo Gavio

Potrebbe essere un sistema di "cross financing" a consentire di finanziare e quindi completare la famigerata Asti-Cuneo nella versione "semplificata", quella senza tunnel. La conferma arriva da Stefano Esposito, vice-presidente della commissione Trasporti del Senato.

E' lui a spiegare i dettagli di un accordo raggiunto, anche se non ancora sottoscritto, a Bruxelles, tra la Commissione europea e il MIT. L'accordo chiama in causa anche la tangenziale di Torino e la Torino-Piacenza, la cui concessione sarà oggetto di una gara unica. "A questa concessione, cha scadrà nel 2028, verranno accorpate anche quelle della Torino-Milano e dell'Asti-Cuneo", spiega Esposito.

Che charisce ancora: "L'accordo raggiunto a Bruxelles riguarda la proroga di 4 anni, quindi fino al 2028, della concessione della Torino-Milano al gruppo Gavio. Con gli utili che ne deriveranno si finanzierà il completamento dell'Asti-Cuneo, senza toccare la voce pedaggi. La gara che verrà fatta in quella data (2028) riguarderà le quattro tratte: la Torino-Piacenza, la Torino-Milano, la tangenziale di Torino e l'Asti-Cuneo, che faranno parte di un unico grande accorpamento".

Anche l'eurodeputato Stefano Maullu commenta la notizia: “Il valore delle infrastrutture strategiche è ampiamente riconosciuto anche in Europa: lo testimonia chiaramente la proroga di quattro anni concessa dalla Commissione Europea alla società controllata Satap – gestita dal gruppo Gavio, una società solida e autorevole -, una concessione finalizzata al reperimento dei fondi necessari al completamento di un’opera decisiva come la Asti-Cuneo. Il tema dei finanziamenti alle infrastrutture strategiche mi è particolarmente caro: a fine 2013, quando mi trovavo alla guida della TEEM, la tangenziale esterna di Milano, riuscii a ottenere una copertura di 700 milioni di euro da parte della BEI per il finanziamento dell’opera (il valore complessivo era di 2.2 miliardi di euro), riuscendo così a completare un’infrastruttura fondamentale per il territorio. Queste opere, oltre a portare ricchezza, posti di lavoro e competitività, possono rappresentare un autentico volano per la crescita del Paese e a Bruxelles sarò sempre pronto a sostenerle. La Asti-Cuneo, nello specifico, potrà contribuire in maniera determinante all’apertura della Liguria al Nord Europa e al rilancio del settore dello shipping che grazie alla realizzazione del terzo valico consentirà ai porti liguri e al nord ovest di essere il grande hub e la vera alternativa logistica al nord Europa”.

Per ora l'accordo è solo verbale, mancano le firme, ma sarebbe una questione di settimane, nonostante la posizione dell'eurodeputato Alberto Cirio, che sottolinea: "Sappiamo con certezza che la trattativa non è ancora chiusa. Starei attento - aggiunge Cirio - sul fare annunci prematuri che potrebbero interferire con le decisioni che la Commissione europea sta ancora valutando."

Comunque stiano le cose, il nodo principale, per la nostra provincia, è il completamento dell'Asti-Cuneo. "Monitoreremo, chiedendo un cronoprogramma dei lavori e introducendo anche delle panali, l'andamento dei lavori. Ovviamente il termine dovrà essere prima del 2028", conclude Esposito, che assieme alla Manassero e alla Gribaudo ha promesso di tenere alta l'attenzione sull'intera vicenda.

bs

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