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Attualità | venerdì 23 giugno 2017, 19:30

“Moderati, non cretini e comunque estremisti del buon senso”

L’unica delle cinque liste che sostenevano Federico Borgna ad essere stata esclusa dalla giunta cuneese si dichiara amareggiata, ma lascia intendere che non farà barricate

Era appena terminata la conferenza stampa in municipio nel corso della quale Borgna aveva annunciato i nomi degli assessori della nuova giunta, che i Moderati, l’unica lista esclusa dall’esecutivo, ne convocano una loro, nell’ufficio legale dell’avvocato Alberto Coggiola, l’unico eletto nella lista che ha portato in dote al sindaco un 4,56%. Una percentuale che evidentemente Borgna non ha ritenuto sufficiente per assegnare loro un assessorato.

Siamo dispiaciuti di questo, anche perché – ha spiegato il referente regionale Mimmo Portas - da anni sia a Torino che in varie realtà del Piemonte collaboriamo lealmente con maggioranze di centrosinistra”. Portas più che con Federico Borgna indirizza però le sue “moderate” stilettate al Pd, stigmatizzando il doppio incarico di Patrizia Manassero che sarà contemporaneamente senatrice e vicesindaco: “Noi non avevamo avanzato alcuna richiesta da avanzare, anche se ci saremmo aspettati un gesto di maggior attenzione nei nostri confronti, visto – rileva Portas – che facevamo parte a tutti gli effetti e in maniera organica della maggioranza.

Da quanto si è appreso il sindaco avrebbe previsto per i Moderati la presidenza del Consorzio socio assistenziale, ma Mimmo Portas e Carla Chiapello si attendevano evidentemente qualcosa di più per la loro formazione. “Siamo Moderati, ma non cretini per cui – aggiunge Portas - assumeremo in Consiglio comunale gli atteggiamenti che riterremo più opportuni di volta in volta.

Alberto Coggiola, eletto in Consiglio con 205 preferenze, non si scompone: “Sono amareggiato – dice - ma i Moderati sono per definizione gli “estremisti del buon senso” per cui non ci sottrarremo alle nostre responsabilità.

Voci di corridoio insinuavano che uno dei motivi per cui erano lasciati fuori dalla porta era il mancato versamento della quota (5 mila euro) per la campagna elettorale. Portas non nega, ma si premura di sollecitare i cronisti intervenuti alla breve conferenza stampa su un altro aspetto: “Mi raccomando – dice non senza ironia – non dimenticatevi di formulare a Borgna i migliori auguri da parte nostra.

G.T.

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