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Ad occhi aperti | sabato 08 luglio 2017, 15:15

Emergenza migranti a Saluzzo: questione di “risorse” - Get Out

E se cominciassimo invece a usare un po' di più la parola “responsabilità”?

“Get Out” è un film americano del 2017 scritto, diretto e co-prodotto da Jordan Peele, autore televisivo e di fortunatissime webseries comparse negli ultimi anni sulla piattaforma Youtube degli Stati Uniti d'America.

Il primissimo lungometraggio di Peele vede protagonista il fotografo afroamericano Chris Washington, che parte con la fidanzata Rose Armitage per una vacanza di alcuni giorni nel suo (di lei) paesino natale, vacanza nella quale il giovane conoscerà per la prima volta la sua famiglia: il papà Dean, la mamma Missy e il fratello Jeremy. Appena raggiunta la tenuta di famiglia, però, Chris verrà gettato in una spirale senza fine di orrore e follia, nella quale tutti nascondono qualcosa... persino le persone più vicine e (apparentemente) sincere.

Nelle ultime due settimane è tornato in auge, come spesso fa “a ondate”, il tema dell'accoglienza e della presenza sul territorio italiano, regionale e ovviamente provinciale di migranti, rifugiati e richiedenti asilo. Di “risorse” come a qualcuno piace scherzosamente, ma anche no, definire chiunque abbia un colore diverso dal proprio (non soltanto un'origine, attenzione: per gli altri esistono epiteti anche peggiori).

Nel cuneese al centro del dibattito la situazione, definita dal sindaco Calderoni “preoccupante”, di Piazza Foro Boario a Saluzzo, dove pare che oltre 300 persone si siano letteralmente accampate da diversi giorni, vivendo in strada: riportata dal nostro giornale in due differenti articoli, la realtà dei fatti testimoniata anche dalle fotografie “in loco” è davvero triste e degradante per tutti i coinvolti, sensazioni superate unicamente (ma che ve lo dico a fare) dalla tristezza e dal degrado dimostrato da chi la notizia ha deciso di commentarla via social.

Qui su “Ad occhi aperti” abbiamo già parlato dell'emergenza migranti, in diversi modi. Oggi penso sia necessario riflettere proprio sulla denominazione “sopra riportata”, quella di “risorsa”. E per farlo, quale film migliore del recentissimo e davvero sorprendente “Get Out” (“Scappa – Get Out” in Italia) potevo consigliarvi?

Nella narrazione messa in piedi e tratteggiata da Peele, infatti, gli afroamericani vengono visti davvero come “risorse”, in senso fisico e materiale: la bieca e bastardissima famiglia Armitage, assieme a tutti i più stretti conoscenti, infatti, ha sviluppato nel corso del tempo una pratica medica capace di trapiantare l'individualità di un loro membro anziano o malato nel corpo di un aitante afroamericano (o afroamericana), suggestionando quest'ultimo perché annulla la propria. Così i due inservienti della casa famigliare della fidanzata del protagonista hanno in realtà dentro di sé le identità del nonno e della nonna paterni di Rose ma conservano i propri fisici giovani e in salute; lo stesso Chris arriverà molto vicino a “ospitare” la mente e la personalità di un ricco uomo cieco da anni e appassionato di fotografia. E per quale ragione proprio gli afroamericani? Non perché li odiano anzi, proprio per il contrario: perché li ammirano, perché li stimano e li invidiano in senso fisico, e perché in questo periodo socio-culturale vanno particolarmente di moda.

Ragioni egoistiche, insomma. Come, e credetemi mi dispiace davvero doverlo sottolineare, quelle della maggior parte delle persone che migranti e rifugiati li accolgono in Italia e proprio come quelle che contro di loro vi si scagliano con tutta la forza dell'indignazione di cui sono capaci: egoismo e sfruttamento, lo schiavismo non ci sarà più ma le sue radici sono senza alcun dubbio ancora belle salde.

“Risorse”. Ogni volta che sento questa parola mi viene da ridere, per non finire a piangere: è la ragione per cui gli antenati del ragazzo marocchino che vi chiede l'elemosina sono stati probabilmente strappati via dalla loro casa per andare a morire di fatica da qualche parte del mondo, è la ragione per cui gli è stato assicurato un arrivo (più o meno) sicuro sulle nostre coste, ed è la ragione per cui lui vi sta porgendo quel vecchio cappello.

E se cominciassimo invece a usare un po' di più la parola “responsabilità”?

simone giraudi

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