/ Attualità

Spazio Annunci della tua città

Frazione Diano Serreta, a soli 3,5 km dalle spiagge in splendida posizione con vista mare, vendesi casa...

Terranova bellissimi cuccioli neri altissima genealogia americana. Disponibili due maschi solo amanti razza. Nati 16...

Da ristrutturare, su due piani con cantina interrata, portico annesso e garage esterno a parte, con terreno annesso di...

Affittasi trilocale 4/6 posti letto in Residence Blue Marine. Uso degli impianti sportivi piscina tennis bocce palestra...

Che tempo fa

Cerca nel web

Attualità | mercoledì 12 luglio 2017, 20:19

Adagio e senza clamori, il Suk di Cuneo conquista la città

In Corso Giolitti i negozi hanno prevalentemente insegne straniere, tra kebab e money transfer. I prezzi di alloggi e locali hanno subito un vertiginoso calo

A Cuneo esiste una città nella città che cresce piano e senza far rumore ma diventa ogni giorno sempre più evidente. Il perimetro di questa seconda realtà cittadina si sviluppa lungo il rettilineo di corso Giolitti e corre verso piazza della Libertà, fino alla stazione ferroviaria.

E’ un mondo a parte, quello che si vede passeggiando sotto i portici, in modo particolare da via Quintino Sella fino alla piazza della stazione. Un mondo fatto di colori, profumi, insegne e negozi che la città' di Cuneo più tradizionale, quella del salotto buono di piazza Galimberti, per intenderci, stenta a riconoscere. Anzi, di più: stenta ad ammettere che esista. I negozi di alimenti etnici, si intervallano ai ristoranti cinesi e a quelli arabi, il profumo del Kebab si confonde con quello della pizza e le vetrine multicolori di alcuni negozi, stridono con quelle di altri che le vetrine le hanno coperte, impedendo la vista all’interno del locale.

Ormai i grandi negozi cinesi, le macellerie arabe e i money transfer, stanno conquistando metro a metro, senza lasciar scampo ai commercianti che, per limiti di età o per un'economia che non girava più, si sono arresi ed hanno tirato giù la saracinesca.

I più fortunati di loro hanno venduto proprio agli stranieri, spesso cinesi, ottenendo anche - ma queste sono solo voci che circolano - un bel gruzzolo e pare addirittura in contanti. Per questo spesso i pochi locali, soprattutto i bar con le scritte in italiano, sono di proprietà straniera. Solo leggermente meno curata di altre zone cittadine, certamente più viva per i molti stranieri che a qualsiasi ora del giorno e della sera si incontrano sotto questi portici di periferia, non è una zona da considerare più "a rischio" - dal punto di vista della Criminalità - rispetto al centro cittadino o alla bella via Roma.

Qualche rissa subito sedata, ubriachi che rompono la quiete della notte ma niente di più. O per lo meno niente di più viene denunciato, o anche solo segnalato alle forze dell'ordine. Ma che questa zona stia diventando un'altra Cuneo, lo si capisce dall'andamento di quel settore che è il primo a segnalare se un'area ha delle potenzialità di sviluppo ed economiche oppure no.

Questo è il settore dell'immobiliare, che per quanto riguarda la direttrice lungo corso Giolitti, segnala un calo vertiginoso nel valore di alloggi e negozi, sia per l'acquisto che per l'affitto.

Come spiega Alessandro Giuliano, titolare di una nota agenzia immobiliare con sede in corso Nizza: “Non solo negli ultimi anni in quella zona c’è stato un forte deprezzamento – spiega Giuliano – ma direi di più, ossia che il mercato è fermo. Inoltre gli alloggi sfitti difficilmente riescono a ricollocarsi nel giro di chi cerca casa, mentre i negozi chiusi sono ormai molti e anche in questo caso trovare un nuovo proprietario che abbia l’intenzione di aprire tra un ristorante cinese ed un money transfer".

NaMur

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore