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Attualità | mercoledì 12 luglio 2017, 20:19

Adagio e senza clamori, il Suk di Cuneo conquista la città

In Corso Giolitti i negozi hanno prevalentemente insegne straniere, tra kebab e money transfer. I prezzi di alloggi e locali hanno subito un vertiginoso calo

A Cuneo esiste una città nella città che cresce piano e senza far rumore ma diventa ogni giorno sempre più evidente. Il perimetro di questa seconda realtà cittadina si sviluppa lungo il rettilineo di corso Giolitti e corre verso piazza della Libertà, fino alla stazione ferroviaria.

E’ un mondo a parte, quello che si vede passeggiando sotto i portici, in modo particolare da via Quintino Sella fino alla piazza della stazione. Un mondo fatto di colori, profumi, insegne e negozi che la città' di Cuneo più tradizionale, quella del salotto buono di piazza Galimberti, per intenderci, stenta a riconoscere. Anzi, di più: stenta ad ammettere che esista. I negozi di alimenti etnici, si intervallano ai ristoranti cinesi e a quelli arabi, il profumo del Kebab si confonde con quello della pizza e le vetrine multicolori di alcuni negozi, stridono con quelle di altri che le vetrine le hanno coperte, impedendo la vista all’interno del locale.

Ormai i grandi negozi cinesi, le macellerie arabe e i money transfer, stanno conquistando metro a metro, senza lasciar scampo ai commercianti che, per limiti di età o per un'economia che non girava più, si sono arresi ed hanno tirato giù la saracinesca.

I più fortunati di loro hanno venduto proprio agli stranieri, spesso cinesi, ottenendo anche - ma queste sono solo voci che circolano - un bel gruzzolo e pare addirittura in contanti. Per questo spesso i pochi locali, soprattutto i bar con le scritte in italiano, sono di proprietà straniera. Solo leggermente meno curata di altre zone cittadine, certamente più viva per i molti stranieri che a qualsiasi ora del giorno e della sera si incontrano sotto questi portici di periferia, non è una zona da considerare più "a rischio" - dal punto di vista della Criminalità - rispetto al centro cittadino o alla bella via Roma.

Qualche rissa subito sedata, ubriachi che rompono la quiete della notte ma niente di più. O per lo meno niente di più viene denunciato, o anche solo segnalato alle forze dell'ordine. Ma che questa zona stia diventando un'altra Cuneo, lo si capisce dall'andamento di quel settore che è il primo a segnalare se un'area ha delle potenzialità di sviluppo ed economiche oppure no.

Questo è il settore dell'immobiliare, che per quanto riguarda la direttrice lungo corso Giolitti, segnala un calo vertiginoso nel valore di alloggi e negozi, sia per l'acquisto che per l'affitto.

Come spiega Alessandro Giuliano, titolare di una nota agenzia immobiliare con sede in corso Nizza: “Non solo negli ultimi anni in quella zona c’è stato un forte deprezzamento – spiega Giuliano – ma direi di più, ossia che il mercato è fermo. Inoltre gli alloggi sfitti difficilmente riescono a ricollocarsi nel giro di chi cerca casa, mentre i negozi chiusi sono ormai molti e anche in questo caso trovare un nuovo proprietario che abbia l’intenzione di aprire tra un ristorante cinese ed un money transfer".

NaMur

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