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Cronaca | mercoledì 12 luglio 2017, 15:15

Gommista di Niella Tanaro condannato a un anno e 4 mesi per bancarotta

“Nascose pneumatici e attrezzature per sottrarle ai creditori”vv

Optando nell’ultima udienza per il rito abbreviato, ha ottenuto lo sconto di un terzo. D.M., titolare di un’attività di montaggio e sostituzione gomme per ditte e privati a Niella Tanaro è stato condannato dal tribunale di Cuneo a 16 mesi di reclusione (pena sospesa) e al pagamento di una provvisionale di 200 mila euro. Il pm Pier Attilio Stea aveva chiesto 3 anni di carcere per bancarotta fraudolenta: Quando aveva visto che le cose stavano andando male, si era fatto la provvista”. L’imputato è stato invece assolto dall’accusa di evasione fiscale

L’attività di gommista di D.M. era andata in crisi nel 2010 per fallire tre anni più tardi, arrivando ad accumulare un passivo di 2 milioni e 600 mila euro. Il curatore fallimentare aveva raccontato che dei beni non aveva più trovato nulla: “Soltanto qualche cerchione usato e un container senza valore”. Per sottrarli ai creditori in vista del fallimento l’imputato aveva nascosto gli pneumatici e attrezzature nel capannone di un altro gommista di Scarnafigi. Questi aveva indicato ai finanzieri quali erano le gomme stoccate dall'imputato, da cui furono ricavati appena 10 mila euro. Eppure, secondo le Fiamme Gialle “risultava un magazzino contabile di 250 mila euro, che non poteva stare tutto nell'altro capannone”.

Per Antonio Tripodi, avvocato difensore, D.M. non era un bancarottiere, piuttosto un imprenditore che fu consigliato male, incapace di programmare e gestire l’azienda”, senza alcuna volontà di frodare i creditori.

Monica Bruna

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