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Alba e Langhe | domenica 16 luglio 2017, 19:29

Enrico Ruggeri presenta la sua autobiografia "Sono stato più cattivo"

"Andavo a scuola con gli assassini del giornalista Tobagi". Enrico Ruggeri, ospite a #Collisioni, ha introdotto la sua prima autobiografia ufficiale

Non è necessario essere Cechov: scrivere dà comunque benessere. Ci sono cose di sé stessi che non si hanno chiare, e scrivendole iniziano a configurarsi. E’ una pratica terapeutica”. Ospite a Collisioni, Enrico Ruggeri ha presentato ‘Sono stato più cattivo’, la sua prima autobiografica ufficiale.

"Ho vissuto anni violenti, intensi: la morte di Kennedy, il Vietnam. Le stragi degli anni ’80. Al liceo con me c’erano due ragazzi di estrema sinistra. Avevamo un legame morboso. Più tardi si scoprì che condividevano l’assassinio del giornalista Walter Tobagi".

Della mia famiglia sono rimasto l’unico. E’ una consapevolezza che mi ha agevolato nella stesura del libro. Mi ha permesso di scrivere del rapporto con la famiglia in totale libertà, senza l'imbarazzo di dovermi affrontare un confronto con loro”, confida il cantante e conduttore Tv. “La famiglia ti condiziona per associazione o contrasto. Il figlio di un alcolista difficilmente diventerà un modesto bevitore: sarà o alcolista o astemio. Così, quando mio padre mi lasciava avanti scuola per ore, ha fatto scattare qualcosa in me. Ad oggi sono un maniaco della puntualità”.

Nessuna grande conferma ha introdotto il successo del cantante, la cui gioventù, più che di riconoscimenti, è stata tempestata di piccole stroncature: “Sarà capitato a tutti di sentir dire dai professori 'è intelligente ma non si applica'. Nel mio è stato l’esatto opposto: ‘il ragazzo si applica, ma non è intelligente’”. 

Federica Cucci

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