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Collisioni | domenica 16 luglio 2017, 18:45

#collisioni17 Mannarino:"l'arte è uno spazio di libertà che ha creato l'uomo e va difeso"

Una lezione fuori dagli schemi, da dove nasce una canzone alla condizione della donna fino a riflessioni su Stato e Chiesa

Mannarino è un artista fuori dal comune. Lo ha anche dimostrato durante l’incontro con il pubblico di Collisioni sul palco blu. Ad accogliere l’artista romano una folla eterogenea: ragazzi più o meno giovani, fratelli e sorelle, genitori e anche qualche nonno. Le sue canzoni sono ricche di suggestioni letterarie e poetiche ma da dove nascono?

“Scrivo sempre, in continuazione. Solo da quello che ho raccolto, nasce una canzone. Un lavoro di sintesi, praticamente, ma che non dura più di venti minuti”, ha dichiarato Mannarino.

 

Nella piazza affollata, sono stati trattati i temi di identità e di frontiera che il cantautore ha raccolto nel suo progetto musicali Apriti Cielo. Una lezione fuori dagli schemi. Le parole di Mannarino:” Ripartiamo dai tempi del mio primo album. Ero un ribelle ma perché il genio deve essere sempre assimilato alla sregolatezza?”. L’artista ha poi proseguito facendo alcune riflessioni sulla situazione della donna e del sistema. “Che cosa c’è di più violento se non far credere a una donna che la sua massima aspirazione deve essere la verginità? E poi, vogliamo parlare di Stato e Chiesa che ci chiedono una costante alienazione? Per questo motivo ho creato un mondo mio, diverso e con delle possibilità nuove. Solo lì trovo la libertà. Perché, ricordatevelo, l’arte è uno spazio di libertà che ha creato l’uomo e va difeso”. 

 

 

Manuela Anfosso

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