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Collisioni | domenica 16 luglio 2017, 17:05

Il Premio Pulitzer Jeffrey Eugenides: "La vittoria di Trump non mi ha fatto contento ma non mi ha nemmeno sorpreso"

Così dal palco di Collisioni. Per il suo capolavoro "Vergini Suicide" ha dichiarato: "Posso dire che mi sono ispirato alla Genesi"

Vergini Suicide è il suo, forse, più grande capolavoro. Sofia Coppola ne ha tratto un famoso film. Ecco come l'ha commentato Jeffrey Eugenides, ospite sul palco blu di Collisioni.

"Ci é voluto molto affinché trovassi la voce narrante del libro. L'ho scritto nel 1993, anni in cui era difficile dare la parola agli adolescenti. Adesso è comune ma, ai tempi, no così come era una scelta inusuale usare il noi come voce protagonista. Ci ho messo un anno e mezzo a trovare questo metodo. Posso anche dire che mi sono ispirato alla Genesi".

Ad aver consacrato Eugenides come uno dei maestri della letteratura americana, è stato Middlesex con cui ha vinto il Premio Pulitzer.
"Ho scelto una serie di elementi in cui credevo profondamente, di cui ero sicuro. Mi sono semplicemente  guardato intorno con occhi realistici. In questo modo, cose anche opposte, si chiariscono", ha spiegato l'autore. La presenza di Eugenides a Collisioni è stata anche l'occasione per parlare della scelta politica del Michigan in occasione delle ultime elezioni americane che hanno visto trionfare Trump. Le sue parole: "Chi aveva votato per Obama prima non è andato alle urne. Diversa invece è stata la scelta degli operai bianchi che non hanno più trovato comprensibile la lingua del partito democratico. C'è stata una crisi di speranze. La vittoria di Trump non mi ha fatto contento ma non mi ha nemmeno sorpreso".

Manuela Anfosso

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