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Politica | lunedì 17 luglio 2017, 11:19

Il Punto di Beppe Gandolfo: 'Io boicotto i bar con le slot machine'

Negli ultimi 10 anni in Piemonte sono aumentati del 700 per cento i cosiddetti malati di gioco

Negli ultimi 10 anni in Piemonte sono aumentati del 700 per cento i cosiddetti malati di gioco. Quelli che si rovinano la vita, distruggono famiglie e dilapidano capitali giocandosi tutto alle slot-machine. In crescita, a dismisura, sono i giovani ( il 42% dei ragazzi, tra i 14 e i 19 anni, ha dichiarato di aver già provato a giocare), le donne e gli anziani.

Gratta e vinci, videopoker, gioco su internet, macchinette mangiasoldi. E' tutto un proliferare di truffe legalizzate, sulle quali lo Stato guadagna. Eccome se ci guadagna: secondo il Libro Blu dei Monopoli la spesa complessiva degli italiani è stata nel 2016 di quasi 20 miliardi di euro.

Un fenomeno ben visibile a tutti, ma sommerso perchè - a differenza della droga e dell'alcol - sono pochissime le persone che ammettono di rovinarsi la vita con il gioco.

Eppure basta entrare in un bar, a qualsiasi ora del giorno, per vedere code di persone davanti a quelle dannate macchinette. E’ vero: ci sono leggi e normative più severe, ma servono davvero a poco. Lo Stato, che vuol apparire buono e ufficialmente promette campagne educative, in realtà fa affari e sfrutta il vizio di quei poveri cristi che si rovinano con le proprie mani sperperando soldi su soldi.

E allora io porto avanti una mia, piccolissima e personale battaglia. Mi rifiuto di prendere il caffè nei bar dove ci sono le slot-machine. Se entro e le vedo, esco e cerco un altro bar.

Servirà a poco e non mi illudo di convincere né lo Stato né i gestori a ritirare le macchinette che rendono così tanto. Ma sapendo dei drammi che provocano le slot-machine, che portano in rovina intere famiglie, faccio una mia scelta.

Il caffè preferisco prenderlo con l'anima in pace e non nei locali che sfruttano le debolezze della gente.

Beppe Gandolfo

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