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Cronaca | giovedì 20 luglio 2017, 14:19

Cuneese a processo per calunnia: aveva accusato ingiustamente due bancari di essersi appropriati dei suoi soldi

“Lavoravo in quella banca da trent’anni, la sua denuncia mi sconvolse”

Cuneese a processo per calunnia: aveva accusato ingiustamente due bancari di essersi appropriati dei suoi soldi

Aveva accusato ingiustamente due bancari di truffa e appropriazione indebita. Le denunce si erano rivelate prive di fondamento ed erano state archiviate. Ora M. J., cuneese quarantenne di origine straniera, è sotto processo per calunnia. I suoi difensori hanno annunciato questa mattina davanti al giudice di dismettere il mandato.

La donna aveva aperto due conti presso uno sportello bancario a Dronero, uno intestato a suo nome, l’altro al ristorante-pizzeria a Madonna dell’Olmo del quale era titolare.

La sua attività non andava troppo bene e come banca abbiamo sempre cercato di aiutare la signora. Aveva chiesto in mutuo ipotecario dando in garanzia beni immobili del socio in affari. Questi dopo un mese comunicò la sua intenzione di uscire dalla società per mala gestione”, ha riferito in tribunale un bancario parte offesa. “L’imputata mi aveva accusato di essermi appropriato di 10 mila euro che lei stessa aveva prelevato allo sportello, come dimostrato dalla ricevuta da lei sottoscritta”.

Nel 2011 l’imputata aveva affermato in denuncia che i bancari avrebbero incassato un assegno del 2005, risultato invece essere stato emesso dal socio a favore di un dipendente, e riscosso regolarmente presso un altro sportello bancario.

Quella querela fu una cosa sconvolgente”, ha raccontato l’altro funzionario, costituito parte civile assistito dall’avvocato Alessandro Viglione. “Lavoravo in banca da trent’anni, ho seguito la J. quando aveva sottoscritto un finanziamento di 20 mila euro. Pagava le rate in ritardo, emetteva assegni scoperti. Dopo la sua querela verificammo la regolarità di tutte le operazioni, firmate dalla signora e avvallate dal direttore”.

Il giudice ha rinviato l’udienza il 18 settembre.

Monica Bruna

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