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Ad occhi aperti | sabato 29 luglio 2017, 16:45

Sapere per essere meglio rappresentati: Ius Soli - Justice League Of America #1-#4

Mi spaventa un po' l'idea che delle persone chiuse in una stanza possano decidere di qualcosa che tocca la mia vita senza che io nemmeno comprenda il significato di base di quello su cui stanno decidendo

Sapere per essere meglio rappresentati: Ius Soli - Justice League Of America #1-#4

"La saga dei Marziani Bianchi" è una serie di storie del fumetto americano JUSTICE LEAGUE OF AMERICA, edita dalla DC Comics dal gennaio all'aprile 1997, scritta da Grant Morrison e disegnata da Howard Porter.

Primissimo arco di storie della gestione "morrisoniana" di fine anni '90 (uno tra quelli che hanno contribuito a formare la versione moderna del supereroe "made by DC"), vede il gruppo formato da Superman, Batman, Wonder Woman, Martian Manhunter, Acquaman, Lanterna Verde e Flash scontrarsi contro una nuova superformazione di salvatori dell'umanità, l'Hyperclan... solo per poi scoprire che si tratta in realtà di malvagi alieni intenzionati a prendere il controllo della Terra.

Occasione speciale, questa dell'ultimo weekend di luglio: si ritorna a parlare di fumetti, qui in "Ad occhi aperti", e non di fumetti qualsiasi, ma di una storia fondamentale per qualunque bravo appassionato nerdoso mondo dei supereroi americani. E quale miglior argomento da avvicinare al mondo sgargiante e fantascientifico in cui si muovono l'Ultimo Figlio di Krypton e il Cavaliere Oscuro di quello che più di tutti ha scosso l'ultimo Consiglio comunale della città di Cuneo (dopo essere stato per qualche settimana al centro di dibattiti a livello nazionale)... ovvero la questione dello Ius Soli?

Lasciatemi spiegare, partendo dal principio.

Cito da Wikipedia: lo Ius Soli è un'espressione giuridica contrapposta a quella dello Ius Sanguinis, che permette l'ottenimento automatico della cittadinanza di un dato Stato per il solo fatto di essere nato all'interno dei suoi confini, e anche se si è nati da genitori che non sono cittadini di quel dato Stato.

Tutto chiaro? Ve lo chiedo perché TargatoCn ha realizzato la scorsa settimana una serie di interviste ai cuneesi ed è venuto fuori che praticamente nessuno sa di quel che si sta parlando, quando si parla di Ius Soli.E nonostante tutto proprio quello è uno dei campi da gioco più caldi della politica nazionale (come ho detto lo è stato e, ora che la questione vaccini è stata, con buona pace di tutti, archiviata, potete star sicuri tornerà a esserlo), e in generale l'argomento della cittadinanza è di estremissima attualità... tanto che, come detto, anche nel piccolo del Consiglio comunale di Cuneo c'è stato spazio per dibattiti, battibecchi e recriminazioni varie, con tanto di paralisi momentanea delle attività.

Vedete anche voi il cortocircuito?

Non fraintendete: è giusto che il mondo della politica dibatta su qualcosa come lo Ius Soli, anzi è sacrosanto, come è sacrosanto che nessun cittadino debba per forza avere conoscenze giuridiche di una qualche entità. E su questo siamo d'accordo.

Però mi spaventa un po' l'idea che delle persone chiuse in una stanza possano decidere di qualcosa che tocca la mia vita senza che io nemmeno comprenda il significato di base di quello su cui stanno decidendo.

Nella nostra storia a fumetti, l'Hyperclan (questo coacervo di bellicosi alieni mutaforma), convince l'umanità della propria buona fede proponendosi come loro salvatori assoluti e sempre affidabili, tanto che quest'ultima inizia inconsapevolmente a demandare al supergruppo malvagio ogni sua responsabilità: insomma, se sono convinto che qualcuno possa arrivare in un qualsiasi momento a salvarmi prima che un autobus mi investa, alla lunga comincio a chidermi di quale utilità sia guardare a destra e a sinistra prima di attraversare, no? Ebbene, la stessa domanda sul proprio ruolo in quanto "guardiani dell'umanità" se la pongono gli eroi della DC Comics a minaccia sventata: "Perché siamo qui, allora? Qual'è il nostro scopo?". "Siamo qui per prenderli quando cadono."

E' un po' così che vedo le istituzioni statali, io. Come una rete di sicurezza necessaria nelle nostre esistenze così simile a quelle di un trapezista. Ma la rete c'è se il trapezista sbaglia l'esercizio... il punto è che dovrebbe conoscerlo così bene da non averne bisogno.

simone giraudi

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