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Cuneo e valli | sabato 12 agosto 2017, 12:12

#controcorrente: fino al 2019 il Concerto di Ferragosto è previsto sulle montagne della Granda, poi non si sa

Ci sarebbero, infatti, forti pressioni sulla Rai per spostarlo in altre valli alpine del Piemonte o addirittura in quelle di altre Regioni. Il suo mantenimento nelle “terre alte” dove è nato e ha raggiunto l’apice del successo ha bisogno dell’impegno degli amministratori pubblici e delle associazioni di categoria della “Granda”

Immagine di repertorio del concerto di Ferragosto

Quest’anno il 37º Concerto di Ferragosto, con protagonista l’orchestra Bruni della Città di Cuneo e la direzione affidata per la prima volta al giovane maestro Andrea Oddone, dopo la parentesi del 2016 a Sestriere per ricordare il decennale delle Olimpiadi invernali di Torino, torna nella provincia “Granda”.

Teatro panoramico del magico abbinamento di alto spessore culturale tra musica sinfonica e montagna è l’Alpe Gavo Bracco, a 1650 metri di quota nel Comune di Frabosa Sottana. In passato, l’esibizione estiva era già stata “imprestata” al Torinese altre quattro volte.

Nel 2004, 2005 e 2006 per gli stessi Giochi a cinque cerchi si è svolta in Valle Susa e in Val Chisone e nel 2011, per la ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia, sul piazzale della Basilica di Superga. Un giusto “omaggio” dei principali artefici dell’iniziativa (Regione Piemonte, con Provincia di Cuneo, Fondazione Crc, Enti locali e Camera di Commercio della “Granda”) per celebrare, attraverso “performance” musicali prestigiose, appuntamenti altrettanto eccezionali.

Ma nei 32 anni che il Concerto è stato organizzato in provincia di Cuneo ha contribuito, anche per la diretta nazionale Rai dal 1993, a far conoscere agli italiani, e non solo, le incantevoli meraviglie, l’immenso patrimonio naturalistico e la storia secolare di un vasto territorio: dal Monregalese al Saluzzese. Per il 2018 e il 2019, grazie soprattutto all’impegno dell’assessore regionale alla Montagna, Alberto Valmaggia, resterà ancora nella “Granda”. Poi, non si sa.

Parrebbe, infatti, che ci siano forti pressioni sulla Rai per spostare la manifestazione non solo in altre valli alpine del Piemonte, ma addirittura in quelle di altre Regioni. Nel 2020 il Concerto taglierà il traguardo delle 40 edizioni: un compleanno di tutto rispetto e da festeggiare nel migliore dei modi. Però ancora da allestire in provincia di Cuneo. Introducendo qualche novità, come la scelta di un luogo stabile per le esibizioni successive così da ridurre le spese logistiche e organizzative.

Una questione tornata più volte alla ribalta negli ultimi anni e ulteriormente complicatasi in questo Ferragosto con l’introduzione, dopo i fatti di piazza San Carlo a Torino, delle nuove misure riguardanti la sicurezza. Toccherà, quindi, alle amministrazioni pubbliche e alle associazioni di categoria della “Granda”, magari con l’appoggio della Regione, far sentire la loro voce e contribuire economicamente per mantenere il Concerto sulle montagne dove è nato, è cresciuto e ha raggiunto l’apice del proprio successo. Valorizzando in modo prezioso un ampio territorio.

#controcorrente

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