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Saluzzese | lunedì 21 agosto 2017, 14:30

Crissolo: allungamento della seggiovia, due sciovie e riqualificazione di fabbricati nel progetto dei Genre per il rilancio della stazione sciistica (FOTO)

Presentata l’operazione che il gestore vorrebbe avviare, grazie anche ai fondi regionali. Gabriele Genre si rammarica per l’assenza del sindaco Re e torna sulla questione del pagamento degli usi civici

È stato presentato, all’interno del salone del ristorante “La Baita della Polenta” di Pian della Regina, il progetto di riqualificazione della stazione sciistica di Crissolo.

Al tavolo dei relatori Gabriele Genre, a nome della MonvisoSki, insieme alla compagna Elisa Tarasco (che è anche consigliere comunale d’opposizione) ed al papà Giovanni, Roberto Dadone vicesindaco di Sampeyre nonché delegato e portavoce delle piccole stazioni della Granda e Nicola Dalmasso di Cuneo Neve. In prima fila, nella platea, Nino Scalafiotti, unico rappresentante della maggioranza comunale.

Se pensiamo che lo Skyway sul Monte Bianco arriva a 3mila metri – ha esordito Genre - non penso che a Crissolo 600 metri di seggiovia in più siano un problema. I 15milioni di euro stanziati dalla Regione ci sono, se prendete un caffè a Crissolo e vi dicono che non ci sono potete affermare con forza il contrario”. 

Una tesi, quella dei 15 milioni di euro, poi rimarcata anche da Dadone: “Sono disponibili già da quest'anno, perché dal 2006 ad oggi a Cuneo sono stati riservati solo tanti calci nei denti e le microstazioni, 12 in 5 Valli, sono state dimenticate.

Senza Crissolo la Valle sarebbe indietro di 20 anni, gli Amministratori pubblici devono rendersi conto di questa cosa e soprattutto del fatto che ogni euro investito sugli impianti ha una ricaduta sull’intera Valle di 15 euro. Ci rendiamo conto di cosa abbiamo perso e di cosa perderemo se i Comuni non supportano gli investimenti?”.

Dadone ha chiarito inoltre le modalità di partenza delle opere. “Inizierà chi ha progetti cantierabili sin da subito. Gli altri interventi verranno poi scaglionati nel 2018 e 2019” salvo poi ammettere che “Al momento non sono in grado di dire quanti soldi arriveranno a Crissolo” ma garantendo comunque una “equa divisione” della torta, dove per torta si intende ciò che rimarrà dei 15milioni, al netto di quanto prenderanno i comprensori più grandi, vale a dire Limone Piemonte ed il Mondolè.

10%. È la quota di cofinanziamento richiesta ai Comune coinvolti nell’operazione. “Sarebbe assurdo – parole di Dadone – pensare ad un Comune che non intende investire 100mila euro a fronte di un contributo di un milione di euro. Se comunque il Comune non ce la fa, vi è la possibilità di intervento economico da parte del gestore. I Genre sono persone che credono nella montagna, gente che le Amministrazioni pubbliche deve premiare”.

Dal comparto “Cuneo Neve”, Nicola Dalmasso ha voluto rimarcare come “soltanto con una forte unione si è potuti arrivare a un grande risultato. Sia mo partiti da un progetto grandioso, per poterci avvicinare il più possibile alle Valli Olimpiche, dove è piovuto di tutto. Sono contento (rivolgendosi a Gabriele Genre: ndr) di ciò che stai facendo”.

Prima di passare all’illustrazione del progetto, Genre però ha voluto delineare quella che ha definito una “fotografia serrata di come noi gestori di Crissolo dobbiamo affrontare la gestione degli impianti”.

Il gestore ha ribadito più volte di non voler puntare il dito contro nessuno, salvo poi tornare sugli aspetti oggetto, da tempo, di “frizioni” con l’Amministrazione comunale.

Sono l’unica stazione in Italia a dover pagare al Comune gli usi civici – ha detto Genre - e invece di pensare a fare promozione ed attirare clienti, perché ne abbiamo bisogno, stiamo conteggiando quanto pascolo ho sottratto con i plinti per gli impianti di risalita”.

Genre si è augurato una “sensibilità” da parte del sindaco, Fabrizio Re, “che non rilevo essere presente con noi, vista l’importanza degli argomenti trattati”.

Un altro triste primato lo abbiamo raggiunto con l’ordinanza di demolizione degli impianti giunti alla scadenza della vita tecnica (atto firmato dall’allora sindaco Aldo Perotti: ndr).

A Pian Munè di Paesana il Comune non ha avuto la frenesia di fare un’ordinanza del genere; in seguito sono arrivati dei contributi che saggiamente il Comune ha impegnano, con uno ski-lift che ancora oggi funziona”.

Altro punto sul quale si è soffermato Genre sono stati i contributi destinati alle stazioni sciistiche che Crissolo, a suo dire, ha “più volte rinunciato in passato”, citando l’esempio degli 800mila euro di “10 anni fa, andati a Pian Munè, Rucas e Bellino”.

Cari amici – ha proseguito - se sugli impianti ci crediamo, occorre che il Comune in primis destini due soldini, mentre a Crissolo, nell’ultimo bilancio comunale su questa voce non è stato stanziato un euro. Vorrei che anche il mio Comune ci credesse di più” (“Sampeyre destina 100mila euro all’anno, Pontechianale 120mila” dirà Dadone).

Poi, il gestore si è soffermato, ancora una volta, sulla questione “Usi civici”.

Una “lama pendente”, com’è stata definita. “Ho più volte manifestato la disponibilità, non mi voglio sottrarre al pagamento di questa tassa, anche se anomalo. Confido che l’Amministrazione mi venga incontro con opere di compensazione o con la gestione degli impianti, altrimenti sarebbe una concorrenza sleale rispetto alle stazioni vicine.

Si è parlato molto anche di centraline idroelettriche. Io ne posseggo una di piccole dimensioni, e proprio grazie a questo impianto negli anni sono riuscito a far fronte alle spese di gestione, quando c’era poca neve, o in occasione delle revisioni. Ho sempre garantito regolare stipendio ai miei 30 dipendenti per stagione.

Nino (Scalafiotti: ndr) parlo a te come rappresentante del Comune, dobbiamo trovare una fiducia reciproca, altrimenti non andiamo da nessuna parte. Sei l’unico all’interno della tua maggioranza che crede nell'allungamento della seggiovia come ai tempi d’oro.

Se poi il Comune, con gli usi civici, vorrà usare gli impianti e la centralina come pretesto per far cassa, ignorando il volano economico per il paese, faremo le nostre riflessioni”.

Poi, spazio al progetto, illustrato da Elisa Tarasco.

L’operazione – ha detto – avrà ricadute anche sulle stagioni estive” e prevede, oltre all’allungamento della seggiovia di 600 metri circa, anche l’installazione di due skilift, le sciovie “Visolotto” e “Le Grotte”, con la creazione di un nuovo campo scuola.

A Tampa Giassset è prevista la riqualificazione del fabbricato esistente, come dimostrano i rendering proiettati in sala e che pubblichiamo a corredo di questo articolo, mentre la riqualificazione generale della stazione contempla anche un eventuale potenziamento dell’impianto di innevamento artificiale.

Al momento non ci sono fondi per il recupero del versante di Pian Regina” ha aggiunto Tarasco: per questo è al vaglio un progetto che punti sulla pratica del “Freeride”.

Il progetto ha ottenuto – in sala – il plauso dei maestri di sci e dell’ingegner Degiovanni, direttore d’esercizio degli impianti.

Se chiudono le microstazioni, anche le grosse in due anni soccomberanno. – ha chiosato Dadone - Sarà dura far capire e sensibilizzare le Amministrazioni comunali in tal senso, ma per questo abbiamo in programma un incontro con i sindaci per spiegare loro la situazione”.

 

 

Nicolò Bertola

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