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Saluzzese | 28 agosto 2017, 08:53

Il sindaco Amorisco: "L'incolumità di un ciclista o di un motociclista è sacra"

Riceviamo e pubblichiamo

Il sindaco Amorisco: "L'incolumità di un ciclista o di un motociclista è sacra"

 

Non immaginavo che una ordinanza finalizzata alla salvaguardia della pubblica incolumità, come quella da me adottata il 22 agosto scorso per il divieto di circolazione di biciclette e moto sulla strada del Colle di Sampeyre possa aver sollevato prese di posizioni e polemiche varie.

Premetto che per me la incolumità di un ciclista o di un motociclista, come ogni altra, è sacra rispetto a qualsiasi altra argomentazione contraria almeno per quello che rientra nella mia competenza di Sindaco e la salvaguardia degli interssati dal danno alle persone è prioritaria rispetto al danno turistico o commerciale o sportivo che ne può derivare, ammesso e non concesso che queste siano le conseguenze del divieto adottato.

Infatti c’è sempre chi, fra i destinatari o meglio fra i tutelati dal divieto di circolazione, per propria decisione può, ignorandolo, candidarsi al probabile ricovero in ospedale per fratture o traumi vari ma lo deve fare a proprie spese, rispondendo personalmente dei danni subiti e non a carico del Comune.

A tuttt’oggi, agli uffici comunali sono stare inoltrate gìà tre richieste di risarcimento danni subiti dai rispettivi mezzi per le buche sulle strade comunali.


Far cassa con le contravvenzioni ai trasgressori del divieto, rispondo a chi fa questa ipotesi, serve ben poco, data la loro irrisorietà, al bilancio di Sampeyre dove il deficit erediditato il 6 giugo 2016 con le elezioni che mi hanno portato alla giuda di questo Comune, invece si aggirava sui 500 mila euro di debiti pregressi. Avessi voluto risanarli, questi debiti, con le contravvenzioni avrei fatto, con maggiori e più consistenti risutati, installare due colonnine di autovelox sulla Provinciale Valle Varaita e magari anche sulla strada del Colle di Sampeyre seguendo l’esempio, non da me condiviso, di altri Sindaci sulle rispettive strade. Io, invece, ho preferito realizzare una rotonda.


Dopo queste precisazioni che ho ritenuto doverose, passo al comunicato a firma del Conitours, ATL del Cuneese e Confcommercio ed Associazione Albergatori sull’ordinanza del divieto, formulando mia grande sorpresa soprattutto per la dichiarazione. “Se tutto viene vanificato con provvedimenti empirici e non condivisi, che creano danni economici e di immagine, noi prendiamo le distanze, soprattutto per rispetto verso tutti gli operatori iscritti ai nostri club di prodotto e per i turisti che vengono da noi per poter vivere le nostre valli sia a piedi, che in bicicletta, in moto o in auto”.

Come dire di fronte a segni premonitori di terremoti o alluvioni o frane o valanghe che possono causare morti, e conseguenti ordinanze a salvaguardia della pubblica incolumità, noi (Conitours, ATL del Cuneese e Confcommercio ed Associazione Albergatori) prendiamo le distanze.

Non importa che, nel caso della mia ordinanza di divieto, è in ballo l’incolunità dello stesso ciclista o motociclista che percorre quella strada, ma sono più importanti gli interessi dei privati iscritti a quelle Associazioni.

Potrei ancora continuare, ma per non farla lunga concludo dichiaranto la mia disponibilità a partecipare ad un tavolo di confronto sul problema specifico della viabilità sulla srada del Colle di Sampeyre, della quale propongo la convocazione da parte dell’ATL, ma servirà poco se a questo tavolo non si siederanno la Provincia di Cuneo, la Regione Piemonte, la Valle Maira e la stessa Valle Varaita con i loro rappresentanti ma con la volontà politica, al di sopra di qualsiasi schieramento, di procurare risorse finanziarie.

Il Comune di Sampeyre potrà fare la sua parte solo in presenza di questi auspicabili finanziamenti per risovere definitivamente il problema del divieto di circolazione di bici e moto sulla strada del Colle di Sampeyre che non è solo quello di tappare annualmente i buchi ma è anche quello di fermare frane in movimento, eliminare il pericolo di distacco di massi da monte ecc. ecc.

Il sindaco di Sampeyre

Domenico Amorisco


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