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Curiosità | 12 settembre 2017, 08:33

Serralunga d'Alba: inaugurato "Il nido dei pollini" di Theo Gallino

L'artista Chierese ha lavorato circa un anno per la realizzazione dell'installazione permanente presentata sabato 9 settembre

Serralunga d'Alba: inaugurato "Il nido dei pollini" di Theo Gallino

Inaugurata sabato 9 settembre 2017 l'installazione permanente "Il nido dei pollini", opera d'arte a cielo aperto dell'artista chierese Theo Gallino. A Serralunga d'Alba, in Località Bruni, un vernissage tra pregiati vigneti di nebbiolo da Barolo che si trovano al centro dell’area più classica della produzione del Barolo, oggi anche patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco.

Dopo quasi un anno di lavoro intenso da parte dell’Artista e del suo collaboratore Santino Melita (mastro artigiano del ferro battuto) si è giunti al taglio del nastro, presenti i sindaci di Serralunga e dei Comuni confinanti, l'Assessore alla Cultura di Città di Chieri Giulia Anfossi, personalità del mondo dell'enologia, del giornalismo e dell'Arte. Ospite d'onore il Professore Francesco De Bartolomeis, tra i più importanti pedagogisti italiani della seconda metà del Novecento, oltre ad essere un noto critico d’arte e autore di un centinaio di libri sulle due discipline.

Ci sono molte strade per arrivare a coltivare le proprie passioni, qui si sono incrociate le passioni artistiche con quelle enologiche. Le passioni della famiglia Veglio di Castelletto le racconta Cristiano, Wine Maker ed esponente della sesta generazione, che con il fratello Fulvio, e il padre Giuseppe, conduce Cascina Bruni, 12 ettari di vigneto, soprattutto Nebbiolo da Barolo, nel cuore stesso della zona in cui si produce quello che è definito come il re dei vini e il vino dei Re.

"Tra la Vigna Sot-Monopole e la Vigna Batistot nella collina Carpegna, molti anni fa Nostro Nonno Pasquale (Pasqual di Brun) aveva piantato un Ciliegio, per molti anni è stato punto di sosta per una pausa dal duro lavoro della vigna e come riparo per il sole o dalla pioggia durante i temporali estivi. Proprio un temporale è stato causa dell’inizio di questa storia, anni addietro un Fulmine si è abbattuto sul Ciliegio facendolo seccare. L’idea dell’opera avviene durante la primavera del 2016 durante una passeggiata nella vigna."

Per volontà di Cristiano Maria e della famiglia, l’Opera è dedicata ai Nonni Paterni Pasqual di Brun e Maria, alla loro dedizione di una vita da Vignaioli.

Visibile già dalla Tenuta Cascina Bruni, raggiungibile a piedi liberamente, con una passeggiata segnalata tra i vigneti, l'opera di Gallino è lì, parla da sè; analizzata dal critico Edoardo Di Mauro, s'inserisce poeticamente nel paesaggio, "l'artista ridà alchemicamente vita ad un ciliegio compromesso nella sua esistenza e fioritura dall'irrompere improvviso di un esplosivo fenomeno di energia naturale come il fulmine. I tre grandi "Pollini", innestati nel tronco, realizzati in acciaio e ferro battuto per resistere all'usura del tempo, da cui, come armonico corollario, discenderà verso il basso per avvolgersi attorno ad una vasca cilindrica di cemento una sorta di filo vegetale, donano nuova vita, una vita estetica, ad un soggetto di natura costretto a giacere monco ed inerte.La bellezza dell'arte si inserisce con equilibrio in un'altra dimensione di bellezza, quella del paesaggio naturale, assolvendo con successo la sua missione storica di salvezza e redenzionedall'indifferenza."

L'operazione culturale viaggia su un doppio binario dal momento in cuicon la Vendemmia 2017 ricorrono i 120 anni della cantina dal suo anno di fondazione. Si celebra questa giornata con la realizzazione da parte dell’artista del "Soffio della Vita", l’etichetta in calcografia su carta a mano dell’espressione del tarassaco nelle vigne. Un'etichetta in edizione unica di 7 esemplari realizzati per questo giorno da Theo Gallino con l’esatta riproduzione dell’etichetta di Sot-Monopole, consegnata ai collaboratori, (premio a Giovanni e Giorgina Marciano, Adolfo Boffa, Bruno Schellino), un riconoscimento per i rappresentanti di questo territorio all’Onorevole Cirio (ndr, non presente per impegni professionali, ha mandato i saluti) che si è insieme ad altri prodigato per l’alto riconoscimento dell’Unesco, il Vice Sindaco di Serralunga d’Alba Sergio Cravanzola comerappresentante del territorio, il sindaco di Grinzane Cavour Gianfranco Garau, poiché Grinzane è il simbolo dell’Unesco, il sindaco di Castiglione Falletto Paolo Borgogno, perché il suo comune rappresenta il primo luogo dove si è insidiata la famiglia Veglio.

Autunno in arrivo, prospettiva di paesaggi incantevoli, ricettività turistica ad altissimi livelli... vale una gita fuori porta.

c.s.

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