/ Eventi

Spazio Annunci della tua città

Scooter usato con tettino parapioggia batterie ok funziona tutto con gomme e camera d`aria.

Ducato 160 CV, super accessoriato, 2 condizionatori, gruppo elettrogeno Honda 3 Kw con accensione automatica, pannelli...

Delizioso monolocale a 800 mt dal mare, ideale come seconda casa, completamente arredato con struttura divano letto e...

Causa trasloco vendo stufa in ottime condizioni (usata 3 anni) Vi prego di valutare le caratteristiche sul sito...

Che tempo fa

Cerca nel web

Eventi | mercoledì 13 settembre 2017, 19:02

Barolo: inaugurata "Bibbia e sacro vino", con 14 acqueforti di Marc Chagall

L'evento si è tenuto sabato 9 settembre alla presenza del Vescovo di Alba e del sindaco Renata Bianco: l'installazione sarà visitabile sino al 24 settembre

"Il Cantico di Davide" di Marc Chagall è l’immagine guida della mostra Bibbia e Sacro vino organizzata dall’associazione Art & Wine Club – Italian Top Style insieme alla società Gospa srl, con il fondamentale supporto di Barolo Art, gestore dello stupendo spazio espositivo, il patrocinio della Diocesi di Alba, del Comune di Barolo, dell’Associazione Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato e la partnership degli sponsor Gioielleria Mario Roggero, cantina Veglio Michelino & Figli, Bosco Assicurazione; mediapartner Gazzetta d’Alba.

L’opera sopracitata è una delle 14 acqueforti facenti parti della mitica collezione della Bibbia del maestro russo, esponente di spicco della Grande Avanguardia europea del dopoguerra. Un lavoro imponente di ben 105 incisioni iniziato dal pittore di origini ebree nel 1931, dopo un viaggio in Palestina, su sollecitazione del suo gallerista Ambroise Vollard e stampato nel 1956 dopo le ultime modifiche.

Le acqueforti di Chagall sono il fulcro sfavillante di un evento che non ha soltanto una aspirazione in ambito artistico ma anche letterario. Accanto alle opere del famoso maestro saranno infatti esposte le creazioni pittoriche e scultopittoriche di 16 artisti dell’associazione Art & Wine Club che, sulla china del progetto artistico del presidente e critico d’arte Fabio Carisio, hanno sviluppato un originalissimo e suggestivo percorso narrativo e didascalico del vino nella Bibbia. Si tratta di pittori prevalentemente piemontesi (sei delle provincie di Cuneo e Torino, due di quella di Asti) affiancati dalla giovavissima melfitana Noemi Alvisi e dal bolognese Fulvio Gavinel. Tra questi spiccano i nomi di Pierflavio Gallina, da sempre speculativo sulla valenza polisemantica del tralcio, Sergio Saccomandi, artista che ha esposto a Torino il suo ciclo sulla Sindone in occasione della Ostensione del 2015, e Nerio Griso, allievo del torinese Ottavio Mazzonis, celebre anche per le sue opere sacre. In esposizione anche la sensazionale opera Ecce Homo dello scomparso maestro del Surrealismo piemontese, Enrico Colombotto Rosso.

«Dopo molti anni di lettura e studio della Bibbia, per fede cristiana e interessi letterari iniziati fin dagli esami di Teologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore, mi ha entusiamato l’idea di creare una esposizione artistica che non avesse come tematica il vino in generale, come nella mission Art & Wine, ma la sua costante e vivida presenza nell’Antico e nel Nuovo Testamento – spiega il curatore Fabio Carisio. Dopo mesi di ricerca ermeneutica ho così selezionato episodi veterotestamentari meno conosciuti accanto a quelli classici della tradizione evangelica come le Nozze di Cana, la parabola dei tralci e l’Ultima Cena. Pertanto l’evento di Barolo non rappresenta soltanto una doviziosa e polistilistica esposizione artistica ma anche un sorprendente itinerario sulla “enofania” biblica, la manfestazione del vino nel testo sacro giudaico-cristiano con una prosperosa scaturigine di simbologie, metafore ed allegorie. Una mostra da leggere e meditare oltrechè da guardare.»

c.s.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore