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Attualità | venerdì 15 settembre 2017, 14:13

Saluzzo, chiesa della Croce Rossa, ritrovate 17 sepolture nel cimitero delle Clarisse

Furono sepolte qui nell’arco di 100 anni, fino all’inizio dell’’800. L’ ex chiesa e convento delle suore di Rifreddo, in via Macallè, saranno auditorium e futura sede della Fondazione Cr Saluzzo

Saluzzo, piccolo cimitero delle Clarisse ritrovato

Saluzzo, piccolo cimitero delle Clarisse ritrovato

E' una piccola area cimiteriale delimitata trovata inaspettatamente in quello che sarà il vano ascensore e scale della futura sede della Fondazione Cr Saluzzo nella ex chiesa della Croce rossa o Santa Maria della Stella, in via Macallè. Complesso che fu monastero delle Clarisse dal ‘600 all’800.

17 le sepolture trovate, dopo la demolizione dell’edificio civile lungo il muro della via, nel ristretto camposanto, un fazzoletto di terra, addossato al lato sinistro dell’edificio, dove nel 2014, nello spigolo che fa da contrafforte alla chiesa furono già rinvenuti tre scheletri.

Una ventina complessivamente, collocabili nell’arco temporale di 100 anni, da inizio ‘700 all’ 1802 quando il monastero venne smantellato da Napoleone. L’ipotesi  dei ricercatori è che ne possano riaffiorare altri.

Sono scheletri vicini l’uno all’altro, alcuni sovrapposti in strati diversi  di terreno, forse perché non c’erano indicazioni delle bare.

Gli studi sui resti ossei contribuiranno a ricostruire la storia delle Suore di Rifreddo e dei monasteri femminili. Diranno come si nutrivano, di che patologie hanno sofferto, della loro estrazione sociale. Spiega l’antropologa Alessandra Citti incaricata dello studio. "Verranno condotte analisi antropologiche e biologiche, esami sulla statura ed età. Ci sono monache  di diversa età, alcune giovani, altre più anziane, come risulta dalle calcificazioni ossee e da un primo esame sullo stato  della dentatura che fornirà anche indicazioni sulla dieta delle monache".

Sui crani sono stati rinvenuti spilli in bronzo. Probabilmente fissano il velo al capo delle religiose, mentre non c’è traccia della veste funeraria o del sudario. Sul petto di una di loro, sul lato sinistro all’altezza del cuore, un piccolo crocefisso in bronzo mentre accanto ad un'altra una medaglietta della Madonna.

Tra i reperti due rosari, uno di osso, l’altro di legno, una medaglietta di San Antonio e una dell’ Addolorata. Le religiose furono sepolte in casse lignee, anche se rimane di esse solo un segno sul terreno.

In accordo con la Soprintendenza che segue i lavori della Ente, gli scheletri verranno rimossi dal contesto funerario originale per essere trasferiti in  laboratori di studio.

”Successivamente li riporteremo all’interno della  “loro chiesa” – afferma Michele Scanavino della Fondazione CrSaluzzo – in un luogo consono alla conservazione e consultabile per ulteriori studi".

Il cantiere avviato nel 2014 dovrebbe essere concluso per l'80 per cento nel 2018.

Dietro al progetto di restauro della Chiesa e del convento, c’è anche un obiettivo culturale della Fondazione: quello che il cantiere possa essere un importante documento storico per indagare, legandosi  agli studi sulle monache di Rifreddo, alla storia di questi ordini monastici femminili, centri di poteri e di importanti relazioni dinastiche. Non solo: verrà inoltre studiato il complesso dell’isolato con il quale l’edifico ha molte interconnessioni, per mettere a fuoco un’altra pagina di storia cittadina.

Gli scavi hanno già fatto emergere che le strutture più antiche, precedenti la costruzione dell’edificio sacro sono i resti di un'area produttiva di calce e mattoni attiva in questa parte della città, tra il 400/500 e fine ‘600.

Il complesso del monastero è stato frazionato nei secoli da passaggi di proprietà, di cui sono individuabili nella struttura gli accessi. Sono chiusi, ma potranno facilitare la possibilità di ampliamento.  

E’ collegato all’ex archivio notarile di proprietà del Ministero di Grazia e Giustizia. L'edificio non è ancora in fase di restauro e la Fondazione sta seguendo l’iter di questo immobile chiuso da 50 anni. 

Vilma Brignone

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