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Attualità | 19 settembre 2017, 20:16

Mezzi dei vigili del fuoco degli "anni '80" ancora utilizzati nei soccorsi: "C’è un’emergenza a livello nazionale, non solo a Cuneo" (FOTO)

La denuncia è arrivata da parte del sindacato autonomo Conapo dopo che un veicolo dell'89 è andato in panne durante un soccorso

Mezzi dei vigili del fuoco degli "anni '80" ancora utilizzati nei soccorsi: "C’è un’emergenza a livello nazionale, non solo a Cuneo" (FOTO)

Un'avaria meccanica ad un mezzo di soccorso immatricolato nell'89. E' quanto successo ieri, lunedì 18 settembre, ad un Aps (auto pompa serbatoio) del comando dei vigili del fuoco di Cuneo durante un intervento a Caraglio per soccorrere un uomo.

Una rottura al selettore delle marce sarebbe alla base del guasto che ha lasciato in panne il veicolo (un Iveco 190, al momento già operativo a seguito del guasto). Un episodio che ha visto la diffusione sugli organi di stampa locali di una nota del  Conapo (il sindacato autonomo dei vigili del fuoco) che ha espresso il proprio disappunto sulle condizioni dei veicoli di pronto intervento definiti “vetusti”. Situazione che Conapo ha dichiarato: “Disastrosa” e secondo cui gli autisti “dovrebbero essere messi nella condizione di poter svolgere la loro difficile mansione nel miglior modo possibile, con dei veicoli sicuri ed efficienti, nell'interesse loro, ma soprattutto dei cittadini da soccorrere.”

Sono circa 120 i mezzi di soccorso dei Vigili del Fuoco operativi su tutto il territorio provinciale (considerando sia le centrali permanenti che quelle dei volontari). Tra questi gli autobotte (mezzo specifico per lo spegnimento degli incendi) e appunto gli Aps (il mezzo maggiormente usato perché più versatile) sono i veicoli più utilizzati per il pronto intervento.

“Nel 'parco macchine' della centrale di Corso Alcide De Gasperi sono in totale sei gli Aps e due gli autobotte.” – ci spiega il vicecomandante provinciale dei vigili del fuoco Giancarlo Paternò“Due degli Aps sono al momento in riparazione, mentre il mezzo andato in panne ieri è stato riparato ed è operativo (nel momento della nostra visita è fuori per un intervento ndr).”

Tra gli Aps che è possibile vedere al momento il più recente risulta essere lo “Stralis” immatricolato a metà anni ‘2000.

 

Iveco Stralis Aps (metà anni 2000)

Tra gli Aps  quattro sono stati immatricolati tra la metà degli anni ’90 e l’inizio del 2000 (uno di questi al momento incidentato). Mentre due datano ’89 (quello andato in panne ieri in sostituzione a un veicolo incidentato in riparazione) e ’87 (utilizzato solo in caso di emergenza). 

Tra gli autobotte il “Bull” è sicuramente il più recente tra quelli operativi. Immatricolato nel 2012.

Iveco Eurocargo "Bull" (2012) 

Mentre il “muletto” è datato inizio anni ’90.

Non sono gli unici mezzi ad essere “anziani” di trent’anni.

“I mezzi con targhe che iniziano con 14, 15 o 16 sono i veicoli immatricolati negli anni ‘80” – ci viene spiegato in centrale. E percorrendo nella rimessa sono diversi i mezzi in cui è possibile vedere questo tipo di targhe.

Da diversi “Polisoccorso” al “trattore per semirimorchio “che datano 1987.

 

Non mancano i mezzi “nuovissimi”: pochi mesi fa è arrivato dal ministero un cestello immatricolato nel 2017. Al momento non è ancora stato utilizzato perché è necessaria una formazione specifica per gli operatori del soccorso.

Iveco "cestello" (2017)

“Il mezzo andato in panne è sicuramente vecchio” – dichiara Paternò -  “L’età media dei nostri mezzi è elevata, ma comunque cerchiamo di tenerli in efficienza. La manutenzione è necessaria e la si fa con le risorse disponibili. C’è un’emergenza a livello nazionale, non solo a Cuneo. E la situazione a Cuneo non è più critica rispetto alla situazione nazionale .”

Daniele Caponnetto

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