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Coldiretti Cuneo | 19 settembre 2017, 12:46

Coldiretti Cuneo e Cap Nord Ovest per una filiera che valorizza il grano piemontese

La presidente Revelli e il direttore Arosio: “Con i nostri Dirigenti ed i nostri Tecnici siamo impegnati a far crescere il già importante gruppo di imprenditori che con il supporto del CAP Nord Ovest sta generando un percorso virtuoso in un settore caratterizzato dalle commodities"

Immagine di repertorio

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Si è concluso con soddisfazione e con il pagamento del grano trebbiato a giugno di quest’anno, il contratto di filiera proposto da Coldiretti Cuneo e Consorzio Agrario delle Province del Nord-Ovest.

L'annata agraria 2016-2017 si è dimostrata senza particolari problemi al momento della semina, ma colpita da una serie di inconvenienti durante la stagione: gelate primaverili, grande siccità, presenza maggiore di insetti e in particolare della cimice e raccolti anticipati sia su orzo che su frumento.

Nell'annata appena conclusa sono stati ritirati dal CAP circa 47.000 tonnellate di frumento ed orzo di cui circa 14.000 tonnellate ottenute dai contratti di filiera che garantiscono ai consumatori biscotti, pane, fette biscottate di qualità e di origine locale. Sono stati sottoscritti 347 contratti con una superficie coltivata a cereali autunno - vernini in filiera di ben 2174 ettari.

I contratti, che anche per la prossima annata riguarderanno frumento tenero, orzo, mais, soia e grano saraceno, sono stati presentati durante una affollata riunione a Fossano alla quale hanno partecipato oltre 300 imprenditori, insieme ai dirigenti di Coldiretti e del Consorzio Agrario.

Rimarranno invariati i capisaldi che hanno reso forte la filiera: assistenza tecnica dell'Agenzia 4 A di Coldiretti Cuneo, fondamentale per accompagnare le aziende agricole durante l'annata agraria e per la consulenza agronomica alla coltivazione; l'importante agevolazione e contributo sull' Assicurazione fornita dal CAP del Nord Ovest e i vantaggi economici degli acquisti collettivi e del pagamento a fine campagna.

Per l'annata 2018 sui cereali autunno - vernini verranno proposti i seguenti contratti: orzo, frumento Ovalo, frumento Graindor e frumento Bologna e Giorgione, quest' ultimo cavallo di battaglia della prossima campagna agraria e in esclusiva al Consorzio Agrario.

“L'obiettivo dei prossimi anni sarà sempre più quello di qualificare maggiormente la produzione del frumento in Provincia per creare reddito a tutti gli attori della filiera, cercando di slegare il nostro prodotto dalla concorrenza dei mercati internazionali e dalla concorrenza del frumento comune per creare una domanda del prodotto del nostro territorio” dice Tonino Gai, presidente del CAP Nord Ovest.

“Per arrivare a questo obbiettivo - spiega Raffaele Tortalla, dirigente di Coldiretti Cuneo e presidente del Catac di Fossano - occorre creare un gruppo forte e motivato consapevole di ciò che sta facendo e perseguendo. Storicamente i contratti sono nati nel 2004 con il Catac di Fossano e riguardavano 25 aziende. Oggi sono circa 350 le aziende che producono cereali di qualità su tutta la Provincia. Riteniamo che il contratto di filiera del grano rappresenti un insostituibile punto di riferimento per i cerealicoltori senza il quale anche la produzione fuori filiera verrebbe penalizzata dai prezzi per una speculazione a livello internazionale che non valorizza le specificità locali”.

“Con i nostri Dirigenti ed i nostri Tecnici - concludono Delia Revelli e Tino Arosio, presidente e direttore di Coldiretti Cuneo - siamo impegnati a far crescere il già importante gruppo di imprenditori che con il supporto del CAP Nord Ovest sta generando un percorso virtuoso in un settore caratterizzato dalle commodities. Questa è una grande esperienza e una importante opportunità per tutti gli imprenditori che dimostra che è possibile fare cose buone, che la scelta di Coldiretti di investire su una assistenza tecnica libera paga e che le sinergie tra Coldiretti e Consorzi Agrari sono la chiave di volta per costruire filiere virtuose, di qualità, che sanno dare futuro alle nostre imprese e quindi alla cerealicoltura locale.”

Nella prossima annata continueranno anche le sperimentazioni in campo con giornate tecniche e campi sperimentali.

c.s.

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