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Cronaca | martedì 19 settembre 2017, 17:24

Ragazzo morì nello schianto della sua auto contro un albero: si riparte con un processo contro quattro funzionari della Provincia

Gli imputati erano già stati prosciolti dal Gup nel dicembre 2015

Ragazzo morì nello schianto della sua auto contro un albero: si riparte con un processo contro quattro funzionari della Provincia

Udienza filtro questa mattina in tribunale nel processo che vede imputati per omicidio colposo E.N.,direttore della direzione Mobilità e Infrastrutture della Provincia, G. G., dirigente del settore Viabilità dell’asse Alba-Mondovì, M. R., responsabile del reparto Viabilità di Mondovì e G. S. P. capo cantoniere addetto alla manutenzione del tratto di strada nel Comune di Niella Tanaro, ai tempi dei fatti.

Alberto Rivarossa, studente diciannovenne di San Michele Mondovì si era schiantato a bordo della sua auto nell'aprile 2012 sulla provinciale della Fondovalle Tanaro. Era morto dopo alcuni giorni in seguito alle gravissime ferite riportate nell'impatto della vettura contro un albero a bordo strada.

Nel dicembre 2015 il Gup aveva pronunciato sentenza di non luogo a procedere. Dopo il ricorso della Procura, la Cassazione ribaltò l’esito e inviò nuovamente il fascicolo in tribunale. Il Gup Emanuela Dufour lo scorso dicembre aveva disposto un nuovo rinvio a giudizio. Secondo l’accusa i tecnici sarebbero stati responsabili della mancata messa in sicurezza del fondo stradale, che in quel tratto non era dotato di guardrail.

Il padre del giovane Bruno Rivarossa, direttore di Coldiretti Cuneo e Piemonte e la mamma avevano già ritirato la costituzione di parte civile dopo essere stati risarciti dalla assicurazione della Provincia.

Monica Bruna

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