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Cronaca | 19 settembre 2017, 10:30

Saluzzo, raddoppia di volume la casa alloggio per i detenuti in permesso

A distanza di un anno Casa Donatella aggiunge due stanze al monolocale. E’ gestito dall’associazione Liberi dentro. Dà ospitalità temporanea a detenuti in permesso premio o lavoro. E’ in via della Croce dietro al cimitero, nella proprietà comunale della “casa del custode” già in parte assegnata ai migranti stagionali africani

Saluzzo, l'inaugurazione di Casa Donatella

Saluzzo, l'inaugurazione di Casa Donatella

 

Ad un anno dalla sua inaugurazione, ieri la seconda inaugurazione, dopo i lavori di sistemazione nella "Casa di Donatella" che ha più che raddoppiato la sua dimensione. La casa adiacente al cimitero di Saluzzo, una unità a sé stante nella “casa del custode” in via della Croce 39, è stata aperta a giugno del 2016 per dare ospitalità temporanea a detenuti in permesso premio, lavoro all'esterno, in semilibertà o ai parenti in trasferta per i colloqui.

I locali di proprietà comunale  sono affidati in comodato gratuito dal Comune di Saluzzo all’associazione "Liberi Dentro" presieduta da Giuseppina Bonardi. 

“Con l’adattamento  del magazzino adiacente abbiamo ricavato  una camera da letto in più e la nostra sede. Questo grazie alla Fondazione CrSaluzzo  che con il suo sostegno economico ha permesso i lavori”.  La casa ha raddoppiato l’ospitalità: da 2 a 4 detenuti  per 24 /48 ore, un massimo di 2 notti.

La struttura è intitolata a Donatella Girotto, una delle colonne fondatrici di “Liberi Dentro “.  "La risposta concreta – come concreta e precisa era lei – Giorgio  Borge dell’associazione - alle esigenze di detenuti in permesso  che hanno bisogno di un “luogo casa” per poter abbracciare la famiglia".

In un anno e mezzo di apertura, una cinquantina sono state le notti occupate, sia da detenuti in permesso che da famiglie provenienti da lontano con difficoltà economiche per sostenere il pernottamento.

Nel contesto inaugurale il grazie dei detenuti espresso in una lettera:” La Casa di Donatella: un’oasi nel dolore. La detenzione oltre che della libertà priva il detenuto del suo nucleo famigliare, la maggiore delle pene.  La privazione degli affetti è la più sentita e dolorosa  da affrontare”.

Presente al momento inaugurale, il sindaco Mauro Calderoni, il direttore del Carcere di Saluzzo Giorgio Leggieri, la garante comunale Bruna Chiotti e il garante regionale Bruno Mellano La popolazione carceraria è aumentata da 52 mila nel 2015 a oltre 57mila oggi. Siamo in attesa di nuove misure alternative alla detenzione. E luoghi come questi sono importanti  e d’esempio. Speriamo possano nascere nuove percorsi in queste direzioni  in collaborazione con il  nuovo Provveditore del sistema carcere  di Piemonte-Liguria-Val D’Aosta Liberato Guerriero".

L’associazione sarà garante del l’uso dell’abitazione assegnata ai detenuti dall’ area educativa e dall’Uepe ( Uffici di Esecuzione Penale Esterna) che hanno il compito di gestire l'applicazione delle misure alternative concesse dai Tribunali di Sorveglianza ai condannati che per i loro particolari requisiti possono espiare la pena nell'ambiente esterno, anzichè negli Istituti penitenziari.

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vilma brignone

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