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Eventi | 19 settembre 2017, 16:30

Saluzzo, palazzo dei Vescovi apre la mostra Terre di Confine

Visitabile il 22, 23, 24 settembre per le Giornate Europee del Patrimonio e le Giornate di Città e Cattedrali a porte aperte . La mostra presenta una selezione dal patrimonio librario delle Missioni

Zaccaria Boverio- Annalium

Zaccaria Boverio- Annalium

Sabato 23 e domenica 24 settembre ricorrono le Giornate Europee del Patrimonio e le Giornate di Città e Cattedrali a porte aperte. Il Museo diocesano nel palazzo dei Vescovi di Saluzzo ( in via Maghelona) partecipa presentando al pubblico la mostra "Terre di confine. Dalla predicazione antiprotestante alla comunicazione di un patrimonio culturale ecclesiastico inclusivo". L'esposizione sarà illustrata nel pomeriggio di venerdì 22 settembre, alle 16 e, secondo le linee guida delle GEP, contestualizzata rispetto all'area geografica in cui si colloca con la conferenza di Marco Fratini, bibliotecario presso la Fondazione Centro Culturale Valdese.

Lo studioso guiderà nella comprensione del patrimonio culturale valdese che costituisce l'eredità identitaria progressivamente salvaguardata da tale comunità, nel territorio al quale da sempre è legata, prossimo al Saluzzese.

"L'intervento intende esplorare questa variegata realtà storica seguendola nella sua formazione e mostrandone alcuni meccanismi di trasmissione, dalla storia alla lingua, dai musei alle raccolte librarie, dalle genealogie alla rappresentazione del paesaggio, dalla toponomastica ai luoghi storici. Condividendo la proposta della Conferenza Episcopale Piemontese, il Museo Diocesano ha scelto di indagare il tema delle manifestazioni culturali per la controriforma nei cinquecento anni dalla riforma protestante e nell’anno mondiale del turismo sostenibile lungo le vie internazionali dei Santuari"

Tra le forme di attuazione dei dettami del Concilio di Trento - e tra i primi episodi di ristabilimento del cattolicesimo in aree di aspri conflitti di religione - si pongono la rinascita degli spazi della devozione popolare e lo stabilizzarsi della presenza dei Predicatori Cappuccini, a partire dagli anni ottanta del Cinquecento, nel delicato momento del passaggio dalla dominazione francese a quella sabauda.

Le riflessioni proposte guardano dunque alle arti, al patrimonio bibliografico, al patrimonio documentario nei Santuari e negli insediamenti dei Cappuccini tra XVI e XVIII secolo. I Missionari, fortemente sostenuti dalla corte torinese, fonderanno presidi stabili e saranno in grado di fungere da supporto - parallelamente alla presenza delle parrocchie - alle comunità cattoliche sino agli anni del Governo francese, esercitando il mandato di recuperare al cattolicesimo quanti avevano aderito alla riforma e affidando la predicazione anche al patrimonio figurativo delle chiese da loro officiate.

La mostra presenta una selezione dal patrimonio librario delle Missioni, le cui biblioteche sono in parte confluite nella Biblioteca Diocesana Saluzzo, ed una serie di dipinti nati per gli altari dei Santuari tra Valle Varaita e Valle Po (da Becetto a Oncino e Crissolo), restaurati grazie ai fondi della Conferenza Episcopale Italiana e del Progetto Città e Cattedrali.

L'esposizione, al piano nobile del Palazzo dei Vescovi di Saluzzo di via Maghelona 7, è visitabile  il 22, 23, 24 settembre, il 7, 8, 21 e 22 ottobre dalle 15 alle 19 e rimanda in contemporanea alla chiesa di Cappuccini di Dronero e al Museo d'Arte Sacra dell'Alta Val Maira di Acceglio per il percorso didattico "Da Claret a Rapous. Artisti per le chiese dei Cappuccini". 

Per info: beniculturali@diocesisaluzzo.it

r.t.

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