/ Attualità

Che tempo fa

Cerca nel web

Attualità | 21 settembre 2017, 21:05

L’Alveare che dice sì! Il social network dei gruppi d’acquisto 2.0 arriva a Cuneo

Sbarca al Q.I. il 4 ottobre. Tramite la piattaforma www.alvearechedicesi.it, produttori locali e consumatori si uniscono per sostenere il consumo di prodotti freschi, genuini e a chilometro zero. Il progetto ha già conquistato oltre 20.000 consumatori su tutta Italia

L’Alveare che dice sì! Il social network dei gruppi d’acquisto 2.0 arriva a Cuneo

È giunto il momento per L’Alveare che dice Sì! di sbarcare anche in Cuneo, che aprirà i battenti il 4 ottobre dalle 18.30 al Qi  polo culturale, un centro di aggregazione dove buon cibo, attenzione alla salute, e benessere sono al primo posto. Proprio per queste motivazioni, Enrico Rinaldi ha scelto come base della comunità dell’alveare il QI.

È possibile iscriversi come membri della comunità del primo Alveare del capolugo della Granda andando direttamente sul portale. Dal 4 ottobre, finalmente, i membri dell’Alveare potranno far la spesa e stringere settimanalmente la mano ai loro produttori di ortaggi, carne, piantine aromatiche, gastronomia vegetariana, formaggi, birra, salumi, olio ed olive, miele, dolci e tanti altri… il 3 ottobre lo stesso progetto prenderà il via anche a Savigliano.

Un nuovo modo per vendere e comprare i prodotti locali utilizzando internet e la sharing economy: questa l’idea alla base de L'Alveare che dice Sì!, progetto nato in Francia nel 2011 e sviluppatosi rapidamente a Torino e Milano, che arriva ora anche a Cuneo.

Unendo agricoltori, cittadini consapevoli e innovazione digitale, L'Alveare che dice Sì! è una piattaforma online che permette una distribuzione più efficiente dei prodotti locali, per dar vita ad un modello di impresa sociale: la piattaforma di vendita favorisce gli scambi diretti fra agricoltori locali e comunità di consumatori, che si ritrovano una volta alla settimana creando piccoli mercati temporanei a Km 0, conosciuti come Alveari.

Ad oggi sono più di 800 gli Alveari presenti in Francia, e oltre 100 quelli nati da inizio anno in Italia.

Come funziona L’Alveare che dice sì!
I produttori locali presenti nel raggio di 250 km si iscrivono al portale www.alvearechedicesi.it e si uniscono in un “Alveare”, mettendo in vendita online i loro prodotti: frutta, verdura, latticini, formaggi. I consumatori che si registrano sul sito posso acquistare ciò che desiderano presso l’Alveare più vicino casa, scegliendo direttamente sulla piattaforma.

Il ritiro dei prodotti avviene settimanalmente nel giorno della distribuzione organizzata dal gestore dell’Alveare, cioè colui che ha preso l’impegno di tenere il contatto con gli agricoltori e che si occupa di pianificare eventi, aperitivi e visite guidate nelle aziende dei produttori per creare un vero network di relazione e conoscenza diretta. L’incontro tra agricoltori e consumatori può avvenire in luoghi diversi, dal bar al ristorante, alla sala dell’associazione che mette a disposizione i propri spazi.

Lo spirito però è sempre lo stesso: permettere ai produttori di vendere direttamente e in modo facile e dare ai consumatori accesso ad alimenti freschi, locali e di qualità, rivalutando il cibo e il suo ruolo nella promozione di uno stile di vita sano. In questo meccanismo, che mette al centro la comunità e la genuinità dei prodotti, è fondamentale il ruolo della tecnologia: la piattaforma è stata sviluppata lavorando a stretto contatto con gli utilizzatori, per modernizzare ed accelerare la filiera corta e promuovere un modello di commercio più equo.

Maggiori informazioni su: www.alvearechedicesi.it 

c.s.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium