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Saluzzese | 21 settembre 2017, 07:15

Le ruspe entrano nel letto del Po: Sanfront continua la ricostruzione dopo l’alluvione di novembre 2016

Opere per 500mila euro. Verranno ripristinati i terreni erosi dal Grande Fiume, oltre alla costruzione di nuove difese spondali e lavori sui guadi realizzati a dicembre 2016

I lavori nel letto del Po a Sanfront

I lavori nel letto del Po a Sanfront

L’entrata in azione delle macchine operatrici nell’alveo del fiume Po ha segnato, in questi giorni, l’inizio degli imponenti lavori di difesa spondale lungo alcuni tratti del Grande Fiume, nel territorio di Sanfront.

Abbiamo già avuto moto di raccontare nel dettaglio quelle che saranno le opere che verranno realizzate nelle prossime settimane.

Per completezza d’informazione, però, ricordiamo che verranno ripristinate le porzioni di terreno che la forza del fiume ha eroso durante l’alluvione di fine novembre, con opere di compensazione, vale a dire con materiale che si è depositato sul letto del Po.

Oltre a ciò, saranno realizzate le opere di difesa spondale a protezione anche dei due nuovi guadi realizzati a dicembre del 2016, che ripristinarono la viabilità lungo i due ponti sul Po resi inagibili dall’evento alluvionale. I guadi verranno asfaltati e saranno installati i guard-rail di protezione ai lati della carreggiata.

Costo totale delle opere: 500mila euro. La prima tranche rendicontata dalla Regione, ancora nelle opere di somma urgenza. La seconda sarà invece coperta da fondi Aipo, inizialmente previsti per le difese spondali della zona limitrofa al ponte Po lungo la Provinciale 26.

Qui, anche questo avevamo avuto modo di anticiparli, le opere saranno finanziate dalla “Esaenergie”, la società che ha realizzato a ridosso del ponte le opere di presa per la centrale idroelettrica di Morra San Martino, a Revello.

Questi – ci ha detto il sindaco di Sanfront Emidio Meirone - sono i lavori che più mi danno soddisfazione, e che riusciamo a far partire a meno di un anno dalla infausta alluvione. Continuiamo a ripristinare, con qualche miglioria, i danni subiti.

Per rendere possibile tutto ciò, vi è un grande lavoro alle spalle, di natura sia tecnica che politica, d'intesa con Regione, Aipo e tra i rispettivi responsabili tecnici.

Abbiamo mantenuto la parola, e non posso che essere fiero di ciò che si sta facendo, al netto di ogni valutazione soggettiva.

Da parte mia, della maggioranza e del paese intero, un grazie a tutti ed una promessa: non ci fermeremo. Nonostante le ristrettezze economiche generali mai ci siamo arenati... anzi!”.

Nicolò Bertola

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